Giovedì 15 ottobre nel Salone Pallerini di Palazzo Gradari, l’incontro aperto a tutta la città per fare un bilancio critico delle esperienze documentate nella mostra visitabile fino al primo novembre alla chiesa del Suffragio. Un’esposizione che – nel centenario della nascita di Aymonino – indaga l’intensa opera di modernizzazione urbanistica che Pesaro ha conosciuto fra il 1969 e la metà degli anni ’80.
Giovedì 15 ottobre (ore 17.30), il Salone Antonia Pallerini di Palazzo Gradari, accoglie il convegno di studi aperto a tutta la città che riflette attorno alle esperienze documentate dalla mostra ‘L’architettura del welfare a Pesaro. Il Piano intercomunale e il Gruppo Architettura di Carlo Aymonino’, visitabile fino al primo novembre alla chiesa del Suffragio.
Ricco il tavolo dei relatori. I saluti istituzionali saranno a cura di: per il Comune di Pesaro, Daniele Vimini, vicesindaco e assessore alla Cultura e al Turismo e Andrea Nobili, assessore all’Urbanistica; Marco Maria Scriboni, direttore Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive; l’architetto Carmen Storoni presidente Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Pesaro Urbino; l’architetto Michele Schiavoni presidente InArch Marche. In programma interventi di: Antonio Calafati economista, Elena Calafati urbanista, l’architetto Simone Capra (Startt), Gianni Fabbri professore e architetto, il curatore della mostra Manuel Orazi.
A cento anni dalla nascita di Carlo Aymonino (1926-2010), con l’esposizione al Suffragio, l’Amministrazione comunale ha voluto ricordare l’intensa opera di modernizzazione che la città ha conosciuto durante il quindicennio dal 1969 – anno dell’adozione del Piano intercomunale (il primo in Italia) – al Campus scolastico, fino al 1984 anno del completamento del Centro Benelli. La visione del Gruppo Architettura guidato da Aymonino e della giunta di Marcello Stefanini, era allora conscia dei problemi urbanistici legati alla ‘nuova dimensione’, ovvero dello sviluppo incontrollato delle periferie per via del boom economico, in particolare nella provincia di Pesaro che negli anni ‘60 supera quella di Ancona per attività manifatturiere.
L’esperienza amministrativa e progettuale pesarese è stata unica perché ha coinvolto gli insediamenti contigui, e per ricchezza di innovazioni culturali è paragonabile soltanto a quella limitrofa – ma per molti versi opposta – portata avanti da Giancarlo De Carlo a Urbino. Dalla mostra e dal catalogo sono emerse numerose proposte di programmazione economica, industriale e urbanistica frutto del dialogo allora vitale fra università e istituzioni all’epoca del tutto nuove come la Regione Marche (1970) e personalità carismatiche come l’economista Giorgio Fuà e molte altre.
Il convegno sarà dunque l’occasione per fare un bilancio critico di quelle esperienze ma anche della situazione attuale, radicalmente diversa, ed è rivolto non solo ai tecnici ma anche e soprattutto alla cittadinanza attiva.
Ingresso libero e gratuito, info 0721 387541
Promossa dal Comune di Pesaro e Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive in collaborazione con Pesaro Musei, con il patrocinio di: Università Iuav di Venezia, IN/Arch Istituto Nazionale di architettura – Marche, Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Pesaro e Urbino, la mostra è stata finanziata all’interno della Strategia Territoriale per lo Sviluppo Sostenibile e integrato delle aree urbane ‘Strategia Congiunta 21-27 (ITI PESARO – FANO) – PR FESR 20221 – 2027 O.S. 5.1 – Az. 5.1.1 – Intervento 5.1.1.1’
L’architettura del welfare a Pesaro. Il piano intercomunale e il Gruppo Architettura di Carlo Aymonino
a cura di Manuel Orazi
fino al primo novembre 2026
chiesa del Suffragio
orario venerdì-domenica e festivi 16-19
info 0721 387541 info@pesaromusei.it
Comune di Pesaro



