25 maggio, verso il Fermo dell’autotrasporto

CNA-Fita “Fermi, uniti a testa alta con dignità”

PESARO – “Se non interverranno sostanziali novità da parte del Governo, dal 25 al 29 maggio i nostri mezzi spegneranno i motori. Non è una scelta di comodo, ma un atto di sopravvivenza: lavorare in perdita non è più possibile e il silenzio assordante delle istituzioni ci costringe a questa decisione drastica”.

Ad affermarlo il presidente di CNA-Fita Michele Santoni. “In questi mesi, in ogni nostra assemblea od incontro, abbiamo discusso a lungo dell’impatto sociale del nostro mestiere e sulla visione che spesso viene ad esso abbinata, ma con l’attuazione del fermo abbiamo l’occasione di dimostrare all’Italia intera chi siamo veramente.  Il nostro potere non risiede nel rumore, nel disordine o nelle grida, ma nella nostra essenzialità. Se noi spegniamo i motori e restiamo fermi, compatti, all’interno dei nostri piazzali, il Paese si accorgerà immediatamente di quanto siamo vitali proprio attraverso il silenzio delle nostre ruote. Restare nelle nostre sedi non è un gesto passivo, ma un messaggio politico potentissimo rivolto alla politica, alle istituzioni e alla società intera. È il modo più alto e civile per dire che, senza il nostro lavoro quotidiano, il sistema crolla.

“Non servono blocchi stradali, non servono urla né inciviltà: è l’assenza del nostro servizio, svolto ogni giorno con sacrificio, a parlare per noi e a gridare quanto siamo indispensabili per la vita di tutti. Restando fermi nei nostri spazi, daremo una lezione di dignità e professionalità che nessuna protesta disordinata potrebbe mai eguagliare”.

Tuttavia, per farci ascoltare, la nostra assenza dalle strade deve essere accompagnata dalla nostra presenza civile sul territorio. Saremo presenti con dei presidi informativi nei punti chiave, non per bloccare il traffico, azione che condanniamo e che danneggerebbe solo la nostra immagine, ma per dare un volto e una voce alle nostre ragioni. È lì che dimostreremo la nostra unità, distribuendo volantini e spiegando ai cittadini che se i nostri camion sono fermi è perché il sistema non ci permette più di viaggiare con dignità.

 Claudio Salvi Resp.le Ufficio Stampa e Comunicazione   CNA Pesaro e Urbino  

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