Grande finale di stagione per l’Orchestra Sinfonica G. Rossini

Gnocchi, Khacheh, Britten, Stravinskij e un ampio organico di professori OSR

Pesaro, 21/04/2026 – L’ultimo concerto della Stagione invernale 2026 dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini è dedicato al violoncellista Giovanni Gnocchi, virtuoso e docente di fama mondiale, con cui la compagine pesarese vanta un sodalizio artistico da molti anni. In particolare, negli ultimi quattro anni un ambizioso progetto ha visto protagonisti Gnocchi e la Rossini: l’esecuzione dei più importanti concerti per violoncello e orchestra dedicati al solista più leggendario di questo strumento ad arco, il russo – naturalizzato statunitense – Mstislav “Slava” Rostropovich.

Dopo il concerto n. 1 di Shostakovich op. 107, eseguito a Capodanno 2022, e la Sinfonia Concertante di Prokofiev, eseguita nel 2024, nel 2026 è la volta della Sinfonia per violoncello op. 68 dell’inglese Benjamin Britten, di cui ricorrono i 50 anni dalla scomparsa: Britten scrisse la Sinfonia per violoncello su richiesta dello stesso Rostropovich, che il compositore conobbe in Inghilterra nel 1960 e con cui strinse un’amicizia che durò tutta la vita. Rostropovich, gravemente malato, nel 1962 scrisse a Britten che solo lui avrebbe potuto riportarlo alla vita componendo un “brillante concerto per violoncello”. Così nacque la “Sinfonia per violoncello e orchestra”, che Rostropovich eseguì nel 1964 in prima assoluta a Mosca, con lo stesso Britten sul podio della Filarmonica di Mosca, riscuotendo unanime successo del pubblico in una serata musicalmente… storica! Da quel giorno, questo concerto per violoncello è stato eseguito pochissime volte nel mondo e l’occasione di sentirlo proprio a Pesaro, eseguito dal grandissimo Giovanni Gnocchi e dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini, rappresenta una rarità da non lasciarsi scappare.

Completa il programma la Suite dal balletto “Pulcinella”, del russo Igor Stravinskij: russo di nascita, francese e poi statunitense di adozione, sepolto infine a Venezia, vicino all’amico Sergej Djagilev, a cui si deve la genesi del balletto. La storia narra, infatti, che Djagilev, impresario dei Balletti russi, incontrò a Parigi Stravinskij e, salutandolo come un fratello, gli mise in mano un fascio di spartiti di musiche del Settecento, tutte attribuite inizialmente allo jesino Giovanni Battista Pergolesi, perché ne traesse un nuovo balletto le cui scene sarebbero state firmate da Pablo Picasso. Stravinskij si innamorò subito del progetto e nacque così nel 1920 Pulcinella, storia di un astuto giovane che ottiene l’amore della sua Pimpinella nonostante le insidie di compaesane innamorate e le ire dei rispettivi fidanzati. Come riporta una cronaca dell’epoca, “non c’erano neppure forse dodici battute che fossero di Stravinskij, e malgrado ciò, tutto aveva la sua impronta”; lo stesso autore ne ebbe a dire: “il mio atteggiamento verso Pergolesi è il solo che si possa non sterilmente assumere verso la musica del passato… sorgenti rigenerate di opere del passato hanno nutrito opere del presente per tutta la mia vita: ecco uno dei motivi per cui credo che la mia musica debba essere considerata come un complesso organico”.

Sul podio della Rossini debutta il giovane direttore Aram Khacheh, nato in Italia nel 1997 da una famiglia di artisti di origine persiana e tra le bacchette più promettenti della sua generazione: risultato di recente tra i vincitori del prestigioso Concorso di Direzione d’Orchestra Cantelli (2024), Khacheh ha già all’attivo una carriera che lo ha visto applaudito direttore d’orchestra in Italia e all’estero, sul podio di compagini del calibro de “I Pomeriggi Musicali”, la Royal Oman Symphony Orchestra, I Musici di Parma, il Bazzini Consort, la Sichuan Philharmonic Orchestra, la Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti”, l’Orchestra UNIMI, la FVG Orchestra e l’Orchestra Sinfonica Siciliana, collaborando con solisti internazionali, come Gennaro Cardaropoli, Mario Brunello, Luigi Piovano, Giovanni Gnocchi, Felix Klieser, Richard Galliano, Alessandro Milani, Luca Ranieri, Giulio Tampalini, Danilo Rossi, Giovanni Sollima, Wayne Marshall, Andrea Lucchesini, Klaidi Sahatci, e con cantanti come Annalisa Stroppa, Luciano Ganci, Martina Gresia, Veronica Simeoni, Iván Ayon-Rivas e tanti altri.

Anche questo concerto prevede il modo della Rossini di accogliere gli spettatori a teatro: programmi non troppo lunghi, indicazione dei minutaggi nel programma di sala e, soprattutto, i Sentieri musicali, interventi parlati del direttore artistico Paolo Rosetti per approfondimenti prima dell’ascolto, che in questa occasione hanno il titolo “Quattro pulcinelli e un violoncello”.

La stagione sinfonica è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Marche e del Comune di Pesaro, con il supporto dell’Associazione Amici dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Nel foyer del teatro sarà presente una postazione informativa dove sarà possibile sottoscrivere la tessera associativa al costo simbolico di 10 euro, entrando così nella comunità degli “Amici” e accedendo a iniziative, promozioni ed eventi dedicati.

Maggiori informazioni sul sito della Rossini www.orchestrarossini.it

In collaborazione con

Amici dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini


BIGLIETTERIA TEATRO SPERIMENTALE

Orari di apertura

Dal mercoledì al sabato 17.00-19.30

Nei giorni di spettacolo 10.00-13.00 e dalle 17.00 all’inizio del concerto

Online su http://www.vivaticket.it

Biglietti

Platea 15€ intero – 10€ ridotto

Galleria 10€ intero – 7€ ridotto
Ridotto riservato ad under 30 e Amici OSR

Orchestra Sinfonica G. Rossini

Lascia un commento