C’è un viaggio che pesa più di altri. Non solo per i chilometri macinati, ma per il carico di sogni, tensione e crescita che si porta dietro. È quello che ha condotto l’Activa Kombat Pesaro fino a Varese, teatro dei Campionati Italiani Cadetti cinture rosse e nere, una delle vetrine più importanti del taekwondo giovanile nazionale. E da lì, la squadra pesarese torna con due medaglie di bronzo, ma soprattutto con la consapevolezza di essere viva, competitiva, e già proiettata verso il futuro.
Activa Kombat Pesaro a Varese: giovani talenti in gara ai campionati italiani cadetti
La spedizione marchigiana si presenta con tre atleti: Martina Grieci (-47 kg), Gianmarco Cacioppo e Mattia Rossi (entrambi nella categoria -61 kg). Tre storie diverse, unite dalla stessa cintura stretta in vita e dalla stessa voglia di lasciare un segno.
Per Martina, appena 12 anni, è il battesimo del fuoco. Il primo Campionato Italiano non si dimentica mai, soprattutto quando l’emozione si mescola al talento. La giovane atleta combatte con cuore, arriva fino agli ottavi di finale e si ferma a un solo punto dai quarti. Una sconfitta che brucia, ma che racconta già di un futuro da scrivere con decisione.

Due bronzi per Pesaro: Cacioppo e Rossi sul podio
Diverso il percorso di Gianmarco Cacioppo, che avanza con sicurezza nei primi turni, dimostrando tecnica e carattere. In semifinale, però, qualcosa si incrina: la concentrazione vacilla proprio sul più bello. Il match si chiude sul 3-3, ma la preferenza arbitrale premia l’avversario. Resta il bronzo, ma anche la sensazione di aver sfiorato qualcosa di più grande.
Mattia Rossi, invece, combatte contro tutto e tutti. Anche contro il proprio fisico. Reduce da un infortunio subito appena una settimana prima della gara, stringe i denti e supera con autorità i primi incontri. In semifinale si arrende di misura, a un solo punto, contro quello che diventerà il campione italiano della categoria. Una medaglia che pesa come un macigno, perché conquistata con il dolore e con il coraggio.
Le parole del maestro Luca Fontana: “soddisfatti, ma con rammarico”
A fine competizione, il direttore tecnico e maestro Luca Fontana traccia un bilancio lucido, sospeso tra orgoglio e rimpianto: soddisfazione per i risultati ottenuti, certo, ma anche la consapevolezza delle occasioni non sfruttate.
È proprio lì, in quel confine sottile tra ciò che è stato e ciò che poteva essere, che cresce una squadra. L’Activa Kombat Pesaro torna da Varese con due bronzi al collo e una fame ancora più grande. Perché nel taekwondo, come nella vita, ogni colpo insegna. Anche quelli che fanno più male.
Danilo Billi
