
Grande partecipazione alla prima di “Questo mare che abbiamo attraversato”, documentario diretto da Adriano Razzi che ripercorre la storia della compagnia. Sindaco e vicesindaco rivolgono il “grazie” della città «a una realtà che ha contribuito a costruire la storia culturale della città e a unire generazioni»
Sala gremita, emozione e risate per la “prima” di “Questo mare che abbiamo attraversato”, il film diretto da Adriano Razzi che racconta i 75 anni della compagnia Teatro La Piccola Ribalta in scena ieri sera allo Sperimentale. L’appuntamento ha celebrato una delle realtà culturali più importanti e longeve di Pesaro, con un viaggio tra ricordi, volti e momenti di vita teatrale.
«La Piccola Ribalta è un orgoglio per Pesaro; una realtà di valore della città – sottolineano il sindaco Andrea Biancani e il vicesindaco assessore alla Cultura Daniele Vimini –. La grande partecipazione alla prima del film dimostra quanto i pesaresi siano legati a questa compagnia, che da oltre 75 anni contribuisce alla vita culturale cittadina. È una storia fatta di passione, impegno e persone, che ha attraversato generazioni e che continua a rappresentare un pezzo importante della nostra identità».
«A nome mio e di tutta la città voglio rivolgere un grande “grazie” a La Piccola Ribalta per quello che ha saputo costruire e regalare a Pesaro in questi 75 anni, attraverso il teatro, la cultura e il coinvolgimento di tantissime persone. E sono certo che continuerà a regalarci ancora tante emozioni e soddisfazioni – prosegue Biancani –. La compagnia ha saputo sempre stupirci, continuando a investire sul teatro amatoriale». Mettendo impegno e passione anche per realizzare la sede-teatro di via dell’Acquedotto, ricorda il sindaco: «All’epoca ero assessore al Patrimonio e, insieme alla compagnia, abbiamo lavorato per trasformare un vecchio capannone comunale in uno spazio teatrale, inaugurato nel 2017. Un progetto che ha restituito alla cultura un luogo importante e che ha contribuito alla riqualificazione di un’area della città su cui stiamo ancora investendo».
L’idea del film è nata da Mario Cipollini e Antonella Gennari, che ne hanno curato il progetto insieme al regista Adriano Razzi. Il documentario, girato nel 2025 attraverso oltre sessanta ore di riprese, segue un intero anno di vita dell’associazione, tra spettacoli, prove, trasferte e momenti dietro le quinte, intrecciando passato e presente e ricordando figure fondamentali come Glauco Mauri, socio fondatore (che ha aperto la pellicola con il video-messaggio inviato per l’inaugurazione del 2017) e Carlo Pagnini, presente ieri alla proiezione. A guidare oggi l’associazione è il presidente Bisser Genga che coordina anche i laboratori teatrali della compagnia.
«Il teatro ha una forza particolare: quella di tenere insieme generazioni diverse – aggiunge Vimini –. Sul palco possono condividere la stessa storia un bambino e un nonno, persone di età ed esperienze differenti. È una palestra di vita, una scuola di relazione e di crescita culturale. Dobbiamo molto alla Piccola Ribalta e alla sua perseveranza. Questo patrimonio, fatto di compagnie, spazi, festival e pubblico, ha contribuito al percorso che ha portato Pesaro a diventare Capitale italiana della Cultura 2024 e sarà un valore importante anche per la candidatura, insieme a Urbino, a Capitale europea della Cultura 2033».
La storia della compagnia inizia nel 1950, dopo la nascita nel 1948 del GAD (Gruppo d’Arte Drammatica), da cui prende nome il Festival Nazionale d’Arte Drammatica, il più antico e longevo festival italiano dedicato al teatro non professionistico. Nel 2017 è stato inaugurato il teatro di via dell’Acquedotto 15, nato dalla collaborazione tra Comune e compagnia. Nel settembre 2024 è stata inoltre aperta la Biblioteca Teatrale della Piccola Ribalta, con centinaia di volumi e riviste entrati nel circuito delle biblioteche pubbliche delle Marche.
La grande partecipazione del pubblico conferma il legame profondo tra la città e la Piccola Ribalta: «Tantissimi pesaresi ne hanno fatto parte, hanno amici o familiari che ancora oggi salgono sul palco oppure hanno assistito ai suoi spettacoli, riconoscendola come uno dei punti di riferimento del teatro amatoriale cittadino. È un viaggio che saprà regalarci ancora tante emozioni» hanno concluso Biancani e Vimini.
Comune di Pesaro
