Anche a Pesaro è partito il corteo degli studenti, la cui protesta si è accesa negli scorsi giorni, con manifestazioni e diverse decine di scuole occupate in tutto il Paese. «Vogliamo dire soldi alla scuola, non alla guerra: mentre il governo Meloni finanzia il riarmo con centinaia di miliardi di euro, la scuola pubblica è a pezzi» dichiara Giada Biondi, studente del Liceo Artistico Mengaroni insieme ai militanti del Fronte della Gioventù Comunista, in prima linea nel promuovere questa giornata di mobilitazione.
«Il progetto del governo per occuparsi delle nostre scuole? Propongono di limitare il numero di studenti stranieri, provando a convincerci che siano loro il problema delle nostre scuole – continua Giada – intanto però in tutta Italia mancano i docenti e gli edifici scolastici sono fatiscenti: protestiamo perché vogliamo riprenderci il nostro futuro, il governo risponde con una violenta repressione, ma noi siamo pronti a mobilitarci insieme ai lavoratori soffocati dal carovita. Per questo il 30 ottobre come studenti parteciperemo allo sciopero generale».
FGC Marche



