| Dalla variazione al Piano triennale delle opere pubbliche – tra gli atti approvati durante la seduta odierna – anche 430 mila euro per la riqualificazione del cimitero di Monteciccardo INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE A rispondere alla prima interrogazione, presentata dal gruppo consigliare Fratelli d’Italia per avere l’“Aggiornamento servizi di pulizia strade e piazze, lavaggio contenitori per rifiuti e pulizia delle caditoie”, è stata l’assessora all’Ambiente Maria Rosa Conti: «Il servizio viene programmato da Marche Multiservizi in base alle esigenze dei diversi quartieri e monitorato costantemente dall’Amministrazione comunale. I dati confermano che viene svolto generalmente tra il 95 e il 100% degli interventi programmati, con eventuali variazioni legate a problemi organizzativi o tecnici. Nel 2025 sono stati effettuati 1.744 interventi di spazzamento meccanizzato, circa 4mila di pulizia manuale e oltre 12mila pulizie delle caditoie. Il lavaggio dei contenitori viene effettuato in base alle necessità, anche su segnalazione dei cittadini. Dal 2026 il Comune riceve report trimestrali per verificare le attività effettivamente svolte. L’obiettivo è migliorare progressivamente la qualità e l’efficienza dei servizi, mantenendo un equilibrio tra le esigenze di pulizia della città e i costi che ricadono sulle bollette dei cittadini». La consigliera Boresta: «Non ho compreso pienamente il contenuto della relazione presentata dall’assessora. La mia domanda non riguardava il numero degli interventi effettuati, ma se quelli relativi a questi servizi essenziali siano stati azzerati o, comunque, ridotti rispetto a quanto previsto dagli obblighi contrattuali. Per questo motivo, non posso ritenermi soddisfatta dalla risposta ricevuta». Il consigliere Mauro Marinucci ha interrogato sindaco e giunta per avere la “Verifica della regolarità amministrativa, pubblicitaria e sotto il profilo della sicurezza stradale di una struttura installata presso la pista polivalente comunale di Santa Maria dell’Arzilla seguito intervento ‘privato’ su bene pubblico”. A rispondere, l’assessore alle Manutenzioni Mila Della Dora: «Nel ringraziare il Consigliere per la segnalazione formulata tramite l’odierna interrogazione, si premette che, con riferimento alla pista polivalente di Santa Maria dell’Arzilla, è in essere una convenzione con ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane per la gestione dell’impianto. Per quanto risulta agli atti, la proposta di riqualificazione della pista e il relativo parere sono stati esaminati e approvati dal Consiglio di Quartiere nel corso delle sedute del 26 maggio e del 13 giugno. L’Ente, attraverso il servizio Infrastrutture e Smart City, si è limitato a rilasciare il nulla osta all’esecuzione degli interventi proposti. Pur apprezzando l’impegno profuso dalla Pro Loco di Santa Maria dell’Arzilla e da tutti i cittadini che hanno contribuito alla riqualificazione dell’area mediante erogazioni liberali, e confidando nella loro piena buona fede, occorre evidenziare che interventi di questo tipo richiedono comunque il rispetto dei necessari adempimenti autorizzativi previsti dalla normativa vigente. Colgo inoltre l’occasione per ricordare che il Comune di Pesaro si era già autonomamente attivato per riqualificare la pista intercettando un importante finanziamento nazionale per un importo pari a 200.000 € nell’ambito del progetto “Sport Illumina” promosso da Sport e Salute destinato proprio alla riqualificazione della pista polivalente dell’Arzilla e figurando tra gli 85 Comuni italiani beneficiari. Si trattava di un progetto che avrebbe consentito di realizzare uno spazio innovativo dedicato allo sport e alla socialità, capace di generare nuove opportunità di aggregazione e inclusione. Per quanto riguarda i profili specificamente evidenziati nell’interrogazione, si precisa che questo Assessorato non è competente in materia di rilascio delle autorizzazioni per le esposizioni pubblicitarie, di verifica della conformità delle stesse rispetto alle disposizioni dell’art. 23 del Codice della Strada e di riscossione del Canone Unico Patrimoniale (CUP); peraltro non avendo neppure presenziato all’inaugurazione della pista polivalente in seguito ai lavori eseguiti non ho potuto verificare la situazione direttamente in quella occasione, ma mi sono premurata di effettuare un sopralluogo nei giorni immediatamente successivi alla presentazione di questa interrogazione, per constatare quanto ivi segnalato. Parallelamente sono stati interessati gli uffici competenti affinché effettuassero le necessarie verifiche. Dagli accertamenti svolti è emerso che la Pro Loco di Santa Maria dell’Arzilla ha provveduto in data 14 settembre 2026 al pagamento del Canone Unico Patrimoniale relativo all’esposizione pubblicitaria. Contestualmente, gli uffici competenti hanno verificato che non risultava presentata alcuna SCIA per l’installazione dei pannelli pubblicitari, adempimento richiesto dalla normativa vigente. Tali risultanze sono state confermate sia dall’Ufficio Pubblicità sia dagli ulteriori uffici coinvolti nelle verifiche. Successivamente, la Polizia Locale ha concluso gli accertamenti rilevando che l’esposizione pubblicitaria era stata effettivamente installata in assenza della necessaria autorizzazione. In particolare, è stato accertato che il pagamento del tributo non sostituisce il preventivo deposito della SCIA richiesto per la legittima installazione dei mezzi pubblicitari. Per tale motivo è stata contestata la violazione prevista dall’articolo 23 del Codice della Strada ed è stata avviata la conseguente procedura sanzionatoria. L’Amministrazione prende atto degli esiti degli accertamenti svolti dagli uffici competenti e dalla Polizia Locale e, per quanto di competenza, vigilerà affinché vengano adottate tutte le misure necessarie alla regolarizzazione della situazione. Qualora gli adempimenti prescritti non vengano perfezionati, resteranno naturalmente ferme le ulteriori conseguenze previste dalla normativa vigente, compresa la possibile rimozione delle installazioni non autorizzate». Così il consigliere Marinucci per la soddisfazione: «La risposta mi trova parzialmente soddisfatto. Merito all’Assessorato che ha intercettato i 200mila euro, per noi una manna dal cielo, ma poi inspiegabilmente – a mio parere – il quartiere ha cambiato idea – e continua -. La Pro Loco si è “assunta” i lavori, ma non sappiamo se avesse titolo giuridico per farlo e la facoltà di “affittare” a un ente che fa i propri interessi quella pista». Ha chiesto “Interventi urgenti di derattizzazione e revisione della gestione dei rifiuti” il consigliere Dario Andreolli con l’interrogazione presentata sull'”Infestazione di ratti in via Vanzolini e zone limitrofe”. L’assessora Conti ha detto: «La segnalazione è stata inviata il 21 agosto 2026 e protocollata il 24 agosto 2026, è arrivata al servizio Ambiente e ad una persona dedicata a questo ruolo. Abbiamo già detto che la comunicazione non è stata subito presa in carico, ma nel momento in cui è arrivata sul tavolo della mia segreteria abbiamo organizzato subito un sopralluogo congiunto con Aspes e Marche Multiservizi. Durante il controllo sono emerse diverse criticità, tra cui la presenza di cantieri, contenitori dei rifiuti sovraccarichi, sacchi abbandonati in strada e aree verdi private poco curate, tutti elementi che favoriscono la presenza dei roditori. Per affrontare il problema, Aspes ha previsto la rimozione dei rami vicini all’edificio segnalato e continuerà a monitorare la situazione, intervenendo con il servizio di derattizzazione quando necessario. Non è infatti efficace installare nuove esche senza prima eliminare le condizioni che attirano i topi. Parallelamente, il Comune, insieme a Marche Multiservizi, sta lavorando all’introduzione –anche in questa zona- delle isole ecologiche informatizzate, che permetteranno di evitare l’accumulo di sacchi di rifiuti lungo le strade». L’Amministrazione sottolinea infine che, «Per risolvere definitivamente il problema, è fondamentale anche la collaborazione dei privati, attraverso una corretta gestione dei rifiuti, la pulizia delle aree verdi e la manutenzione degli immobili». Per soddisfazione, Andreolli: «Non sono assolutamente soddisfatto della risposta. Qualche mese fa, in questi banchi, denunciavo un problema di igiene urbana a Pesaro, e mi riferivo proprio a questo. Quello che è successo in via Vanzolini è ciò che, in maniera sempre più massiccia, accade anche in altre parti della città. Mi è capitato di vedere delle pantegane anche durante la Fiera di San Nicola, mentre mangiavo a uno stand. Lei ha dato la colpa agli uffici, ha attribuito responsabilità ai cantieri presenti e ai cittadini per la raccolta differenziata. Mancava solo che desse la colpa ai topi stessi. Successivamente si sono svolti degli incontri, durante i quali erano stati assunti degli impegni che non sono stati mantenuti: non è stata effettuata né la potatura delle piante, né le parti interessate sono state convocate nuovamente. Le procedure adottate non mi sembrano un grande piano, ma non è difficile capire che, laddove è presente un numero consistente di topi, occorre intervenire con procedure semplici e attuabili». PROPOSTE DI DELIBERE Prima del dibattito, il consigliere Andreolli ha preso parola «perchè il 7 ottobre è venuto a mancare Alessandro Braca per tanti anni dipendente del Comune di Pesaro. È stato il segretario di circoscrizione con il quale ho iniziato il mio ruolo di consigliere di Quartiere insieme a diversi colleghi che sono qui oggi». Il consigliere ha quindi ricordato un «Professionista serio ma molto umano, gentile, che negli anni ha saputo tradurre la sua dedizione in importanti stagioni per il quartiere di Muraglia». A prendere parola è stata poi la consigliera Marchionni per «una mozione d’ordine per denunciare l’ennesima violazione delle norme che regolano i rapporti all’interno di quest’aula. Per la terza volta nel 2026, una mia interrogazione non ha ricevuto risposta nei termini previsti dall’articolo 43 del TUEL». Per questa ragione, ha detto Marchionni rivolgendosi al presidente, «chiedo di ricevere entro la prossima ora una risposta all’interrogazione con protocollo n. 132983, inviata il 24 settembre 2026. La informo inoltre che ogni ulteriore comunicazione in merito sarà trasmessa agli organi competenti». L’assessore Riccardo Pozzi, con delega al Bilancio, ha illustrato la prima delibera (approvata con il sì di 18 consiglieri; 8 astenuti), la “Variazione al Bilancio di previsione finanziario“. L’ha così presentata: «È un atto che tiene insieme il rigore dei conti e la capacità di dare risposte concrete ai bisogni della città, azione che facciamo mettendo a frutto le risorse disponibili, i finanziamenti ottenuti e le somme già accantonate, e trasformandoli in interventi concreti per la comunità. Non stanziamo nuove risorse, ma dimostriamo la capacità dell’Amministrazione di utilizzare al meglio quelle a disposizione, mantenendo l’equilibrio dei conti. La prudenza ha contraddistinto in questi anni il lavoro del Servizio finanziario e continuiamo a muoverci in questa direzione, senza rinunciare a dare risposte alle esigenze del territorio. Tra gli interventi inseriamo in variazione ci sono 2 opere importanti per la sicurezza dei cimiteri di Candelara e Monteciccardo, rispettivamente per 74 mila e 431 mila euro; manutenzioni straordinarie che rispondono a necessità concrete e su cui interveniamo. Un altro ambito riguarda l’accoglienza turistica e la valorizzazione delle iniziative che contribuiscono a far conoscere Pesaro e il suo territorio. Penso al finanziamento ottenuto dalla Regione per sostenere la crescita di “Novilara Arte Gusto”. (16 mila euro), un evento che funziona, richiama un pubblico numeroso e ha saputo trasformare il racconto di un piatto tipico in un’occasione culturale, con una prospettiva di apertura anche internazionale. Un risultato costruito valorizzando il borgo e con il contributo di una grande comunità di volontari». In Variazione c’è poi «il finanziamento GALPA (78 mila euro) per l’arredo urbano sul lungomare di levante, sul quale hanno lavorato il vicesindaco Daniele Vimini e l’assessore Mattia Galeazzi. È un intervento che si affianca al progetto del WaterCityfront senza sovrapporsi a esso, perché interessa un tratto diverso». La variazione «dà inoltre risposte a esigenze importanti sul fronte sociale, in particolare per le comunità educative che accolgono minori allontanati dalle famiglie (20 mila euro) su disposizione dell’autorità giudiziaria, e sul trasporto pubblico locale. In quest’ultimo caso, le risorse contribuiscono a far fronte, almeno in parte, agli aumenti generalizzati dei costi, solo parzialmente compensati dai contributi regionali. È quindi una variazione improntata alla prudenza, che non mette in discussione gli equilibri di bilancio e consente di dare continuità all’azione amministrativa. Le priorità sono chiare: manutenzioni straordinarie, sicurezza, accoglienza e promozione turistica, servizi sociali e attenzione alle esigenze quotidiane della comunità». Rocchi: «Questa variazione di bilancio conferma ancora una volta la capacità dell’Amministrazione di intercettare risorse e tradurle in interventi concreti per la città, garantendo al contempo il mantenimento degli equilibri finanziari e sostenendo lo sviluppo del territorio». Andreolli: «Parliamo di una variazione che introduce soprattutto voci in entrata rispetto alla programmazione successiva a settembre, con lo stanziamento di diversi contributi nazionali, regionali e di altra natura, destinati a voci pienamente compatibili con le azioni dell’Amministrazione, come, per esempio, l’iniziativa “Novilara Arte Gusto”. La valuto quindi positivamente, comprende anche interventi su temi specifici, come quello dei cimiteri. Il mio voto sarà di astensione». Bernardi: «Un atto importante, che contiene interventi concreti con cui l’Amministrazione comunale continua a dare risposte ai cittadini, come i lavori nei cimiteri di Candelara e Monteciccardo. Sono contento anche che si rafforzino gli interventi legati alla visione della città del futuro. Per noi è importante lavorare sulla nostra identità culturale, anche come leva di rilancio per attrarre sempre più persone dall’esterno. Infine, vorrei citare due aspetti. Il primo è il finanziamento alle comunità educative, che intervengono nelle situazioni di disagio sociale. Il secondo è il finanziamento destinato al trasporto pubblico locale, sul quale negli anni abbiamo portato avanti tante battaglie e che oggi assume un’importanza ancora maggiore alla luce del caro vita». Marinucci: «Al cimitero di Novilara vado poco, ma ricordo che, durante una riunione di Quartiere, diversi cittadini si erano lamentati delle sue condizioni. Mi auguro che nel frattempo siano stati effettuati. Nei giorni scorsi ho letto verrà realizzato il marciapiede di Ginestreto: un intervento necessario, di cui riconosco la validità. Sulla stampa ho anche letto un commento secondo cui darei “il mal di pancia” al mio partito. Semplicemente, mi piace che all’interno dello stesso ci siano meritocrazia, verità, competenza, coerenza e rispetto». Redaelli: «Segnalo che in questa variazione di bilancio ci sono circa 780mila euro di entrate provenienti da altri enti, dal Governo e dalla Regione Marche. Gli stessi dai quali questa maggioranza prende quotidianamente le distanze, sostenendo non vada bene nulla. Ciò per dire che, ancora una volta, si può scegliere un approccio istituzionale oppure alimentare la bagarre politica. Il nostro voto non sarà favorevole, perché non condividiamo la linea politica complessiva del Comune, ma ci asterremo su questa singola variazione, per riconoscere l’importanza delle risorse che arrivano sul nostro territorio». L’assessora Della Dora è poi intervenuta per «Precisare una questione relativa ai cimiteri. Ricordo che l’Amministrazione ha già stanziato 110mila euro per la manutenzione dei padiglioni A e B e che questa mattina la Giunta ha approvato altri 110mila euro per gli interventi sui padiglioni C e D. Si tratta di lavori che contribuiranno a migliorare diversi aspetti della struttura cimiteriale, intervenendo sulle infiltrazioni, sull’impianto di illuminazione e sulla tinteggiatura». La seconda proposta discussa (approvata con 20 voti favorevoli, 10 astenuti) è stata la delibera sulla “Variazione al Piano triennale delle opere pubbliche” illustrata dall’assessore alle Nuove Opere Riccardo Pozzi, che ha detto: «Ringrazio il presidente del Municipio, Enzo Vagnini, per la presenza e per il lavoro condiviso che ci consente di portare avanti un intervento importante per il territorio di Monteciccardo, quello relativo al cimitero. Andremo a realizzare una manutenzione straordinaria per intervenire sui cedimenti di alcune strutture murarie, causati dal sisma del 2022. In particolare, lavoreremo sul muro perimetrale, che presenta un evidente “spanciamento”, su una porzione delle mura interne dell’ossario e su una cappella all’interno del cimitero, che necessita di lavori importanti. L’intervento, per un importo complessivo di 430 mila euro, sarà realizzato in parte nel 2026 e in parte nel 2027. L’occasione ci consentirà anche di affrontare il tema della regimentazione delle acque, con un lavoro complessivo che interesserà il cimitero. Le risorse arrivano dalla Struttura commissariale per il sisma, che le ha stanziate un paio di mesi fa per tre interventi nel territorio di Pesaro: 3,3 milioni di euro per Palazzo Ricci, 431 mila euro per il cimitero di Monteciccardo e circa 70 mila euro per quello di Candelara. Rispetto a quanto si legge in questi giorni sulla stampa rispetto la grande indagine che sta interessando la Regione Marche, non nascondo una certa preoccupazione, soprattutto per le possibili ricadute sugli altri cantieri legati alla ricostruzione post-sisma. Fino a oggi, il fatto che alcuni interventi candidati a finanziamento non lo avessero ancora avuto non destava particolare allarme; sapevamo che gli uffici comunali e la Struttura commissariale stavano lavorando per portarli all’attenzione delle cabine di regia e arrivare al finanziamento. Alla luce di quanto sta accadendo, però, come amministratore non posso nascondere la preoccupazione per il futuro di questi progetti. Parliamo di interventi importanti per la nostra città: 3,98 milioni di euro per il complesso del San Domenico, 2,7 milioni per le lavanderie dell’ex manicomio, 1,1 milioni per la chiesa del Conventino di Monteciccardo, 1,5 milioni per il complesso monastico di San Giovanni e 630 mila euro per il cimitero di Fiorenzuola. Interventi per un valore complessivo di circa 9,8 milioni di euro che erano previsti per la prossima cabina di regia. Oggi, inevitabilmente, ci chiediamo quali saranno le prospettive e i tempi per ottenere queste risorse. Detto questo, non ci fermiamo. Il lavoro portato avanti in questi anni, dal PNRR in poi, proseguirà con determinazione. Continueremo a concentrarci sui progetti candidati e sui finanziamenti richiesti, per dare risposte concrete al territorio e con la fiducia di poter ottenere presto riscontri sul futuro di questi interventi». Bernardi: «Mi sembra importante intervenire, perché quello che abbiamo tra le mani è un documento strategico che comprende anche i lavori al cimitero di Monteciccardo. Si tratta di una riqualificazione prevista tra il 2026 e il 2027, che rientra nel percorso di recupero e valorizzazione del patrimonio storico della città. Una variazione importante, quindi, anche per rispettare gli impegni assunti dopo l’ingresso di Monteciccardo nel Comune di Pesaro. Come ricordava Pozzi, si tratta di risorse che arrivano anche dal comparto regionale, attraverso la struttura commissariale per il sisma. Permettetemi, però, di fare una considerazione. Guardando all’elenco dei finanziamenti necessari nei prossimi mesi per la riqualificazione del nostro territorio, per un totale di 9,8 milioni di euro, esprimo una certa sfiducia e preoccupazione alla luce di quanto abbiamo appreso in questi giorni. La vicenda relativa all’inchiesta sulla ricostruzione post-sisma che interessa le Marche potrebbe mettere in difficoltà i nostri cantieri, anche se forse qualcuno potrebbe esserne soddisfatto. Questo mi preoccupa e, da cittadino di questa regione, sono preoccupato anche per le famiglie dei terremotati che ancora non hanno visto ricostruite le proprie abitazioni. Si apre quindi una partita importante, che riguarda la trasparenza delle nostre istituzioni. Non voglio fare processi sommari a nessuno, ma chiediamo chiarezza. Come maggioranza, ci domandiamo se verrà istituita una cabina di regia nei prossimi mesi e se sarà davvero possibile garantire le risorse necessarie ai nostri territori». Marinucci: «Ho ascoltato con attenzione le parole del collega Bernardi e trovo legittime le sue richieste. Tuttavia, la maggioranza lamenta spesso la mancanza di risorse da parte del Governo centrale e della Regione, mentre questo Comune ha rinunciato a ben 200mila euro. Credo ci sia parecchia confusione e mi piacerebbe sentire il vostro parere su questa rinuncia. Mettetevi d’accordo». Tomassoli per dichiarazione di voto: «I bandi sono lo strumento attraverso il quale i Comuni possono dare tante risposte a cittadini e Quartieri. Torno sui 200mila euro dell’Arzilla con una frase dell’assessore Galeazzi, che faccio mie: “Amministrare significa ascoltare esigenze, valutare pensieri altrui, alternative e trovare un punto di equilibrio nell’interesse generale”. Questo lì non è avvenuto». L’assessore Pozzi ha anche presentato il “Bilancio consolidato dell’esercizio 2025″. La delibera ha ottenuto 20 voti favorevoli e 9 contrari, e nell’illustrarla, l’assessore ha detto: «Il bilancio consolidato è un adempimento che l’Amministrazione è tenuta a rispettare dal 2011, in conformità al TUEL. Si tratta di uno strumento che rielabora il bilancio del Comune secondo le regole della contabilità economico-patrimoniale, mettendo insieme costi e ricavi e offrendo una visione complessiva non soltanto dei conti dell’Ente, ma anche di quelli delle società partecipate e controllate. Ciascuna, viene considerata in proporzione alla quota di proprietà del Comune: è il caso di Aspes e MMS. L’obbligo di redigere il Bilancio consolidato nasce per evitare che eventuali difficoltà finanziarie dell’ente vengano trasferite alle società partecipate, lasciando un’immagine apparentemente positiva dei conti del Comune. A Pesaro non è mai stato così e non lo è neppure oggi. Esaminando il consolidato emerge una fotografia rassicurante, che evidenzia la solidità dello stato patrimoniale e del conto economico del Comune, insieme a risultati positivi delle partecipate, in particolare Aspes e MMS, che rappresentano una parte rilevante del bilancio consolidato. Nella sua costruzione, il bilancio consolidato considera le entrate tributarie tra i ricavi e i servizi che il Comune si impegna a erogare tra i costi. A Pesaro, circa un terzo del bilancio è legato ai servizi e alle politiche sociali ed educative. È un dato che caratterizza il nostro modo di amministrare e che può contribuire a determinare un risultato economico negativo: una sorta di perdita di cui, per il valore dei servizi garantiti alla comunità, possiamo essere orgogliosi. Il lavoro dell’Amministrazione ha permesso di fare il punto sulla situazione, confermando la solidità dei conti, pur in presenza di alcune differenze significative rispetto al precedente bilancio consolidato. La prima riguarda il lavoro svolto sullo stralcio dei residui, un’operazione importante che consente di rendere più chiari e attendibili i valori riportati in bilancio. Stralciare un residuo non significa rinunciare a un credito o smettere di cercare di riscuoterlo, ma evitare che in bilancio rimangano valori che possono offrire una rappresentazione fuorviante. Un altro elemento che incide sui conti è dato dai primi effetti degli aumenti dei costi che gli enti locali stanno affrontando. Penso innanzitutto al rinnovo dei contratti collettivi nazionali, che ha comportato un aumento della spesa per il personale. Si tratta di rinnovi sacrosanti, che riconoscono ai lavoratori quanto dovuto, ma il cui costo ricade solo sulla spesa corrente dei Comuni. A questo si aggiunge l’aumento dei costi dell’energia, dell’acqua e del gas, che nel 2025 hanno comportato per il Comune oltre 1,3 milioni di euro di spesa in più rispetto al 2024. È solo un primo segnale di quello che potrebbe essere l’impatto sui bilanci del 2026 e del 2027, se la situazione internazionale non dovesse migliorare. In queste settimane, insieme al sindaco e a una squadra di lavoro, abbiamo approfondito le possibili azioni per contenere l’aumento dei costi energetici. Voglio ricordare alcuni degli interventi realizzati dall’Amministrazione comunale a partire dal 2025 per migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici. Alla scuola dell’infanzia La Giostra, i lavori hanno portato a un risparmio energetico annuo del 58%; alla primaria Arca delle Colline di Santa Maria dell’Arzilla del 32%; alla scuola dell’infanzia Prato Fiorito del 58% e alla scuola secondaria di primo grado Leopardi del 46%. Sono solo alcuni esempi di un impegno più ampio che ha interessato il patrimonio scolastico e altri edifici pubblici della città, con l’obiettivo di portare avanti la transizione energetica e ridurre i consumi. Nonostante questi interventi, i maggiori costi energetici hanno comunque inciso pesantemente sul bilancio, con un aggravio nell’ordine di oltre 1,3 milioni di euro. Se non dovesse ristabilirsi una maggiore stabilità internazionale, l’impatto potrebbe essere ancora più significativo nel 2026 e nel 2027. È una situazione che non abbiamo mai sottovalutato. Il sindaco ha portato il tema anche all’attenzione dell’ANCI, condividendo con gli altri enti locali le difficoltà che Pesaro sta affrontando. Tornando alla delibera, il bilancio consolidato ci restituisce elementi rassicuranti sulla solidità complessiva dei conti, ma allo stesso tempo ci invita a mantenere alta l’attenzione. Ci sono fattori esterni, che non dipendono dalle scelte politiche locali, ma che hanno conseguenze dirette sui bilanci e sulla capacità dei Comuni di continuare a garantire servizi ai cittadini». Bernardi: «Da questa spiegazione ci siamo resi conto di come le criticità del nostro bilancio siano le stesse che affrontano le famiglie italiane e le imprese, legate all’aumento costante del costo della vita, che mette sempre più in difficoltà aziende, cittadini ed enti pubblici. Il Governo non vuole fare nulla per cercare di contrastare questa situazione, se non offuscare le manifestazioni di chi protesta. Se da una parte è giusto aver rinnovato i contratti di chi lavora nel pubblico, dall’altra il Governo non ha fatto nulla per sostenere gli enti locali nell’affrontare queste maggiori spese». Sull’aumento delle bollette, il consigliere aggiunge: «Questo è solo l’inizio. La situazione, per quanto riguarda l’aumento dei costi dell’energia, è allarmante». Infine: «Sarebbe bene che il Governo centrale desse soldi ai Comuni, rispondesse a qualche domanda e che qualche partito ridesse di meno quando si parla dei problemi dei cittadini». Andreolli: «Il rispetto per quest’aula è doveroso anche quando si parla di bilancio consolidato. Non credo che le manifestazioni di protesta rientrino in questo tema, così come la questione energetica. Non è stata pronunciata una sola parola sulla delibera e questo non è rispettoso dell’assemblea». Sul documento: «È la delibera più politica dell’anno, perché è fatta soprattutto di indirizzi. Cito la principale azienda operativa tra le partecipate, Aspes, sulla quale occorre fare maggiore chiarezza rispetto agli indirizzi politici. Qui non va tutto bene e non c’è un’ottimizzazione di ciò che dovrebbe essere fatto. Aspes chiude con 348 mila euro di utile, grazie alle sue controllate, cioè Pesaro Parcheggi, Farmacie di Riccione e Agricom. In generale, distribuisce più di quanto produce. Le farmacie, che generano il 75% dei ricavi, hanno un margine lordo del 20%, un dato molto al di sotto della media di settore, che si colloca tra il 28 e il 35%. Mi preoccuperei di capire perché i margini siano inferiori a quelli di mercato e di valutare gli investimenti effettuati, come quello relativo al deposito farmaceutico». Inoltre, «Sono preoccupato anche del fatto che, pur possedendo le reti idriche, il canone incassato non copra nemmeno gli ammortamenti. Un’altra criticità riguarda l’impiantistica turistica e sportiva: le due tipologie di strutture non vengono distinte e registrano ricavi inferiori del 5%, in un momento in cui questo settore sta vivendo una fase di forte crescita». Sui cimiteri: «La maggior parte dei ricavi (2,8 milioni di euro) proviene dalle cremazioni. Proprio per la funzione che questi servizi svolgono e per il loro peso economico, dobbiamo dedicare loro altrettanta cura e attenzione». Infine, tornando ad Aspes, conclude: «C’è una forte incertezza sulle linee di indirizzo che abbiamo dato alla società. Le abbiamo affidato molte attività, ma ogni anno rischiamo di svuotarla delle risorse disponibili. Oggi mi preoccuperei soprattutto di gestire meglio quello che già abbiamo, piuttosto che aprire nuovi orizzonti, senza prima dotare la società della struttura operativa e dirigenziale necessaria, con le competenze adeguate» Rocchi: «Il quadro che emerge dal consolidato è quello di un sistema pubblico solido, che continua ad investire e a garantire servizi. Ci parla di un patrimonio netto, superiore a 434 milioni di euro, di un attivo che supera i 748 milioni, e soprattutto di una crescita dell’immobilizzazioni materiali. Dietro questi numeri ci sono scuole, strade, impianti sportivi, infrastrutture, opere pubbliche e riqualificazioni urbane che resteranno a disposizione dei nostri cittadini». Marinucci: «Rispetto le idee di tutti, ma sentirsi tirato in ballo e generalizzare sul fatto che noi del centro destra avremmo impedito la manifestazione di sabato scorso mi pare fuori luogo. Tornando alla delibera, l’Amministrazione Biancani sta facendo il massimo per ridurre i costi, ma su alcune scelte non sono d’accordo». Alessandroni: «Il consolidato che andiamo ad approvare ha finalità conoscitive e non di profitto. Ci conferma lo stato di salute soddisfacente del nostro Comune. Il risultato negativo che leggiamo nel consolidato è frutto del fatto che consideriamo le tasse come ricavi, ma non è l’unico paradosso, in quanto i consiglieri comunali, Giunta e sindaco sembrano attori di una Spa e lo scopo non è accumulare ricchezza, ma l’utile e il valore aggiunto non hanno lo stesso significato che nel privato. Le scelte politiche di chi governa sono figlie di una politica economica da anni attiva e prodiga di interventi sociali, che se da una parte ci rendono orgogliosi, dall’altra non aiuta il risultato aziendale, ma io sono orgogliosa che il Comune scelga di non lasciare indietro nessuno». Marchionni: «Il collega Andreolli si è beccato la ramanzina per essere andato fuori tema, come se i bilanci delle società partecipate che costituiscono gruppo di amministrazioni pubbliche rientrano all’interno del perimetro del consolidamento non fossero tema di questa deliberazione. Come se chiedere quello che abbiamo chiesto in commissione, cioè di poter conoscere i numeri dei bilanci delle singole società che costituiscono un gruppo di amministrazione pubblica e sono all’interno del perimetro del consolidamento, non fosse un tema da affrontare in commissione. Faccio una premessa rispetto a tutto questo e, in particolare, lo dico ai colleghi che evidentemente hanno confusione rispetto a che cosa sia un bilancio consolidato. Ma capisco, perché la mole di documenti è tanta, per cui è facile confondersi. Però basta leggere la prima pagina della nota, della relazione, per rendersi conto che non solo c’entra tutto quello che succede nelle partecipate, ma c’entrano soprattutto le partecipazioni che, come Amministrazione, deteniamo. E allora io ringrazio gli uffici perché d’urgenza ho predisposto la convocazione della Commissione Partecipate, congiuntamente a quella Bilancio, e ringrazio il collega, perché è molto importante, invece, andare proprio a indagare lì dove quelle risorse, che oggi vengono consolidate, tra poco, con l’approvazione verosimile da parte della maggioranza di questo bilancio, poi determineranno il prosieguo delle azioni. Perché, sostanzialmente, all’interno di questa nota integrativa, che dovrebbe rappresentare uno strumento fondamentale per comprendere la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’intero gruppo comunale, noi dovremmo riuscire a comprendere e capire quali sono gli indirizzi che, come Amministrazione comunale, sono stati dati e dove questi indirizzi, magari, hanno bisogno di avere un maggiore sostegno».T. Nobili: «Se è vero che il bilancio consolidato ha soprattutto una valenza di indirizzo politico, in Commissione ci soffermiamo maggiormente sugli aspetti tecnici. Se dovessi dire cosa manca in questo documento, direi il valore umano dei dipendenti comunali, talmente preparati da riuscire a dare risposte su tutto. Il consolidato è una fotografia dello stato di salute dell’Amministrazione comunale, che non deve diventare un giudizio sulle singole voci, ma rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione economico-patrimoniale. Per questo occorre uno sguardo sia tecnico sia politico, anche nel lavoro della Commissione». Inoltre, «Vorrei evidenziare due aspetti. Il primo è il patrimonio netto di 434,8 milioni di euro, che testimonia una ricchezza patrimoniale più che buona. Da questo consolidato emerge una solidità che è anche frutto delle scelte politiche a partire da quelle del sindaco che conosco da tanti anni; il suo mandato dimostra attenzione al risparmio, all’ottimizzazione delle spese e alla riduzione degli affitti passivi. Il secondo aspetto riguarda le immobilizzazioni: quelle materiali registrano un aumento di 583 mila euro, mentre quelle finanziarie ammontano a 3,3 milioni, con oltre 300 mila euro in più rispetto al 2024».L’intervento del sindaco Biancani si è incentrato sul caro energia: «Stiamo valutando di ridurre gli orari di apertura e chiusura delle strutture a partire dal 1° gennaio 2027. Una misura che potrebbe interessare, seppur con modalità diverse, parte dei 130 edifici comunali. Dalle sedi dei quartieri agli uffici comunali, rivedremo gli orari di apertura per contenere i consumi energetici e far fronte ai rincari previsti. Purtroppo, di fronte a questi aumenti, siamo costretti a intervenire, ma la nostra priorità resta quella di continuare a garantire tutti i servizi ai cittadini. Stiamo definendo le possibili rimodulazioni degli orari di apertura e chiusura delle strutture comunali; dagli uffici ai musei e tante altre strutture – ha ribadito Biancani -. Le ipotesi saranno condivise con le organizzazioni sindacali, prima di individuare le soluzioni più efficaci per ridurre i consumi. Dobbiamo intervenire per tempo, perché l’aumento dei costi energetici si tradurrà in una maggiore spesa di circa 2,8 milioni di euro tra il 2025 e il 2027. Un incremento che si aggiunge ai circa 5 milioni di euro che il Comune spende ogni anno per gas ed energia elettrica e che potrebbe portare il costo complessivo a sfiorare gli 8 milioni di euro. Questa situazione ci preoccupa e ho cercato di esprimere le mie preoccupazioni in tutte le sedi opportune, avviando un confronto anche con gli altri sindaci, che invito a iniziare a fare i conti con questa situazione, perché purtroppo tutti gli enti si troveranno ad affrontare le stesse difficoltà. Faremo delle scelte e, ad oggi, sono in attesa di un piano, a seguito delle diverse interlocuzioni già avviate con gli uffici comunali. Un piano di riduzione della spesa che passerà inevitabilmente anche attraverso una riorganizzazione del lavoro, per evitare spese improduttive legate agli aumenti dei costi energetici. A incidere ulteriormente sul bilancio comunale si aggiungono i costi legati ai rinnovi contrattuali del personale, al trasporto pubblico locale, alle politiche sociali e ai servizi educativi. Parliamo di settori fondamentali per la vita della comunità, che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con tagli alle risorse da parte del Governo centrale e della Regione Marche, proprio nei momenti in cui ce n’era maggiore bisogno e in cui le esigenze delle persone, soprattutto quelle più fragili, continuavano ad aumentare». Il sindaco, però, ha voluto lanciare un appello chiaro: «Il nostro obiettivo è garantire tutti i servizi, da quelli sociali ed educativi a quelli culturali e sportivi, senza tralasciare i cantieri in corso e le manutenzioni diffuse su tutta la città, dalle strade ai marciapiedi fino ai parcheggi. In questi anni abbiamo portato avanti un importante lavoro di razionalizzazione della spesa, riducendo gli affitti passivi, ottimizzando l’organizzazione comunale, riducendo drasticamente il parco auto ed efficientando ben 20 edifici comunali in collaborazione con Veolia. Un lavoro lungimirante che ci ha permesso di recuperare risorse, contenere i costi e che oggi ci aiuterà ancor di più ad affrontare questi aumenti». Infine, il sindaco in Aula si è anche espresso sulle società partecipate del Comune di Pesaro, sottolineando che: «Le nostre società sono solide e in salute, ma ritengo che dobbiamo e possiamo ancora migliorare, per questo è necessario continuare con l’attività di verifica delle governance delle nostre società che deve proseguire sia sui lati che possiamo migliorare, sia quelli che magari già proseguono in salute». Per dichiarazione di voto Vastante: «Condividiamo in pieno il discorso del sindaco, che guarda tutto a 360°. Sulle partecipate il sindaco ha detto una cosa sacrosanta, hanno un bilancio in ordine e quella è la base di partenza». MOZIONI E ORDINI DEL GIORNO Ad aprire la parte dedicata è stata la mozione urgente per una «Revisione della delibera di Giunta n. 306 del 6 ottobre 2026 sul trasferimento di 28 operatori del mercato settimanale di San Decenzio e avvio di un percorso di effettiva concertazione con i soggetti interessati» a firma dei consiglieri di minoranza. A presentarla è stato il consigliere Andreolli: «Si chiede di rivedere la decisione della Giunta comunale di spostare 28 operatori del mercato settimanale di San Decenzio per realizzare un nuovo parcheggio pubblico. Si sottolinea la contrarietà degli ambulanti e delle associazioni di categoria, la mancanza di valutazioni sulle possibili conseguenze economiche per gli operatori e il mancato approfondimento di soluzioni alternative» Nella mozione viene inoltre evidenziato che l’area è utilizzata dalle autoscuole per le esercitazioni e gli esami di guida. La mozione sollecita quindi un confronto concreto con tutti i soggetti interessati prima di procedere con lo spostamento. L’intervento dell’assessore alle Attività Economiche Galeazzi: «Apprezzo la buona volontà del consigliere Andreolli, nel ripercorrere il testo della mozione d’urgenza però c’è parecchia confusione. Noi abbiamo già avuto un primo confronto, il 30 marzo, al quale era presente anche il consigliere Lanzi. Abbiamo invitato tutti gli ambulanti e incontrato 68 operatori su 189, ai quali abbiamo chiesto quali fossero le loro esigenze. Come Amministrazione avevamo fatto la scelta di proporre lo spostamento del mercato al Carducci nel weekend, proprio per rilanciare il centro storico e valorizzare non soltanto il mercato, ma anche tutte le attività commerciali, creando una sinergia. Gli operatori hanno deciso di rimanere nell’area di San Decenzio. Abbiamo quindi chiesto loro di presentarci delle proposte e hanno predisposto una sorta di memorandum, con richieste molto chiare, tra cui l’accorpamento del mercato, la sistemazione dell’asfalto nel settore alimentare e la realizzazione di un parcheggio per ciclomotori e biciclette. Nella mozione si fa riferimento al mercato come a un elemento storico, economico e sociale di fondamentale importanza per la comunità locale, sostenendo che la delibera non recepisca questo aspetto. Non è così. L’Amministrazione ha investito 100mila euro in una prima fase per il rifacimento dell’asfalto nel settore alimentare e altri 82mila euro più IVA per ulteriori interventi di asfaltatura, concordati con gli stessi ambulanti. Parliamo quindi di circa 200mila euro. Abbiamo inoltre ripristinato, nel periodo estivo, per sei settimane, il servizio di navetta del martedì mattina, dalle 9 alle 12, con partenza dalla Palla e arrivo in via San Decenzio, accanto al Tribunale, proprio per migliorare l’afflusso al mercato. Una delle richieste degli operatori era infatti quella di ripristinare il flusso all’interno del mercato. Attualmente il mercato si presenta a macchie di leopardo, con numerosi posteggi vuoti. L’Amministrazione, di concerto anche con le associazioni di categoria, a fine aprile ha presentato un proprio progetto, che prevede lo spostamento di parte dell’area azzurra all’interno dei campi da basket. Si tratta infatti dell’area più idonea per realizzare non soltanto un parcheggio per i ciclomotori, come richiesto dagli operatori, ma anche un parcheggio per le automobili. Come ho già spiegato in Commissione consiliare, che si è riunita il 22 settembre alla presenza di consiglieri di maggioranza e opposizione, quella è un’area fortemente congestionata dal traffico. Il martedì mattina le automobili parcheggiano spesso in doppia fila, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione. Di conseguenza, abbiamo pensato di realizzare un’area di sosta all’interno dell’area azzurra, regolamentata con disco orario di 90 minuti, come già avviene nell’altro parcheggio, per garantire la rotazione dei veicoli e favorire l’accesso al mercato. È uno strumento di valorizzazione del mercato stesso. È chiaro che, se vogliamo agevolare anche la sosta dei lavoratori che gravitano intorno al centro storico, nel parcheggio a margine dovranno essere previsti alcuni stalli a sosta libera, senza disco orario. Tuttavia, all’interno dell’area azzurra, che è quella a cui fa riferimento la delibera, la sosta deve necessariamente essere regolamentata con disco orario. Per quanto riguarda la richiesta dell’opposizione di sospendere la delibera, ricordo che la questione è già stata riportata dalla stampa diverso tempo fa e che abbiamo già inviato tutte le comunicazioni ai 28 operatori interessati. Mi dispiace che non ne abbiate preso atto, perché alla convocazione avevamo allegato anche la comunicazione con la graduatoria. Abbiamo dato agli operatori dieci giorni di tempo per rispondere. La comunicazione è stata inviata il 16 ottobre e ieri sono scaduti i termini. Ci è pervenuta una sola richiesta, da parte di un operatore, relativa al calcolo di una presenza. L’ufficio provvederà quindi a rettificare la graduatoria e a trasmettere contestualmente quella definitiva, con una nuova convocazione degli operatori all’interno del mercato per procedere alla scelta dei posteggi. Per quanto mi riguarda, e per quanto riguarda la Giunta, ritengo quindi che questa mozione a carattere d’urgenza non abbia ragione di essere presentata». La discussione della mozione, respinta con 17 voti contrari e 8 favorevoli, è proseguita nelle ore serali. Comune di Pesaro |

