Le assessore Murgia e Mengucci presentano gli ospiti dell’evento conclusivo del progetto del Comune con cui «I ragazzi e le ragazze trasformeranno conoscenze ed esperienze in messaggi di informazione e sensibilizzazione per i loro coetanei». Venerdì, dalle 15, gli interventi e le premiazioni delle migliori campagne di comunicazione contro il consumo di sostanze stupefacenti
Giorgio Minisini, campione del mondo di nuoto artistico e pioniere della disciplina maschile; Giada Cerpolloni, campionessa mondiale di CrossFit Adaptive; Adelaide Mati, modella e imprenditrice creativa con un percorso internazionale; e UNDICI, tra le voci emergenti della scena pop e urban italiana. Quattro storie diverse, accomunate dalla capacità di costruire il proprio percorso, «per stimolare i e le giovani a dare stimoli a studenti per immaginarsi la loro vita che verrà». Così le assessore Camilla Murgia (Politiche giovanili e Politiche educative) e Sara Mengucci (Sicurezza e Pari opportunità) presentano gli ospiti dell’appuntamento conclusivo di “Fatti una vita”, il progetto del Comune di Pesaro dedicato alla prevenzione e alla sensibilizzazione sui rischi derivanti dal consumo di sostanze stupefacenti in programma venerdì 30 ottobre, dalle ore 15, all’Auditorium Scavolini, con una cerimonia riservata agli studenti e alle studentesse degli istituti partecipanti.
Sarà l’occasione per presentare gli elaborati realizzati dai ragazzi per la campagna di comunicazione contro l’uso di droghe e premiare i vincitori del contest, che vedrà la propria campagna diventare uno strumento ufficiale di comunicazione del Comune di Pesaro contro il consumo di droghe.
«Con “Fatti una vita” abbiamo voluto mettere i ragazzi e le ragazze al centro, non soltanto come destinatari di messaggi di prevenzione, ma come protagonisti capaci di parlare ai propri coetanei con un linguaggio autentico e vicino alla loro quotidianità – dichiarano le assessore Murgia e Mengucci –. Dare occasioni di confronto, testimonianze ed esperienze nuove è fondamentale per aiutare ragazze e ragazzi a immaginare il proprio futuro e a compiere scelte consapevoli».
Finanziato con 26.569,18 euro di fondi ministeriali, il progetto “Fatti una vita” ha coinvolto sei istituti superiori: liceo artistico Mengaroni, l’istituto professionale Benelli, l’istituto alberghiero Santa Marta, il liceo Mamiani, il liceo Marconi e l’istituto tecnico e professionale Bramante-Genga in incontri informativi e formativi sui rischi legati al consumo di sostanze stupefacenti e sulle conseguenze delle dipendenze, affiancati da laboratori di comunicazione per ideare e realizzare video e contenuti di sensibilizzazione.
«Il presidio e il controllo della Polizia locale sono attività indispensabili su cui come Amministrazione continuiamo a credere e investire, ma devono essere accompagnati da educazione, sensibilizzazione e dialogo – spiegano le assessore -. Per questo abbiamo deciso di affiancarle a un lavoro di informazione e prevenzione, coinvolgendo scuole, istituzioni e realtà del territorio. La sicurezza passa anche dalla consapevolezza e dalla responsabilità dei giovani, saranno loro, con il progetto “Fatti una vita”, a costruire messaggi capaci di raggiungere i coetanei, nel modo più efficace».
La campagna vincitrice – giudicata dalla commissione composta da rappresentanti dei partner del progetto – sarà utilizzata sui canali social del Comune e i premiati riceveranno un «contributo economico che abbiamo deciso di vincolare al viaggio d’istruzione» spiegano le assessore, perché «Abbiamo scelto di destinare il premio a un’esperienza didattica come quella delle “gite” perché crediamo nel valore delle occasioni formative anche fuori dall’aula: esperienze che aprono nuovi orizzonti e contribuiscono alla crescita personale».
A dare voce al tema del “Farsi una vita” saranno 4 ospiti che, attraverso lo sport, la creatività e la musica, racconteranno percorsi personali e professionali fuori dagli schemi.
Giorgio Minisini, romano, classe 1996, è stato uno dei grandi protagonisti del nuoto artistico internazionale, con quattro ori mondiali e quattro europei. Pioniere della disciplina maschile, ha contribuito a superare stereotipi di genere e a promuovere una visione dello sport aperta e inclusiva.
Adelaide Mati, nata a Fano e cresciuta a Pesaro, è una modella e imprenditrice creativa che ha sviluppato il proprio percorso anche in Giappone. Attraverso il lavoro nella moda e la comunicazione sui social, promuove il superamento dei canoni estetici tradizionali e la valorizzazione dell’identità personale. Interverrà con un videomessaggio.
Giada Cerpolloni, atleta pesarese e coach di CrossFit, dopo la diagnosi di sclerosi multipla nel 2022 ha proseguito il proprio percorso sportivo fino a conquistare nel 2026 il titolo mondiale di CrossFit Adaptive nella categoria Neuromuscular Minor. La sua esperienza è una testimonianza di resilienza e determinazione.
UNDICI, nome d’arte di Alessandro Orani, è un giovane cantautore della scena pop e urban italiana. Con brani che raccontano emozioni, fragilità e relazioni, porta nella musica esperienze e sensibilità vicine alla propria generazione.
Nel corso dell’evento si alterneranno anche gli interventi della Polizia Locale, della Croce Rossa Italiana – Comitato Pesaro Urbino e del Dipartimento di Prevenzione alle Dipendenze, per approfondire il valore dell’informazione e della sensibilizzazione insieme anche all’Ufficio scolastico provinciale «che ha aderito con entusiasmo a “Fatti una vita”, riconoscendo il valore di un progetto che mette al centro le studentesse e gli studenti e li coinvolge in prima persona in un percorso di prevenzione e consapevolezza» ha detto Maruska Palazzi, dell’Ufficio scolastico provinciale.
Partner del progetto “Fatti una vita” del Comune di Pesaro sono: Provincia di Pesaro e Urbino, Ufficio Scolastico Provinciale, Croce Rossa Italiana – Comitato Pesaro Urbino, Dipartimento di Prevenzione alle Dipendenze, Polizia Locale, gli istituti di secondo grado della città.
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