L’ora delle rose
C’è un’ora segreta tra la sera e il silenzio,
quando il giorno depone le sue armi di luce
e il cielo, stanco di volare,
si siede accanto ai tetti del mondo.
In quell’ora cammino piano
tra le stanze dei ricordi,
sfiorando fotografie scolorite,
nomi che il tempo non ha saputo cancellare.
Ogni amore vissuto davvero
lascia una rosa nel giardino dell’anima.
Non importa se il vento l’ha piegata,
se l’inverno ne ha disperso i petali.
Resta il profumo.
Resta quella carezza invisibile
che torna nelle notti più lunghe,
quando il cuore chiede compagnia
e trova una voce lontana a rispondergli.
Ho imparato che la vita non trattiene nulla:
né la giovinezza,
né le stagioni fortunate,
né gli abbracci che credevamo eterni.
Eppure ci dona una meraviglia:
la possibilità di ricordare.
Così raccolgo una ad una
le rose che il destino ha lasciato sul cammino,
e le porto con me
come piccole lanterne accese.
Perché chi abbiamo amato davvero
non abita nel passato.
Vive nei gesti gentili che ripetiamo,
nelle parole che ancora sappiamo donare,
nel bene che continuiamo a seminare
anche quando gli occhi si fanno lucidi.
E mentre la notte scende piano
sui sentieri del mondo,
una rosa sboccia ancora,
silenziosa,
dentro il cuore.
Rosalba Angiuli

