Dopo le proteste degli studenti del “Raffaello” di Urbino, Sinistra Italiana rilancia la richiesta di un trasporto pubblico gratuito nelle Marche. Il segretario provinciale Luigi Marini: «Non è un’utopia, ma una necessità sociale e ambientale».
PESARO, 10 ottobre 2026 – La protesta degli studenti dell’Istituto “Raffaello” di Urbino riporta al centro del dibattito il tema del trasporto pubblico locale e delle difficoltà che quotidianamente affrontano studenti, lavoratori e pendolari.
Secondo Sinistra Italiana Pesaro Urbino, il problema non riguarda soltanto il capoluogo feltresco, ma interessa l’intera provincia e più in generale tutta la regione Marche.
Negli ultimi mesi, infatti, gli utenti del trasporto pubblico hanno dovuto fare i conti con aumenti tariffari e una riduzione delle corse. A Urbino, Fano e Pesaro l’aggiornamento delle tariffe applicato da Adriabus ha comportato un rincaro del 15% dei biglietti urbani, mentre numerosi cittadini lamentano un servizio ridimensionato rispetto alle esigenze del territorio.
Per Sinistra Italiana si tratta del segnale di una crisi strutturale del trasporto pubblico locale.
«Quello che sta accadendo a Urbino con gli studenti del “Raffaello”, così come nel resto della regione, dimostra come la giunta regionale stia trascurando il trasporto pubblico locale», afferma Luigi Marini, segretario provinciale di Sinistra Italiana Pesaro Urbino.
«L’unica misura positiva realizzata in questi anni è stata quella relativa al rinnovo dei mezzi. Ma a cosa serve investire sugli autobus se contemporaneamente si tagliano le corse e si aumentano le tariffe?».
Da qui la proposta avanzata dal partito: avviare un percorso verso la gratuità del trasporto pubblico locale nelle Marche.
«Portare la gratuità del trasporto pubblico nella nostra regione non è un’utopia, ma una necessità per garantire il diritto allo studio, tutelare l’ambiente e contrastare l’isolamento dei comuni dell’entroterra», prosegue Marini.
Sinistra Italiana ricorda come iniziative analoghe siano già state sperimentate in altre realtà, sia all’estero sia in alcune regioni italiane, indicando la gratuità del servizio come uno strumento capace di incentivare la mobilità sostenibile e ridurre le disuguaglianze sociali.
Secondo il partito, la misura risponderebbe a tre priorità fondamentali.
La prima riguarda la giustizia sociale, perché consentirebbe di alleggerire il peso del caro-vita sui bilanci di studenti, famiglie, lavoratori e pendolari.
La seconda è quella della sostenibilità ambientale, favorendo l’utilizzo dei mezzi pubblici e riducendo il numero delle auto private in circolazione lungo la costa, verso i poli universitari e nelle aree industriali della regione.
Infine, la gratuità del trasporto pubblico potrebbe contribuire a migliorare il sistema nel suo complesso, permettendo di concentrare maggiori risorse sul rinnovo delle flotte e sulla qualità del servizio.
«Il futuro viaggia su un mezzo pubblico, ecologico e accessibile a tutti», conclude Sinistra Italiana, rilanciando la richiesta di un cambio di rotta nelle politiche regionali dedicate alla mobilità.
Nino Valamgamani
Redazione Pesaro Notizie

