Dopo gli episodi di violenza registrati nell’area ferroviaria, Futuro Nazionale chiede interventi concreti. L’Avv. Pia Perricci: «La sicurezza è un diritto, il degrado non può diventare normalità».
PESARO, 10 ottobre 2026 – È l’alba. Mentre la città si prepara a una nuova giornata di lavoro, studio e impegni quotidiani, nella stazione ferroviaria di Pesaro si vedono persone che trascorrono la notte a terra, su coperte e giacigli improvvisati, a pochi passi dai binari.
Sono immagini che non possono lasciare indifferenti e che impongono una riflessione seria sullo stato di uno dei principali luoghi di accesso alla città.
La questione non riguarda soltanto il decoro urbano. Riguarda la sicurezza, la vivibilità e la capacità delle istituzioni di intervenire prima che situazioni problematiche si trasformino in emergenze.
Negli ultimi anni l’area della stazione ferroviaria e il sottopasso dei Cappuccini sono stati interessati da episodi di violenza che hanno destato preoccupazione tra i cittadini. Fatti diversi tra loro, ma accomunati dalla necessità di rafforzare il presidio del territorio e garantire una presenza efficace delle istituzioni.
«La sicurezza non è un privilegio, è un diritto»
«Parlo da cittadina prima ancora che da avvocato e da referente provinciale di Futuro Nazionale per Pesaro e Urbino. Parlo a nome delle tante persone che ogni giorno attraversano la stazione: lavoratori, studenti, anziani, famiglie, donne che viaggiano sole e giovani che prendono il treno nelle prime ore del mattino.
Tutti hanno il diritto di sentirsi sicuri. Tutti hanno il diritto di trovare spazi pubblici decorosi e adeguatamente controllati. Nessuno dovrebbe essere costretto a chiedersi se un luogo essenziale della città sia diventato un posto da evitare».
Secondo Futuro Nazionale, la sicurezza non può essere affidata agli annunci, ma deve basarsi su prevenzione, controlli, presenza delle forze dell’ordine e interventi tempestivi.
Allo stesso tempo, quando si verificano episodi di violenza, i cittadini hanno il diritto di conoscere quali misure siano state adottate, quali risultati abbiano prodotto e quali ulteriori iniziative siano previste per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.
Solidarietà e regole devono convivere
Le immagini che mostrano persone accampate nell’area della stazione pongono inoltre interrogativi che meritano risposte rapide e concrete.
«Non mi interessa alimentare tensioni o contrapposizioni. Mi interessa che le regole valgano per tutti e che nessuno venga lasciato indietro. Se esistono persone costrette a dormire in stazione, è necessario comprendere quali interventi sociali possano essere attivati. Se vi sono situazioni irregolari, occorre applicare quanto previsto dalla legge. Se sussistono rischi per la sicurezza ferroviaria, bisogna intervenire immediatamente.
Non sono aspetti in contraddizione tra loro. Sono parti della stessa risposta che una politica seria e responsabile deve essere in grado di offrire».
Per Futuro Nazionale, solidarietà e legalità devono procedere insieme. Una città attenta tutela i cittadini, aiuta chi vive situazioni di difficoltà e impedisce che il degrado diventi una condizione permanente.
Futuro Nazionale chiede risposte immediate
L’Avv. Pia Perricci, referente provinciale di Futuro Nazionale per Pesaro e Urbino, chiede alle autorità competenti e ai soggetti responsabili dello scalo ferroviario:
- la verifica immediata delle condizioni delle persone presenti nell’area della stazione e degli eventuali rischi derivanti dalla vicinanza ai binari;
- un chiarimento sui controlli effettuati nella zona della stazione e del sottopasso dei Cappuccini, in particolare nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino;
- informazioni sulle misure adottate dopo gli episodi di violenza verificatisi negli ultimi anni e sugli ulteriori interventi programmati;
- un coordinamento efficace tra sicurezza ferroviaria, controllo del territorio, manutenzione e servizi sociali.
«Pesaro merita di più»
«Non voglio che Pesaro venga ricordata soltanto attraverso episodi di cronaca o immagini di degrado. Amo questa città e proprio per questo ritengo che meriti attenzione, rispetto e istituzioni capaci di affrontare i problemi senza minimizzarli.
La dignità di una città si misura anche dalla capacità di proteggere i propri spazi pubblici, tutelare i cittadini e affrontare le situazioni difficili senza voltarsi dall’altra parte.
Dietro ogni immagine ci sono persone. Dietro ogni episodio di cronaca ci sono conseguenze reali. Dietro ogni problema ignorato c’è una responsabilità che qualcuno deve assumersi.
La sicurezza non deve essere una promessa pronunciata dopo ogni emergenza. Deve essere una presenza concreta, ogni giorno.
Pesaro non ha bisogno di abituarsi. Ha bisogno di risposte».
Ufficio Stampa Provinciale Futuro Nazionale
Pesaro e Urbino

