CNA Pesaro e Urbino: “Artigiani e piccole imprese sono diventati il bancomat dell’emergenza energetica”
PESARO – Il costante aumento del costo dei carburanti e dell’energia continua a svuotare le tasche di famiglie e imprese, minacciando di trasformarsi in un pesante freno per l’economia del territorio di Pesaro e Urbino. Dall’inizio della crisi internazionale legata al conflitto in Iran, il maggior costo sostenuto dal sistema economico italiano ha raggiunto circa 16,5 miliardi di euro rispetto ai livelli di febbraio. Quasi la metà di questo aggravio deriva dall’impennata dei carburanti alla pompa, mentre la restante parte è riconducibile ai rincari di energia elettrica e gas.
A livello locale, gli effetti si fanno sentire in modo drammatico. Secondo le più recenti elaborazioni dei dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la provincia di Pesaro e Urbino si colloca stabilmente ai primi posti della classifica regionale per il costo della benzina. Sebbene alcune compagnie abbiano introdotto un price cap (fissando la benzina a 1,99 euro/litro e il gasolio a 2,19 euro/litro), nella maggior parte degli impianti del nostro territorio i prezzi risultano nettamente più elevati: la benzina oscilla mediamente tra 2,09 e 2,14 euro al litro, con punte al servito che raggiungono i 2,37-2,39 euro. Non va meglio per il gasolio, che si attesta tra 2,28 e 2,31 euro al litro, con picchi fino a 2,39 euro.
Questa situazione colpisce al cuore il tessuto produttivo provinciale, caratterizzato in prevalenza da micro e piccole imprese dell’artigianato, dei trasporti, dell’edilizia, dell’impiantistica e dei servizi: realtà che ogni giorno necessitano dei mezzi aziendali per spostarsi lungo la provincia, raggiungere clienti, cantieri e distretti produttivi. A ciò si aggiunge il fronte dell’energia elettrica: il Prezzo Unico Nazionale (PUN) è salito di circa l’82% rispetto a febbraio, presagendo stangate inevitabili sulle prossime bollette.
«Per centinaia di nostre imprese artigiane della provincia di Pesaro e Urbino, ogni pieno d’auto o di furgone rappresenta ormai un costo straordinario insostenibile, che si va a sommare ai rincari di bollette, materie prime, oneri finanziari e pressione fiscale – affermano Antonio Bianchini, segretario CNA Pesaro e Urbino, e Michele Matteucci, presidente CNA Pesaro e Urbino –. Il rischio concreto è che molte realtà locali siano costrette a rinviare investimenti, assunzioni e progetti di innovazione solo per riuscire a coprire le spese della gestione quotidiana».
Secondo la CNA territoriale, l’accumulo continuo di questi rincari rischia di innescare un effetto a catena sui costi di trasporto, spedizione e produzione delle aziende locali, con inevitabili ripercussioni sui prezzi finali e sui consumi dei cittadini della provincia.
«Le nostre piccole imprese non possono continuare a fare da bancomat all’emergenza energetica – incalzano Bordoni e Matteucci –. Ogni euro sottratto alle aziende del territorio per pagare carburante e bollette è un euro tolto allo sviluppo, all’innovazione e alla competitività della nostra provincia. Servono interventi immediati e strutturali: massima trasparenza nella formazione dei prezzi alla pompa, l’impiego del maggior gettito fiscale generato dall’IVA sui rincari per sostenere imprese e famiglie, e una politica energetica seria che metta al riparo il sistema economico da crisi cicliche».
L’allarme della CNA di Pesaro e Urbino guarda anche ai prossimi mesi: con l’arrivo della stagione fredda e il conseguente aumento dei consumi di gas ed elettricità, la pressione economica si sposterà rapidamente dalle pompe di benzina alle bollette, aggravando un quadro già compromesso.
«Se non si interviene rapidamente – concludono Matteucci e Bordoni – l’aumento dei costi energetici finirà per congelare la crescita della nostra provincia proprio nel momento in cui gli imprenditori hanno bisogno di certezze per programmare il proprio futuro».
PREZZI MEDI DEI CARBURANTI NELLE PROVINCE MARCHIGIANE
(elaborazione su dati Osservaprezzi MIMIT)
| Provincia | Benzina (€/l) | Gasolio (€/l) |
| Ascoli Piceno | 2,066 | 2,179 |
| Pesaro e Urbino | 2,059 | 2,162 |
| Ancona | 2,053 | 2,159 |
| Fermo | 2,052 | 2,160 |
| Macerata | 2,052 | 2,161 |
| Claudio SalviResp.le Ufficio Stampa e Comunicazione CNA Pesaro e Urbino |

