Galà dello Sport e del Sociale: Pesaro, dopo circa dieci anni, ha deciso di celebrare le sue eccellenze. Biancani, Pandolfi e Della Dora: «Una città che sa fare squadra, nello sport come nel sociale, è una città che sa guardare al futuro con più forza e con più fiducia, capace di costruire una comunità migliore»

All’Auditorium Scavolini una grande festa della città, con centinaia di giovani atleti e volontari del sociale. Premiato, con il Plauso, il fotografo Davide Bastianelli

È stata una grande festa della città, dello sport e del sociale. L’Auditorium Scavolini ha ospitato il ritorno del Galà dello Sport e del Sociale di Pesaro, promosso dal Comune di Pesaro e coordinato da Pindaro Eventi, una serata che dopo quasi dieci anni ha riportato al centro dell’attenzione le eccellenze sportive, le realtà sociali e le persone che, con il loro impegno, contribuiscono ogni giorno alla crescita della comunità pesarese. A condurre la serata è stata la campionessa olimpica Elisa Di Francisca, che ha accompagnato il pubblico tra premiazioni, testimonianze, immagini, momenti celebrativi e musicali, in un racconto capace di unire la storia della città con il suo presente e il suo futuro.

«È stata davvero una grande emozione vedere questa sera l’Auditorium Scavolini riempirsi di atleti, società sportive, tantissimi giovani, associazioni, volontari, rappresentanti del mondo sociale e tanti cittadini – ha sottolineato il sindaco Andrea Biancani –. Questa sera abbiamo ritrovato una comunità che aveva voglia di riconoscersi e di fare festa insieme. Il ritorno del Galà dello Sport e del Sociale aveva proprio questo obiettivo: dire grazie a chi, attraverso lo sport, il volontariato, l’impegno sociale e il proprio lavoro quotidiano, contribuisce a costruire Pesaro e a promuoverla a livello nazionale e internazionale».

 Un Galà nato per premiare le eccellenze, ma soprattutto per dire grazie alle persone e alle realtà che fanno comunità ogni giorno. Un patrimonio fatto di società sportive, atleti, associazioni, volontari, educatori, famiglie e cittadini: una parte fondamentale della storia e dell’identità di Pesaro. 

«Abbiamo scelto di riportare in città il Galà dello Sport e del Sociale perché sentivamo che era arrivato il momento di fermarci e dire grazie. Grazie agli atleti, alle società, ai tecnici, ai dirigenti, ai volontari, alle famiglie e a tutte quelle persone che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, rendono possibile la straordinaria vitalità sportiva della nostra città. Pesaro è una città di sport. Lo è per la sua storia, per i grandi campioni che l’hanno rappresentata e che questa sera abbiamo avuto il piacere di ritrovare, ma soprattutto lo è per quello che accade ogni giorno nelle palestre, nei campi, nelle piscine, nei palazzetti, nelle associazioni e nelle società sportive. Lo sport a Pesaro non è soltanto quello dei grandi risultati e delle competizioni: è fatto di migliaia di bambini e ragazzi che imparano a stare insieme, a rispettare le regole, a conoscere il valore dell’impegno, della fatica, della sconfitta e della vittoria. Ed è proprio questa la forza dello sport: riuscire a mettere insieme persone diverse, creare relazioni, dare ai nostri ragazzi occasioni di crescita e costruire senso di appartenenza. Per questo crediamo che sostenere lo sport significhi investire in una comunità migliore. Negli ultimi anni abbiamo lavorato per rafforzare sempre di più questa identità, investendo negli impianti, sostenendo le società e ospitando competizioni nazionali e internazionali che hanno portato a Pesaro atleti e appassionati da tutto il mondo. Ma sappiamo che dietro ogni grande evento e ogni grande risultato c’è soprattutto un lavoro quotidiano, fatto di passione, sacrificio e volontariato. Ed è questo lavoro che questa sera abbiamo voluto riconoscere.

Il Galà, però, ha scelto volutamente di mettere insieme sport e sociale, perché sono due mondi che a Pesaro hanno molto in comune. Sono due mondi che sanno fare comunità, che sanno creare relazioni e che dimostrano ogni giorno quanto sia importante non lasciare indietro nessuno. Pesaro è una città solidale, una città che sa fare rete. Lo dimostrano le tante associazioni, cooperative, fondazioni, realtà del volontariato e del terzo settore che ogni giorno sono accanto alle persone, alle famiglie e a chi attraversa momenti di difficoltà. Sono realtà che spesso lavorano lontano dai riflettori, ma che rappresentano una parte fondamentale della nostra città. A tutte loro vogliamo dire grazie. 

Il Premio Radici, cioè alla carriera, che abbiamo consegnato questa sera a T41 e al CeIS, per i loro cinquant’anni di attività, rappresenta proprio questo: il riconoscimento a chi ha costruito nel tempo relazioni, servizi, opportunità e attenzione verso gli altri. Cinquant’anni sono una storia importante, ma sono soprattutto cinquant’anni di persone incontrate, accompagnate e sostenute. E accanto a loro ci sono tante altre realtà che meritano la nostra gratitudine. Allo stesso modo, celebrare gli anniversari delle nostre società sportive significa riconoscere il valore di una storia che appartiene a tutta la città. Gli 80 anni della Victoria Libertas e i 40 anni della Snoopy raccontano quanto lo sport possa diventare parte dell’identità di una comunità e attraversare generazioni. Questa sera abbiamo quindi premiato i risultati, ma abbiamo voluto soprattutto premiare i percorsi, l’impegno e le persone. Abbiamo celebrato chi ha vinto, ma anche chi ogni giorno permette a tanti altri di partecipare, crescere e sentirsi parte di qualcosa. Ringrazio tutti gli atleti e le società presenti, le realtà del sociale, i volontari, le famiglie, i tecnici e i dirigenti. Ringrazio le redazioni giornalistiche, il CONI e il CIP che hanno contribuito alla scelta dei premi della Giuria Tecnica e, naturalmente, tutti i cittadini che hanno partecipato con il loro voto alla Giuria Popolare.

Un ringraziamento particolare va a Elisa Di Francisca, grande campionessa olimpica, che ha condotto questa serata con professionalità ed energia, a Pindaro Eventi per aver contribuito alla realizzazione del Galà e ai nostri VolontarX, che anche questa sera hanno dato il loro prezioso contributo. E un grazie speciale va a Davide Bastianelli, al quale abbiamo consegnato il plauso della Città. La sua fotografia ci ricorda che anche lo sport può diventare racconto, memoria ed emozione e che il talento dei nostri giovani può portare il nome di Pesaro nel mondo.

Credo che il messaggio più bello che ci lascia questa serata sia proprio questo: quando sport, sociale, istituzioni, associazioni, volontariato e cittadini riescono a fare rete, la comunità diventa più forte. Il ritorno del Galà dopo dieci anni non vuole essere soltanto una celebrazione. Vogliamo che sia un nuovo punto di partenza, un appuntamento capace di rinnovarsi e di raccontare ogni anno le persone, le società e le realtà che fanno grande Pesaro. Perché lo sport è benessere, educazione e aggregazione, ma soprattutto è una straordinaria scuola di comunità. E una città che sa fare squadra, nello sport come nel sociale, è una città che sa guardare al futuro con più forza e con più fiducia».

LO SPORT

Quattro le categorie individuate: Miglior squadra, Miglior atleta, Miglior settore giovanile e Miglior atleta paralimpico. Per ciascuna categoria sono stati consegnati il Premio della Giuria Tecnica e il Premio della Giuria Popolare, espressione del voto dei cittadini.

Tutti i premi dello sport

Per la categoria Miglior squadra, il Premio della Giuria Tecnica è andato alla Victoria Libertas Pesaro, mentre il Premio della Giuria Popolare è stato assegnato al Rugby Pesaro.

Il riconoscimento come Miglior atleta, Premio della Giuria Tecnica e Premio della Giuria Popolare è andato invece allo stesso atleta: Matteo Tambone della Victoria Libertas Pesaro, che ha ottenuto lo stesso risultato nelle due votazioni.

Doppio riconoscimento anche nella categoria Miglior atleta paralimpico: per la Giuria Tecnica il premio è stato assegnato ad Anna Maria Mencoboni, mentre il voto della Giuria Popolare ha premiato Giada Cerpolloni.

Infine, per il Miglior settore giovanile, la Giuria Tecnica ha premiato la Vis Pesaro, mentre la Giuria Popolare ha scelto il Rugby Pesaro.

«Dietro ogni premio ci sono una storia, un percorso e tante persone – ha evidenziato l’assessora allo Sport Mila Della Dora –. Il Galà ci ha permesso di raccontare la ricchezza del movimento sportivo pesarese in tutte le sue dimensioni: dalle grandi società agli atleti, dal settore giovanile allo sport paralimpico. È stato bello vedere sullo stesso palco generazioni, discipline e realtà diverse, unite dalla passione e dall’impegno. Quello che abbiamo celebrato questa sera è un patrimonio che appartiene a tutta Pesaro».

Gli anniversari sportivi e i premi alla carriera

La serata ha rappresentato anche un viaggio nella memoria sportiva e sociale della città, attraverso alcuni anniversari particolarmente significativi. Il Premio alla carriera è stato assegnato alla Victoria Libertas Pesaro, in occasione dei suoi 80 anni, e alla Snoopy, che celebra i 40 anni di attività.

IL SOCIALE

Un riconoscimento speciale è stato dedicato anche alle realtà sociali che da decenni rappresentano un punto di riferimento per la comunità. Il Premio Speciale Radici è andato alla T41 e al CeIS, entrambi protagonisti da 50 anni della storia sociale pesarese.

«Premiare T41 e CeIS significa riconoscere il valore di realtà che hanno saputo attraversare cinquant’anni di storia rimanendo vicine alle persone – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali Luca Pandolfi –. Il Premio Radici nasce per dire grazie a chi, attraverso il volontariato, le relazioni, la solidarietà e l’attenzione verso gli altri, ha accompagnato generazioni di pesaresi. Questa sera abbiamo celebrato non soltanto degli anniversari, ma una presenza quotidiana e concreta nella vita della nostra comunità».

Il plauso della città al giovane fotografo Davide Bastianelli, vincitore nella sezione sport degli “International Photography Awards 2026”

Tra i momenti più significativi della serata anche il Plauso della Città di Pesaro a Davide Bastianelli, giovane fotografo che ha saputo raccontare lo sport pesarese attraverso un linguaggio originale e profondamente artistico. Il riconoscimento è stato conferito «per aver saputo trasformare il gesto sportivo in racconto, il movimento in emozione, la fotografia in poesia», ha ricordato il sindaco Biancani. 

Davide Bastianelli ha conquistato il riconoscimento assoluto nella sezione Sport degli International Photography Awards 2026 grazie a “Momentum”, un progetto fotografico dedicato al mondo del basket, in particolare alla Victoria Libertas Pesaro. La serie, composta da dieci immagini, racconta lo sport attraverso il movimento, la tensione e la gestualità degli atleti, con particolare attenzione ai dettagli e alle mani dei giocatori. Il progetto nasce dal percorso di ricerca e dalla tesi sviluppata da Bastianelli all’ISIA di Urbino e rappresenta il risultato di un lavoro che ha coinvolto oltre 300 fotografie. Il prestigioso riconoscimento internazionale è arrivato in un’edizione che ha raccolto circa 14.000 candidature provenienti da più di 100 Paesi. «Con il Plauso della Città di Pesaro abbiamo voluto sottolineare il valore di un giovane talento capace di trasformare un istante in memoria e un’immagine in racconto, contribuendo a far conoscere anche fuori dai confini cittadini una parte importante dell’identità sportiva pesarese». Queste le motivazioni del Plauso: “Per aver saputo trasformare il gesto sportivo in racconto, il movimento in emozione, la fotografia in poesia. Con Momentum, progetto nato da quattro anni di ricerca fotografica dedicata alla VL Pesaro, ha raccontato il basket attraverso uno sguardo originale, profondamente artistico, fino a conquistare il titolo di “Fotografo sportivo dell’anno 2026” agli International Photography Awards. Un riconoscimento internazionale che premia talento, sensibilità e ricerca e che porta con sé anche un pezzo della storia sportiva della nostra città. Il plauso della Città di Pesaro a un giovane fotografo capace di fermare un istante e trasformarlo in arte”.

Comune di Pesaro

Lascia un commento