«Il Consorzio ha le sue responsabilità ma chiedo che si vada oltre posticipando a fine ottobre lo spostamento». Il sindaco: «Parliamo di persone che meritano rispetto; chiedo all’Azienda sanitaria di concedere più tempo per arrivare alla soluzione in grado di tutelare tutti i soggetti coinvolti»
«Si è creata una situazione inadeguata, non mi piace: mette in conflitto gli anziani oggi presenti e gli utenti con fragilità anche psichiche che dovranno entrare. Il Consorzio Santa Colomba ha le sue responsabilità ma chiedo che si vada oltre, posticipando a fine ottobre lo spostamento, così come richiesto dal Consorzio stesso. Parliamo di persone che meritano rispetto, per questo chiedo all’Azienda sanitaria di concedere più tempo per arrivare alla soluzione in grado di tutelare tutti i soggetti coinvolti». È l’appello del sindaco Andrea Biancani, che torna sulla questione dello spostamento dei 27 ospiti della RSA Tomasello negli spazi di Casa Roverella.
«L’Amministrazione ha sempre sostenuto il percorso che porta al trasferimento della Tomasello a Casa Roverella – sottolinea Biancani –. È stato un obiettivo a cui abbiamo sempre lavorato e che significa garantire continuità a un servizio importante per persone fragili nel nostro territorio comunale. Siamo quindi davvero contenti che si sia arrivati a questo punto in cui, però, spettano ad altri soggetti le decisioni relative all’organizzazione e ai tempi del trasferimento. Come Amministrazione continuiamo, come sempre fatto, a rappresentare le esigenze della nostra comunità e chiedere che questa fase venga gestita con la massima attenzione». Il sindaco ribadisce che «la situazione richiede di tenere insieme le esigenze di tutte le persone coinvolte: ci sono gli ospiti della Tomasello, persone con fragilità psichiche che devono affrontare un cambiamento importante e che meritano di essere accompagnate con attenzione; persone il cui spostamento era noto da mesi. E poi ci sono gli anziani che già vivono ospiti di Casa Roverella, che meritano anch’esse rispetto. Sono persone, non sono pacchi».
«Sicuramente qualcosa non ha funzionato – prosegue Biancani –. Il gestore privato sapeva da tempo che Casa Roverella sarebbe stata destinata ad accogliere gli utenti della Tomasello e avrebbe potuto organizzarsi e informare mesi fa gli attuali ospiti, avvisandoli che quella sede sarebbe stata destinata ad accogliere la RSA. È stata una situazione che ha portato alla frizione davvero spiacevole a cui stiamo assistendo oggi. Per cui ora si guardi avanti e si lavori per trovare una soluzione: ci sono persone e famiglie che meritano di essere tutelate; questo deve essere il nostro unico obiettivo e mi auguro che ci sia la volontà di raggiungerlo sia da parte dell’Azienda Sanitaria, sia da parte del Consorzio. Ci si concentri su questo».
Da qui la richiesta: «Chiediamo che venga dato più tempo al Consorzio Santa Colomba per trovare una soluzione idonea agli anziani oggi presenti a Casa Roverella. Il lavoro che svolge è particolarmente prezioso e l’ho toccato con mano. Mi capita spesso di partecipare alle iniziative che organizza e di visitare gli spazi insieme agli operatori. Ho sempre constatato che gestiscono la struttura al meglio, con personale qualificato e “umano” che ha l’obiettivo di stare davvero vicino agli ospiti accolti. Purtroppo questa volta qualcosa non ha funzionato in termini organizzativi e di scambio di comunicazioni tra il Consorzio e l’Azienda Sanitaria. Alla stessa chiediamo di valutare di posticipare il trasferimento a fine ottobre: consentirebbe di organizzare meglio i passaggi e di evitare che un problema organizzativo finisca per ricadere sulle persone».
Il sindaco, chiarisce che «Il Comune non ha la gestione della struttura, che è stata data in concessione al Consorzio Santa Colomba (che dunque ne ha titolarità completa), quindi non spetta all’Amministrazione stabilire le modalità operative del trasferimento» ma che «Il Comune continuerà comunque a fare la propria parte mantenendo il confronto con i soggetti coinvolti. Abbiamo la responsabilità di ascoltare le preoccupazioni che arrivano dal territorio e di rappresentarle nelle sedi opportune. È quello che stiamo facendo».
Comune di Pesaro

