Cantiere Rossini: al via un nuovo investimento da 2 milioni di euro nel porto di Pesaro



Posata questa mattina la prima pietra del nuovo edificio dedicato a equipaggi e servizi. Un nuovo capitolo nel percorso di sviluppo del cantiere, a undici anni dall’acquisizione dell’ex Cantiere Navale di Pesaro

Cantiere Rossini ha celebrato questa mattina l’avvio di una nuova fase del proprio sviluppo con la posa simbolica della prima pietra di un nuovo edificio all’interno del shipyard di Pesaro.
Alla cerimonia hanno partecipato Stewart Parvin, CEO di Cantiere Rossini, il Sindaco di Pesaro Andrea Biancani, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Mirco Carloni e il Capitano di Fregata Clarissa Torturo, Comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Pesaro, insieme ai rappresentanti di 24U, società di ingegneria che ha accompagnato Cantiere Rossini nello sviluppo del sito fin dalle sue prime fasi. Il nuovo intervento rappresenta un investimento di circa 2 milioni di euro e prevede la realizzazione di un edificio di circa 38 metri di lunghezza, sviluppato su più livelli e progettato per ampliare i servizi a disposizione del cantiere, dei suoi dipendenti e degli equipaggi degli yacht in refit.

Il piano terra ospiterà spazi tecnici, magazzini e servizi, mentre il primo piano sarà dedicato principalmente agli equipaggi, con un ufficio dedicato e una nuova palestra di circa 130 mq affacciata direttamente sul porto e sugli yacht ormeggiati. Il progetto comprenderà inoltre un ampio spazio lounge e due terrazze panoramiche, con viste rispettivamente sul mare, sul cantiere e sulla città. Gli spazi saranno pensati per il team Rossini e gli equipaggi, ma potranno anche ospitare incontri, eventi e iniziative legate al mondo marittimo e alla città.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità: circa il 65% della struttura sarà realizzato in legno proveniente da fonti controllate, con elevati livelli di isolamento e un ampio utilizzo di pannelli solari, con l’obiettivo di rendere l’edificio in larga parte energeticamente indipendente. Il completamento dell’intervento è previsto entro il 1° ottobre 2027.

Undici anni di trasformazione

La cerimonia è stata anche l’occasione per ripercorrere la trasformazione del sito dal settembre 2015, quando venne acquisito l’ex Cantiere Navale di Pesaro.Da un’area industriale in stato di abbandono è nato negli anni un moderno centro dedicato al refit di superyacht. Dopo una prima fase di riqualificazione da circa 19 milioni di euro, nel 2020 Cantiere Rossini ha avviato la realizzazione dei due grandi paint shed, con un ulteriore investimento di circa 6 milioni di euro.

Oggi il cantiere impiega direttamente circa 35 persone, oltre all’indotto generato dalle attività di refit e dalle numerose aziende specializzate che operano all’interno del sito. «Normalmente a Cantiere Rossini guardiamo sempre avanti, ma oggi vale la pena guardare per qualche minuto anche indietro», ha ricordato Stewart Parvin, CEO di Cantiere Rossini. «Undici anni fa abbiamo acquistato un luogo abbandonato e senza un futuro evidente. Da allora abbiamo investito, costruito e continuato a credere in questo progetto. Questo nuovo edificio è un investimento più piccolo rispetto alle fasi precedenti, ma per noi è molto importante perché significa continuare a migliorare il cantiere e, soprattutto, l’esperienza delle persone e degli equipaggi che lo vivono ogni giorno». Parvin ha inoltre sottolineato il ruolo avuto nel corso degli anni dalle istituzioni locali, dalla Capitaneria di Porto e dai progettisti e tecnici che hanno accompagnato lo sviluppo del cantiere.

Un progetto diventato parte della città

Il Sindaco di Pesaro Andrea Biancani: «Oggi al Cantiere Rossini compiamo simbolicamente il primo passo verso un nuovo investimento importante: nei prossimi giorni partiranno i lavori per la nuova palazzina, un intervento da circa 2 milioni di euro che si aggiunge ai 19 milioni già investiti in questi anni. Saranno realizzati nuovi servizi dedicati agli equipaggi e ai proprietari delle imbarcazioni che arrivano a Pesaro per gli interventi di manutenzione, ma anche spazi ampi e di qualità che potranno ulteriormente rafforzare il rapporto tra il Cantiere Rossini e la città. In dieci-undici anni quest’area del porto è stata completamente trasformata. Quello che era uno spazio abbandonato è diventato un luogo riqualificato, capace di creare economia, occupazione e visibilità per Pesaro, oltre che un punto di eccellenza nel settore nautico, dove vengono accolti e riqualificati yacht provenienti da tutto il mondo. Per questo voglio ringraziare la proprietà, i titolari e tutte le persone che ogni giorno lavorano qui». Il sindaco continua: «Quando sono nati i Cantieri Rossini c’era stata anche un po’ di diffidenza da parte della città, soprattutto per l’impatto di una struttura importante in un’area così delicata e vicina al mare e al San Bartolo. Oggi possiamo dire che quella scelta, portata avanti con coraggio dall’Amministrazione precedente, si è rivelata giusta. Anche dal punto di vista architettonico è stato fatto un lavoro di grande qualità, riuscendo a inserire una struttura di dimensioni importanti nel contesto paesaggistico del porto. Ma il valore del Cantiere Rossini sta anche nell’essersi aperto alla città. Non è soltanto un luogo di lavoro: negli anni ha ospitato visite, iniziative, concerti ed eventi culturali, fino a diventare uno degli spazi più suggestivi che Pesaro può mettere a disposizione anche per spettacoli e appuntamenti di rilievo. Un vero valore aggiunto per la città. Come Amministrazione vogliamo continuare ad accompagnare questo percorso. Lo abbiamo fatto anche adeguando gli strumenti urbanistici alle nuove esigenze del Cantiere, perché vogliamo che questa realtà continui a investire a Pesaro e sul territorio, trovando nel Comune un interlocutore attento e disponibile». Infine: «Il Cantiere Rossini porta inoltre a Pesaro persone provenienti da tutto il mondo, che spesso scoprono la nostra città proprio grazie alla loro permanenza qui. Conoscono il territorio e la qualità della vita che possiamo offrire e, in alcuni casi, scelgono anche di fermarsi o di investire. È un altro ritorno importante per Pesaro, che si aggiunge al valore economico, occupazionale e urbano di questa realtà». Una visione condivisa per il futuro del porto

Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Mirco Carloni ha inserito il nuovo investimento in una visione più ampia per lo sviluppo futuro del porto di Pesaro. «Cantieristica, nautica e turismo sono tre realtà che possono alimentarsi a vicenda. Il lavoro dei Cantieri Rossini è un patrimonio per Pesaro e dobbiamo creare le condizioni perché questa crescita produca ricadute sempre maggiori sulla città: occupazione, servizi, ospitalità e indotto. Uno yacht in porto significa anche persone che vivono, consumano e conoscono Pesaro». La collaborazione tra Autorità di Sistema Portuale e Comune sul futuro dello scalo pesarese è stata recentemente rafforzata dal confronto sul Piano regolatore portuale e sui prossimi interventi infrastrutturali previsti per il porto. La mattinata si è conclusa con il gesto simbolico di Stewart Parvin, Andrea Biancani e Mirco Carloni, che hanno dato insieme il primo colpo di vanga nell’area dove sorgerà il nuovo edificio.

Un gesto semplice che segna l’inizio di un nuovo capitolo per Cantiere Rossini e per il suo rapporto con il porto e la città di Pesaro.

Comune di Pesaro

Lascia un commento