Lavoro, è frenata di assunzioni nel Pesarese. Salgono leggermente quelle degli under 30 e degli immigrati   

CNA: “Bisogna sostenere le imprese e colmare il divario tra domanda e offerta di competenze”

PESARO – Le previsioni occupazionali per i prossimi mesi evidenziano una frenata delle assunzioni nella provincia di Pesaro e Urbino. Secondo i dati elaborati dal Centro studi CNA delle Marche (fonte Excelsior UnionCamere), le entrate programmate dalle imprese nel mese di luglio passano da 3.520 a 3.280 unità, con una diminuzione di 240 assunzioni pari al -6,8%. Ancora più marcata la contrazione nel trimestre luglio-settembre, che registra un calo da 8.440 a 7.740 ingressi previsti, pari a 700 unità in meno (-8,3%).

Anche la quota di imprese che prevede di effettuare assunzioni mostra una lieve flessione, passando dal 18% al 17% del totale delle aziende.

Nonostante il rallentamento delle opportunità di ingresso nel mercato del lavoro, restano sostanzialmente stabili alcuni indicatori. Le difficoltà di reperimento del personale richiesto dalle imprese si attestano al 46%, un dato solo leggermente inferiore al 47% registrato l’anno precedente e che conferma il persistente disallineamento tra le competenze disponibili e quelle richieste dal sistema produttivo.

Segnali incoraggianti arrivano invece sul fronte dell’occupazione giovanile. La quota di assunzioni destinate agli under 30 sale dal 32% al 33%, mentre aumenta anche il peso dei contratti stabili, con le entrate previste a tempo indeterminato che passano dal 15% al 17%.

Particolarmente significativo l’incremento delle imprese che prevedono di assumere personale immigrato: la quota cresce dal 14% al 21%, a testimonianza del ruolo sempre più importante svolto dai lavoratori stranieri nel rispondere alle esigenze delle aziende. Rimane invece invariata all’11% la percentuale di assunzioni rivolte a personale laureato.

«Questi numeri confermano che il nostro territorio continua a fare i conti con una fase di incertezza economica che induce molte imprese alla prudenza nelle assunzioni», commenta il presidente provinciale della CNA di Pesaro e Urbino, Michele Matteucci. «Preoccupa il calo delle entrate previste sia nel mese di luglio sia nell’intero trimestre estivo, perché rappresenta un indicatore della minore fiducia delle aziende rispetto alle prospettive di crescita. Allo stesso tempo, però, emerge un dato ormai strutturale: quasi un’impresa su due continua a incontrare difficoltà nel reperire le professionalità necessarie».

«È necessario rafforzare il collegamento tra sistema formativo e mondo del lavoro, investendo maggiormente nell’orientamento e nella formazione professionale, soprattutto nei settori tecnici e manifatturieri dove la carenza di competenze è più evidente», aggiunge Matteucci. «Positivo l’aumento delle opportunità per i giovani e la crescita delle assunzioni stabili, così come il contributo dei lavoratori immigrati, che rappresentano una risorsa indispensabile per la competitività delle nostre imprese. Occorre però creare le condizioni affinché le aziende possano tornare a investire e programmare il proprio sviluppo con maggiore serenità».

Per CNA Pesaro e Urbino il quadro conferma la necessità di politiche che sostengano gli investimenti, l’innovazione e l’accesso alle competenze, elementi fondamentali per rafforzare la capacità competitiva del tessuto produttivo locale e sostenere l’occupazione nel territorio provinciale.

 Claudio Salvi Resp.le Ufficio Stampa e Comunicazione   CNA Pesaro e Urbino  
Michele Matteucci

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