RSA Tomasello, Pandolfi: «Definito il trasferimento al Santa Colomba, l’obiettivo che abbiamo sempre perseguito; ora servono tempi adeguati e attenzione alle famiglie coinvolte»

L’assessore e presidente del Comitato dei sindaci dell’Ats1 sottolinea la necessità di rivolgere la massima attenzione alle fragilità dei 27 ospiti della struttura; il sindaco Biancani ha contattato il direttore generale dell’AST1 per garantire di accompagnare con tempi adeguati questa delicata fase

«Siamo davvero felici del trasferimento dei 27 ospiti RSA per disabili “Luigi Tomasello” nei locali di Casa Roverella, nel complesso del Consorzio Santa Colomba, un obiettivo che abbiamo sempre perseguito e che attua finalmente gli accordi del 2022; ora servono però tempi adeguati e, soprattutto, si deve garantire la doverosa attenzione alle famiglie fragili coinvolte». Così Luca Pandolfi, assessore alle Politiche sociali e presidente del Comitato dei sindaci dell’Ats1, che sottolinea come «il trasferimento della Tomasello rappresenti un passaggio importante all’interno della riorganizzazione dei servizi prevista in vista della realizzazione del nuovo ospedale di Muraglia che attua gli accordi sottoscritti 4 anni fa da Comune di Pesaro, Regione Marche, ex Asur ed ex Azienda Ospedaliera Marche Nord, poi approvati dal Consiglio comunale».

«Abbiamo sempre sostenuto con convinzione – spiega Pandolfi – la necessità di mantenere all’interno del territorio comunale la presenza dei servizi di quella che è stata la “Cittadella della salute mentale” confrontandoci con costanza con le famiglie. Parliamo di una realtà nata da un progetto socio-sanitario all’avanguardia per la nostra città, costruito in cinquant’anni di esperienze e battaglie culturali. Per questo abbiamo sempre ritenuto importante non disperdere quel patrimonio e garantire continuità ai servizi forniti (assistenza medica, infermieristica e riabilitativa continua che non può essere garantita a domicilio) alle persone particolarmente fragili- che ne hanno usufruiscono mantenendoli in questo territorio».

«Siamo quindi soddisfatti che oggi si sia arrivati allo sblocco definitivo del percorso, comunicato dall’Ast il 1° settembre e che, dopo tanti passaggi, si possa procedere verso l’attivazione della struttura prevista a Santa Colomba. È un risultato importante, che consente di dare attuazione a quanto previsto dagli accordi del 2022». Pandolfi ricorda le difficoltà che hanno caratterizzato l’iter autorizzativo di Casa Roverella: «Potevamo sicuramente essere più avanti se non ci fossero stati i ritardi accumulati nel 2024. Il percorso avviato dal Consorzio Santa Colomba aveva ricevuto un’autorizzazione regionale il 12 dicembre 2024, che pochi giorni dopo era stata annullata dalla stessa Regione, costringendo di fatto la struttura a ripartire con l’iter autorizzativo. È stato perso quasi un anno. Oggi, però, guardiamo avanti e il Consorzio Santa Colomba deve fare tutto quanto è nelle proprie possibilità per consentire l’attivazione del servizio previsto dagli accordi. Allo stesso tempo, è necessario che tutte le istituzioni coinvolte accompagnino questa fase con la massima attenzione».

Il riferimento è in particolare alle modalità e ai tempi del trasferimento: «Non dobbiamo dimenticare che non stiamo spostando semplicemente una funzione o liberando degli spazi. Stiamo parlando di persone, di 27 famiglie che vivono fragilità importanti, e che dovranno essere accompagnate in un ambiente diverso e affrontare un cambiamento significativo. Per questo ogni passaggio deve essere organizzato con attenzione, sensibilità e rispetto delle loro esigenze, delle loro famiglie e degli operatori».

«Anche il sindaco Andrea Biancani – aggiunge Pandolfi – ha contattato direttamente il direttore generale dell’AST1 Alberto Carelli per sottolineare la necessità di procedere con tempi e modalità adeguati considerato che l’Azienda vorrebbe terminare il trasferimento entro il mese. Non c’è motivo per trasformare questa fase in una corsa contro il tempo. Qualche settimana in più, può essere assolutamente compatibile con il percorso complessivo, soprattutto considerando che al momento l’inizio dei lavori per il nuovo ospedale di Muraglia non è stato definito: non è quindi necessario comprimere i tempi a tutti i costi».

«Più di “fare presto” è importante fare bene – sottolinea Pandolfi –. Anche il Consorzio Santa Colomba ha bisogno di un tempo adeguato per organizzarsi entro ottobre e, più in generale, tutte le istituzioni devono poter programmare ogni passaggio senza creare disagi alle persone coinvolte. La nostra priorità deve essere quella di accompagnare il trasferimento tutelando gli utenti e le loro famiglie. L’ambientamento in un nuovo contesto richiede attenzione e non può essere affrontato come una semplice operazione logistica. Servono confronto, programmazione e tempi adeguati».

«Per questo – conclude Pandolfi – accogliamo positivamente lo sblocco del percorso e ringraziamo chi ha contribuito a raggiungere questo risultato. Ora dobbiamo lavorare insieme affinché l’attivazione della nuova sede avvenga nel modo più ordinato possibile e, soprattutto, mettendo al centro le persone. È questo il criterio con cui sono organizzati i nostri servizi sociali e in cui devono esserlo quelli sanitari».

Comune di Pesaro

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