Hangartfest, un finale fuori dalle aspettative

Dal 18 al 20 settembre, tra la Maddalena e Spazio TORRSO, Hangartfest si avvia alla chiusura attraversando linguaggi e forme sceniche diverse: dall’esperienza immersiva al dialogo tra danza e musica dal vivo, fino alla spettacolare performance fisica con quattro danzatori alle prese con decine di pneumatici

Nell’ultimo weekend, Hangartfest rinnova l’attenzione alla scena internazionale e porta lo spettatore là dove le cose possono prendere una piega inattesa: un percorso cambia direzione, una regola si incrina e persino un ostacolo può diventare una possibilità.

Venerdì 18 settembre alle 18.30 alla Maddalena replica TRAYECTORIA DEL POLVO VII della coreografa spagnola Aïda Colmenero Díaz. Ispirata a una poesia di Rosario Castellanos, la creazione attraversa il ciclo dell’esistenza, tra i gesti della quotidianità di Dar es Salaam, il flamenco e le memorie ancestrali. In scena la danzatrice tanzaniana Nshoma Nkwabi e la violinista franco-argentina Anahí Acuña, con musica eseguita dal vivo.

La serata prosegue alle 21.30 a Spazio TORRSO con HOME di Giulia Roversi, una performance-installazione immersiva che trasforma lo spazio scenico in una casa abitata e attraversabile, dove il pubblico cessa di essere soltanto spettatore. Ognuno è libero di muoversi e costruire il proprio percorso, mentre le telecamere seguono ciò che accade e lo restituiscono in tempo reale. Quello che si vede con i propri occhi convive così con ciò che appare sullo schermo e la storia cambia a seconda del punto da cui la si osserva. Danza, teatro e cinema concorrono a costruire un’esperienza in cui performer e pubblico diventano temporanei coinquilini della stessa casa. HOME replica sabato 19 settembre alle 18.30.
I posti sono limitati per entrambe le repliche. Al termine dello spettacolo di venerdì è previsto un talk con l’artista.

Sabato 19 settembre alle 21.30 alla Maddalena, FLAMINGO di Matteo Maffesanti con Elevator Bunker mette al centro il rapporto tra apparenza e giudizio e il modo in cui le aspettative condizionano ciò che vediamo. Una sequenza di otto azioni viene ripetuta più volte, ma a ogni ripetizione qualcosa cambia. I performer sono chiamati a riprodurla secondo una regola, ma dentro quella forma cominciano a insinuarsi variazioni, interferenze e differenze. Ciò che sembrava identico smette progressivamente di esserlo. È nello scarto tra ciò che ci aspettiamo di vedere e ciò che un corpo realmente mostra che FLAMINGO interroga lo sguardo e la sua capacità di trasformarsi in giudizio. Al termine è previsto un talk con l’artista.

A chiudere la XXIII edizione di Hangartfest, domenica 20 settembre alle 21.30 alla Maddalena, è la prima nazionale di PNEU del coreografo ceco Viktor Černický, una spettacolare performance fisica per quattro danzatori e decine di pneumatici. Corpi e oggetti si confrontano con una massa instabile che cambia continuamente forma e detta nuove condizioni al movimento. Il lavoro prende le mosse dal concetto di antifragilità, intesa come capacità non soltanto di resistere alla pressione, ma di rafforzarsi proprio attraverso lo sforzo e l’instabilità. Sulla scena questa idea diventa un gioco collettivo, in cui i pneumatici sono ostacoli, pesi da sollevare, oggetti da spostare e ricomporre, mentre il caos genera nuove regole. PNEU cerca così la leggerezza proprio dentro la fatica e la possibilità di costruire qualcosa nel momento in cui tutto sembra crollare.

Biglietti disponibili su Liveticket.it e nei punti vendita autorizzati. Nei giorni di spettacolo il botteghino apre un’ora prima dell’inizio presso la sede dell’evento.
Programma completo e informazioni su www.hangartfest.it.
Info WhatsApp (solo messaggi): 366 2649566.

Hangartfest

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