Si conclude un’altra estate intensa e ricca di esperienze per i Centri Estivi Sportivi Jump promossi da ASI Pesaro Urbino, Cooperativa Sociale Polis e Sportfly SSD. Un’esperienza unica nel suo genere, che anche quest’anno ha coinvolto tantissimi bambini e ragazzi, pronti a tornare tra i banchi di scuola portando con sé un bagaglio prezioso di ricordi, relazioni ed esperienze vissute. Un’estate fatta di divertimento, sport, crescita e condivisione, che non rappresenta una fine, ma un’altra tappa di un percorso educativo che continua nel tempo.
Per il Jump un’altra stagione vissuta in grande stile, grazie all’intenso lavoro svolto nei 19 centri situati in provincia di Pesaro Urbino e di Ancona, a cui si aggiunge l’esperienza vincente del centro estivo di Atene, un successo che si è ripetuto per il terzo anno consecutivo. Tutto merito di un metodo educativo rodato negli anni, ma soprattutto della professionalità di un team all’avanguardia composto da 70 maglie blu (gli istruttori), 35 educatori, 150 maglie gialle (gli aiuto-istruttori) e una decina di dirigenti. Quattordici le settimane di apertura, dall’8 giugno all’11 settembre, durante le quali si sono svolti anche camp specifici (come quelli di vela e calcio a 5) e attività extra, tra cui vela, sup, canoa, mountain bike, nuoto, tennis e yoga. Non meno importanti le visite al museo marino e le uscite alla Grotte di Frasassi e al parco avventura.
Vivere insieme un tempo di qualità è da sempre una delle missioni del Jump: giocare, muoversi, sperimentare e costruire relazioni trasformando il tempo estivo in una vera esperienza di crescita. Attraverso il “learning by doing”, imparare facendo, bambini e ragazzi sono stati accompagnati a mettersi alla prova, ad affrontare nuove situazioni, a sbagliare, riprovare e acquisire maggiore fiducia nelle proprie capacità.
Quest’anno, in tutti i Centri Estivi Jump, questo percorso si è arricchito di un lavoro specifico sulla conoscenza e sulla gestione delle emozioni. Rabbia, tristezza, delusione, entusiasmo e conflitto sono diventati parte di un vero percorso educativo, pensato per aiutare bambini e ragazzi a riconoscere ciò che provano, esprimerlo in modo corretto e imparare gradualmente a gestirlo. Un lavoro quotidiano, sviluppato attraverso il gioco, lo sport e le relazioni con il gruppo, per rafforzare empatia, responsabilità, problem solving e intelligenza emotiva.
Per il Jump, infatti, lo sport non è mai soltanto attività fisica: è uno straordinario strumento educativo attraverso cui imparare il rispetto delle regole, la collaborazione, la costanza, il confronto con gli altri e la consapevolezza di sé. Competenze che nascono sul campo, ma che restano anche fuori dal campo.
È questo l’approccio del team Jump, formato da insegnanti laureati o laureandi in Scienze Motorie, Psicologia, Scienze dell’Educazione e Scienze della Formazione, selezionati e formati da ASI. Un metodo che passa anche attraverso la scelta degli ambienti e delle attività: tanto tempo all’aria aperta, esperienze concrete, relazioni reali e una precisa scelta di tenere i bambini lontani dai dispositivi elettronici.
Proprio per questo, durante l’estate è stato sviluppato un vero percorso di riscoperta dei giochi di una volta: giochi ricercati, selezionati e riproposti nei diversi centri per recuperare manualità, movimento, collaborazione e il piacere di inventare insieme. Per i più piccoli è stato inoltre acquistato nuovo materiale morbido e modulare – cubi, cilindri e grandi forme – con cui costruire capanne, castelli e mondi sempre diversi. Attività apparentemente semplici, ma di enorme valore educativo: stimolano fantasia, orientamento nello spazio, coordinazione, problem solving, autonomia e capacità di cooperare. Perché, al Jump, anche costruire una capanna può diventare un modo per crescere.
«L’estate è un tempo prezioso nella crescita di un bambino – ha commentato la Presidente di Asi Pesaro Urbino Francesca Petrini -, il momento in cui si possono vivere esperienze nuove, mettersi alla prova, fare scoperte e costruire relazioni. Ma è anche il tempo dei ricordi più belli, quelli che spesso restano indelebili anche da adulti. Sapere di aver contribuito, attraverso il Jump, a regalare a tanti bambini esperienze di qualità e ricordi che porteranno con sé nel tempo è per noi la soddisfazione più grande».
E il percorso continua anche oltre l’estate, con le attività sportive organizzate da ASI Pesaro Urbino, dal progetto Con-Tatto a Giocasport, dal calcio a 5 al dodgeball, fino agli appuntamenti con il Jump di Natale e il Jump di Pasqua, ormai diventati punti di riferimento per tante famiglie. Perché crescere insieme attraverso il gioco, lo sport e nuove esperienze, non ha stagione.
ASI Pesaro Urbino

