82° anniversario della Liberazione di Pesaro dal nazifascismo di Pesaro; Biancani: «Essere degni di quella conquista significa difenderla con le nostre scelte quotidiane»

Autorità 2 settembre

Belloni: «La libertà non è scontata, la democrazia va custodita». Oggi la cerimonia istituzionale promossa dal Comune per onorare il 2 Settembre. Tutti gli appuntamenti in programma fino a ottobre per ricordare l’anniversario

La città di Pesaro ha commemorato oggi l’82° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo avvenuto il 2 settembre 1944 con una serie di appuntamenti tra cui la cerimonia istituzionale promossa del Comune di Pesaro come momento di memoria e riflessione sui valori di libertà e democrazia conquistati.

Le celebrazioni si sono aperte alle ore 17 con la deposizione della corona al Monumento alla Brigata Maiella in piazza Alfieri (Muraglia), alla presenza delle autorità, delle associazioni e del Picchetto d’Onore dell’Esercito Italiano. Alle 17.30 è seguita la deposizione della corona al Monumento alla Resistenza in piazza Falcone e Borsellino. Successivamente, in piazzale Collenuccio, è stata deposta una corona al Sacrario dei Caduti per la Libertà, prima degli interventi delle autorità.

Il sindaco di Pesaro Andrea Biancani ha ricordato «il sacrificio di partigiani, militari italiani, civili, donne e uomini che sostennero la Resistenza, insieme ai soldati polacchi e alleati che combatterono e morirono per la liberazione della città. A tutti loro dobbiamo la nostra riconoscenza. Ma dobbiamo anche qualcosa di più: dobbiamo la responsabilità di non sprecare la libertà che ci hanno consegnato», ha detto invitando a interrogarsi sul significato che quella libertà deve avere oggi. Biancani ha ribadito come il 2 settembre non possa essere soltanto una celebrazione del passato: «Essere antifascisti oggi significa rifiutare l’idea che la guerra sia inevitabile. Significa non accettare che alcune vite valgano meno di altre. Significa difendere la democrazia quando è scomoda, i diritti quando riguardano chi non ci piace, l’ambiente anche quando richiede investimenti». Poi ha richiamato il ruolo delle nuove generazioni e la responsabilità di costruire per loro un futuro diverso: «Il futuro non appartiene a chi governa oggi. Appartiene soprattutto ai ragazzi e alle ragazze che oggi hanno vent’anni». E ha concluso ricordando che il modo migliore per onorare chi combatté per la Liberazione è «non soltanto ricordare la loro lotta per la libertà ma difenderla con le nostre scelte quotidiane».

Il presidente del Consiglio comunale Enzo Belloni ha evidenziato il valore profondamente comunitario del 2 settembre: «Quella di oggi non è soltanto una data sul calendario, è una parte della nostra storia e della storia delle nostre famiglie». Ha poi ricordato le tante persone che contribuirono alla Liberazione, dai partigiani ai militari del II Corpo polacco, dagli uomini della Brigata Maiella ai soldati alleati, fino ai tanti civili che aiutarono la Resistenza con un pensiero particolare alle donne, «partigiane, staffette, infermiere, organizzatrici, il cui contributo alla lotta di Liberazione – ha ricordato Belloni – è stato spesso relegato ai margini della memoria». Una memoria che «deve parlare soprattutto ai giovani – ha aggiunto –. A loro dobbiamo consegnare non soltanto una data, ma il significato che porta: che la libertà non è scontata, che la democrazia va custodita e che conoscere il passato è il primo passo per costruire un futuro diverso».

Il generale Luigi Caldarola in rappresentanza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, ha detto che, «Contro l’indifferenza si stagliano i nostri monumenti: sentinelle della memoria. Per questo devono essere sempre accessibili e tutti noi dobbiamo avere il dovere morale di prendercene cura. Le Associazioni d’Arma, in questo compito, sono chiamate in prima linea a proteggerli dall’incuria e dal disinteresse e a mantenerli vivi come fari per le nuove generazioni».

Luca Fraternale, presidente ANPI Pesaro, «Il mio discorso è rivolto a tentare di metterci in guardia, perché noto tra i giovani, molto più di quanto avrei immaginato, una visione del fascismo quasi fosse un gioco. Non bisogna farne loro una colpa, dobbiamo anzi ammettere che questo è il risultato del nostro fallimento, dell’indifferenza e della mancanza di memoria. Non possiamo non raccogliere e custodire l’eredità di chi ha vissuto sulla propria pelle gli orrori del nazifascismo». E ancora, «La Costituzione non ha bisogno di avere accanto la parola “antifascista”: è un concetto già insito in tutti i suoi valori e nelle parole che riporta. Soprattutto oggi che ci troviamo davanti a prove ancora più ardue, di fronte a una deriva illiberale e autocratica, indegna della nostra tradizione democratica. Di fronte a questa morsa liberticida non desisteremo: andremo avanti fino alla fine, a difesa dei nostri valori e dei nostri ideali, con tutte le nostre forze, uniti».

Presenti alla cerimonia, il vice Prefetto di Pesaro e Urbino Antonio Angeloni, il Questore Francesca Montereali, il rappresentante dell’Armata Polacca Maurizio Nowak, le autorità civili, militari e religiose, il Picchetto d’Onore dell’Esercito Italiano, le associazioni combattentistiche e partigiane, l’ANPI Pesaro e Urbino, la giunta e i consiglieri comunali.

La cerimonia è stata accompagnata dalla Banda di Colombarone e Fiorenzuola, alla quale l’Amministrazione comunale ha rivolto un ringraziamento per la preziosa presenza, insieme ai numerosi cittadine e cittadini che hanno partecipato al momento commemorativo.

IL CALENDARIO DELLE INIZIATIVE

La giornata del 2 settembre prosegue alle ore 21 con due appuntamenti in contemporanea. Al Circolo ARCI Fornace Mancini APS, in strada Fornace Mancini 154, è in programma la proiezione del documentario “Biografie della Memoria”, con prefazione e presentazione degli autori Gianfranco Boiani e Giorgio Bianconi. A Palazzo Gradari, in via Rossini, si terrà invece l’incontro pubblico “Gruppi di azione partigiana: una storia minore?”, promosso da Bobbato, ANPI, Fondazione XXV Aprile, ISCOP e CGIL, dedicato all’approfondimento di una pagina della storia della Resistenza.

Le iniziative proseguiranno giovedì 3 settembre alle ore 19 al Circolo ARCI Villa Betti APS, in via dei Molini 33, con la presentazione e lettura del racconto “Oltre il Silenzio”, di e con Katherine Scala. L’opera nasce dall’esperienza di “Sulle ruote della Liberazione”, il viaggio in bicicletta lungo la Linea Gotica, da Marina di Massa a Pesaro.

Venerdì 4 settembre, alla Velostazione Urbica, in via Cardinal Massaia 1, sarà protagonista il libro di Sergio Santinelli, “Quaderno di Resistenza”. Alle ore 19 è previsto un apericena solidale e un incontro con gli attivisti dell’associazione Sumud, mentre alle ore 21 si terrà la presentazione del libro (i proventi delle vendite saranno interamente destinati al progetto Scuola Sumud) con accompagnamento musicale.

La Liberazione tornerà protagonista martedì 8 settembre alle ore 21, con l’appuntamento al centro socio-ricreativo Il Posto delle Fragole APS, in via Ponchielli 81, dove saranno proiettati i film documentari “La Liberazione delle Marche” di Clemente Volpini, che ripercorre le vicende delle Marche tra il 1943 e il 1944, e “Leonilde detta Nilde”, dedicato all’impegno e allo stile di lavoro di Nilde Iotti.

Tra gli appuntamenti dedicati alla memoria del territorio si inserisce anche quello proposto dal Circolo ARCI Villa Fastiggi APS, in piazza Lombardini 9, con “Quando i muri parlano”, un percorso artistico dedicato alla comunicazione visiva e sociale affidata agli spazi urbani, curato da Nicola Vimini con la partecipazione dei giovani soci del Circolo. Il progetto, che si sviluppa nell’intero mese di settembre, sarà dedicato al tema della Liberazione di Pesaro.

Il programma della Liberazione di Pesaro si allunga anche a domenica 27 settembre, in occasione del 130° anniversario della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Monteciccardo, fondata nel 1896. La giornata (che proporrà diversi appuntamenti da mattina a sera) unirà la celebrazione della storia ultracentenaria della Società Operaia alla riscoperta della memoria della Battaglia di Monteciccardo del 28 agosto 1944, episodio legato alla fase dello sfondamento della Linea Gotica.

Le celebrazioni si concluderanno sabato 17 ottobre con la cerimonia dedicata all’Armata Polacca, in occasione della posa di una targa commemorativa.

Comune di Pesaro

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