Rossini Opera Festival 2026, pubblico in crescita

Lo Stabat Mater diretto da Ramón Tebar chiude domani sera alle 20.30 all’Auditorium Scavolini la 47a edizione del Rossini Opera Festival. La manifestazione, promossa da Comune di Pesaro, Intesa Sanpaolo e Fondazione Scavolini, è stata sostenuta da Ministero della Cultura, Comune di Pesaro, Regione Marche, Intesa Sanpaolo, idealista, Gruppo Hera, Marche Multiservizi, EBWorld e Fondazione Meuccia Severi.

Il bIlancio dell’edizione 2026 è stato illustrato dalla Direzione nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini, alla presenza delle maestranze del Rossini Opera Festival.

Sono stati 42 gli eventi in cartellone tra spettacoli e incontri, che hanno richiamato 16.350 presenze, a fronte delle 15.559 raggiunte l’anno scorso. Il botteghino ha fatto registrare un incasso di 808.000 euro. Nonostante la congiuntura internazionale molto complessa, al Festival 2026 proviene dall’estero il 38% degli spettatori. Germania, Francia, Regno Unito, Svizzera, Giappone, USA, Austria, Spagna, Belgio e Romania sono tra le nazioni più rappresentate. Sono arrivati spettatori anche da Paesi Bassi, Slovacchia, Polonia, Irlanda, Russia, Australia, Bulgaria, Cina, Lussemburgo, Canada, Corea del Sud, Messico, Svezia, Lettonia, Grecia, Hong Kong, Kazakistan, Repubblica Ceca, Ungheria, Danimarca, Azerbaigian, Finlandia, Slovenia, Croazia, San Marino, Ucraina, Colombia, Estonia, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Georgia, Principato di Monaco, Norvegia, Nuova Caledonia, Taiwan, Turchia, Jersey, Lituania, Portogallo, Armenia e Cuba, per complessive 51 nazioni straniere da quattro continenti.

Particolarmente significativa la copertura mediatica: sono stati accreditati 157 giornalisti,  per testate provenienti da Italia e 23 nazioni straniere: Argentina, Armenia, Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Israele, Messico, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Ungheria. Accanto alle maggiori testate nazionali, scrivono del ROF 2026, tra le tante altre, il Mainichi Shimbun (Giappone), uno dei quotidiani più venduti al mondo; The Observer (Inghilterra), il primo giornale domenicale della storia; The Jewish Chronicle (Inghilterra), il più antico quotidiano ebraico. Due emittenti Tv, la tedesca WDR e l’olandese RTL hanno inviato le proprie troupe per realizzare servizi sul Festival. Le tre prime delle opere sono state trasmesse in diretta da Rai Radio3.

Sono proseguite durante il Festival le attività di Crescendo per Rossini, il progetto formativo realizzato assieme alla Fondazione Rossini rivolto agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado del territorio sino all’Università, ai docenti e alle realtà associative del terzo settore. Ai membri di queste ultime (migranti, persone con disabilità, ospiti di Residenze sanitarie assistite e della Casa circondariale di Pesaro) vengono proposte nel corso dell’anno lezioni frontali ed attività laboratoriali, con l’obiettivo di avvicinarli al mondo dell’opera in modo creativo e partecipativo. Oltre 400 alunni delle scuole primarie e secondarie hanno assistito alla prova antegenerale di L’occasione fa il ladro e La scala di seta.

La 48a edizione del Rossini Opera Festival è in programma dal 12 al 24 agosto 2027. Inaugurerà la manifestazione una nuova produzione di La donna del lago, diretta da François Lopez-Ferrer e messa in scena da Johannes Erath, al ritorno a Pesaro dopo avere ideato quella Ermione che, nel 2024, ha vinto il Premio Abbiati come migliore spettacolo dell’anno. Seguirà la ripresa dell’apprezzata Adina allestita nel 2018 da Rosetta Cucchi, questa volta diretta da George Petrou.  Il terzo titolo in programma è un’altra nuova produzione: Tancredi, diretta da Yves Abel e creata da Paul Curran, al suo debutto al Festival. Il programma sarà chiuso dalla Petite messe solennelle diretta da Francesco Lanzillotta.

Rossini Opera Festival 2026, le dichiarazioni

Il Presidente Michele dall’Ongaro. “Per me è stato bellissimo vivere per la prima volta da neo presidente il Rossini Opera Festival. Grazie di cuore a tutti coloro che ci sostengono ogni anno, allo staff del ROF così rodato ed efficiente, agli artisti grandi protagonisti, alle orchestre e ai cori. La qualità artistica della manifestazione è garantita dal Sovrintendente Ernesto Palacio, quella tecnica da uno staff invidiato da mezzo mondo. Stamattina sono stati resi noti i dati di Federculture, che confermano una ripresa costante dei consumi culturali. Il ROF guida questa tendenza, perché è una manifestazione che ha radici molto forti”.

Il Direttore generale Cristian Della Chiara: “È stata un’edizione molto partecipata dal nostro pubblico, che ha fatto registrare 16.350 presenze in 42 eventi, per un incasso di 808.000 euro. In una situazione sociopolitica estremamente difficile, le presenze dall’estero sono confermate al 38%, con 51 nazioni rappresentate. Negli ultimi anni, a partire dal 2024 con Pesaro Capitale italiana della cultura, abbiamo lavorato molto per consolidare la presenza del pubblico nazionale. È stata significativa la copertura stampa, con 157 giornalisti accreditati da 23 nazioni. Oltre 400 allievi delle scuole primarie e secondarie hanno affollato le prove antegenerali al Yeatro Rossini”.

IL Sovrintendente Ernesto Palacio: “Siamo soddisfatti, il programma, con una nuova produzione e due farse straordinariamente belle, è piaciuto molto al nostro pubblico. Entrambe le farse sono state interpretate in grande maggioranza dagli allievi dell’Accademia Rossiniana. Per noi questo è un aspetto molto importante, vogliamo dare l’opportunità ai giovani artisti che si sono formati qui di cantare in un Festival come il nostro, che per loro è un’importante vetrina. Per noi è fondamentale costruire nuovi cantanti e, grazie alle attività di Crescendo per Rossini, creare nuovo pubblico”.

Il Sindaco di Pesaro Andrea Biancani: “Ringrazio prima di tutto la struttura del ROF e anche le altre istituzioni rossiniane, ovvero la Fondazione Rossini e il Conservatorio. Una citazione particolare va a Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, che quest’anno è scesa in campo a favore del ROF. La sua presenza deve servire da stimolo alle altre realtà imprenditoriali regionali, ma anche nazionali ed internazionali. Serve maggiore sostegno per il ROF: è una manifestazione che cambia faccia alla nostra città e la rende per le settimane del Festival una capitale europea della musica”,

Nino Valangamani

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