| Biancani: «Numeri record che confermano il ROF come l’evento culturale più internazionale dell’intera Regione Marche» Biancani guarda già al prossimo anno: «Tanto abbiamo fatto, ma tanto ancora si può fare. Per le prossime edizioni mi piacerebbe che in città si respirasse ancora di più l’aria di Rossini e che fosse più forte la sua “presenza”» Il Rossini Opera Festival si avvia verso la chiusura dell’edizione 2026 con numeri record. «Sono 42, tra spettacoli e incontri, gli eventi organizzati in 13 giorni. Le presenze in città sono state 16.350, per un incasso complessivo di 808mila euro. Il 38% degli spettatori proviene dall’estero, in particolare da 51 nazioni e da ben 4 continenti. I giornalisti accreditati sono stati 157, provenienti da 23 Paesi stranieri. Numeri che confermano come il ROF sia l’evento culturale più internazionale che abbiamo nelle Marche e uno dei più importanti a livello nazionale», ha dichiarato il sindaco di Pesaro Andrea Biancani durante la conferenza stampa conclusiva del Rossini Opera Festival, che si concluderà domani con lo Stabat Mater all’Auditorium Scavolini e con la proiezione gratuita in piazza del Popolo, alle ore 20.30. «Dietro al ROF c’è il lavoro di tanti professionisti e di maestranze che lavorano per un intero anno per rendere possibile questo grande evento. Tanto abbiamo fatto, ma tanto ancora si può fare – ha aggiunto Biancani -. Per le prossime edizioni mi piacerebbe che in città si respirasse ancora di più l’aria di Rossini e che fosse più forte la sua “presenza”. Vorrei una città sempre più consapevole del valore e delle potenzialità che Rossini può rappresentare per Pesaro. Il ROF porta in città spettatori, appassionati e visitatori da tutto il mondo, come dimostrano i dati, e rappresenta una straordinaria occasione per far conoscere e scoprire Pesaro, città natale di Gioachino Rossini». Il Rossini Opera Festival mantiene quindi il suo primato artistico, ma rappresenta anche una straordinaria occasione per il turismo, facendo da traino alla scoperta della città e del suo patrimonio culturale, artistico e naturalistico. «Da vedere in città, direttamente legato al Maestro Rossini, c’è il Museo Nazionale Rossini, la casa natale di Rossini, il Teatro Rossini e il Conservatorio Rossini. Un ruolo speciale nell’animazione cittadina quest’anno è stato affidato anche a Rossini qua, Rossini là, la nuova rassegna gratuita pensata per i pesaresi ma ideale anche per accogliere i tanti turisti presenti durante il Festival. Oltre 2 mesi di appuntamenti diffusi, incontri, musica e occasioni di approfondimento che parlano di Rossini, rendendo ancora più visibile e coinvolgente l’identità di Pesaro come Città Creativa UNESCO della Musica. Questo è il senso della nostra accoglienza: fare del Rossini Opera Festival non soltanto un grande evento teatrale, ma la porta d’ingresso a una città intera. Una città da esplorare tra un’opera e l’altra, da vivere passeggiando sul lungomare o nelle vie del centro, da scoprire in bicicletta, da assaporare nei suoi locali e nelle sue tradizioni, da conoscere attraverso musei, mostre, musica, natura e patrimonio». Infine, il sindaco: «Vorremmo che chi arriva a Pesaro per il Festival possa sentirsi subito ospite della città e, al momento della partenza, porti con sé il desiderio di tornare. Per Rossini, certamente, ma anche per il mare, per l’arte, per la natura, per il San Bartolo, per la tranquillità, per le persone e per quell’energia culturale che rende Pesaro speciale in agosto e durante tutto l’anno». Comune di Pesaro |

