Pesaro ha vissuto una delle giornate più calde dell’estate, con temperature che hanno superato i 33–34°C e una percezione ben oltre i 37°C a causa dell’umidità che, nelle ore centrali, ha sfiorato il 75%. Un mix che ha trasformato la città in una vera camera d’afa, rendendo difficoltari gli spostamenti e costringendo residenti e turisti a cercare riparo all’ombra o nei locali climatizzati.
Nel primo pomeriggio, il lungomare è apparso quasi sospeso: pochi temerari in spiaggia, molti invece fermi sotto gli ombrelloni, mentre i bagnini segnalavano un aumento delle richieste di acqua e bevande fresche. Anche il centro storico ha rallentato il ritmo: serrande abbassate nelle ore più calde, traffico ridotto e una sensazione diffusa di immobilità.
Secondo i tecnici del settore meteo, la combinazione tra alta pressione, assenza di vento e umidità elevata ha creato una condizione di “caldo stagnante”, tipica delle giornate di agosto più estreme. La Protezione Civile ha invitato la popolazione a evitare attività all’aperto nelle ore centrali, bere frequentemente e prestare attenzione alle persone fragili.
La situazione dovrebbe migliorare solo in tarda serata, quando la temperatura scenderà lentamente verso i 28–29°C, pur mantenendo un livello di umidità ancora significativo. La notte si preannuncia tropicale, con valori che difficilmente scenderanno sotto i 26°C.
Pesaro, intanto, attende un cambio di passo meteorologico che potrebbe arrivare nei prossimi giorni, con un lieve calo termico e venti più vivaci dal mare.
Nino Valangamani

