Il sindaco: «L’investimento della Diocesi in linea con la visione dell’Amministrazione: rafforzare l’università e riportare i giovani in centro storico». Ai 70 posti di via Rossini, il Comune ne aggiungerà altri 50, «una risposta per il futuro Polo universitario in centro» sottolinea il primo cittadino
«È stata una visita molto apprezzata e particolarmente piacevole. Ringrazio la ministra Anna Maria Bernini per aver scelto di tornare a Pesaro, una città alla quale è profondamente legata, e per aver voluto visitare i mosaici del Duomo e lo Studentato Lazzarini, inaugurato pochi giorni fa». Così il sindaco Andrea Biancani, che oggi ha accolto la ministra insieme all’arcivescovo Sandro Salvucci, alla Prefetto Emanuela Saveria Greco e a numerose autorità civili e militari.
Nel corso dell’incontro, la ministra ha ricordato il suo profondo legame con Pesaro, definendola «la città in cui ho vissuto gli anni più belli della mia vita».
«La visita della ministra Bernini – prosegue Biancani – conferma l’attenzione verso un percorso che Pesaro sta portando avanti con convinzione: investire sull’università, sui giovani e sul recupero dei grandi edifici culturali della città e sulla rivitalizzazione del centro storico. Lo Studentato Lazzarini rappresenta un tassello importante di questa strategia, frutto della scelta della Diocesi di destinare l’edificio di via Rossini all’accoglienza degli studenti, una decisione perfettamente in linea con la visione dell’Amministrazione comunale».
«Il centro storico sta vivendo una profonda trasformazione. L’ex manicomio, Palazzo Ricci, Palazzo Mazzolari Mosca, l’ex Tribunale e soprattutto San Domenico stanno cambiando il volto della città grazie agli interventi dell’Amministrazione comunale. Proprio su San Domenico abbiamo rivisto il progetto originario: non saranno realizzati negozi al piano terra, ma l’intero complesso sarà destinato esclusivamente al futuro polo universitario cittadino. Una scelta precisa, perché crediamo che siano gli studenti, i docenti e il fermento universitario a riportare vita quotidiana nel centro storico e a sostenere anche le attività economiche già presenti».
«Per il Comune – continua Biancani – l’università è un investimento sul futuro. Continuiamo a finanziare direttamente i corsi universitari dell’Università degli Studi di Urbino, dell’Università Politecnica delle Marche e per il nostro primo “ateneo”, il Conservatorio Rossini, e vogliamo ampliare i servizi dedicati agli studenti. Ai 70 posti letto dello Studentato Lazzarini si aggiungono altri 50 del Comune: 25 a Palazzo Ricci, 15 nell’ex manicomio e 10 già realizzati in via Cattaneo».
E tutti in centro storico, «fondamentale per lo sviluppo del sistema universitario cittadino. Vogliamo che quello di Pesaro diventi sempre più un polo universitario completo, capace di attrarre giovani e creare nuove opportunità per il Conservatorio Rossini, per i corsi di Infermieristica e di Ingegneria e, più in generale, per tutto il sistema della formazione. Portare studenti significa portare vita, energie e nuove occasioni di crescita anche per le attività economiche, il commercio e i servizi della città».
Biancani ha infine ricordato la collaborazione con l’Arcidiocesi anche sul fronte della valorizzazione dei mosaici del Duomo, patrimonio culturale di valore mondiale: «Con la Diocesi condividiamo un percorso che non riguarda solo il recupero degli edifici storici, ma anche la promozione delle eccellenze della città. Per questo stiamo lavorando insieme alla valorizzazione dei mosaici del Duomo, attraverso strumenti divulgativi e iniziative che consentano di far conoscere sempre di più un patrimonio di valore internazionale. Università, cultura e recupero del patrimonio sono i pilastri della Pesaro che stiamo costruendo».
Comune di Pesaro

