Teatri condominiali UNESCO. Vimini: «Traguardo straordinario che valorizza un patrimonio unico. Per le Marche è un tassello importante verso la candidatura di Pesaro e Urbino a Capitale europea della Cultura 2033»

«Il riconoscimento UNESCO del sistema dei teatri condominiali dell’Italia centrale rappresenta un traguardo di straordinaria importanza, che valorizza un patrimonio unico per storia, qualità architettonica e radicamento civico, e rafforza l’identità delle Marche come terra profondamente legata alla cultura e allo spettacolo dal vivo. Si tratta di un risultato che premia un modello originale, fondato sulla partecipazione delle comunità, capace nei secoli di generare coesione sociale, produzione culturale e sviluppo territoriale. Un patrimonio diffuso che oggi trova finalmente un riconoscimento internazionale all’altezza del suo valore. Per questo, riterremo importante approfondire le motivazioni, qualora fosse confermata la non inclusione in questa istanza di teatri come il Rossini di Pesaro, il Teatro della Fortuna di Fano e altri tra quelli iscritti in prima istanza tecniche alla base di questa scelta, in uno spirito costruttivo e di piena collaborazione istituzionale». Il vice sindaco e assessore alla Cultura Daniele Vimini interviene sull’esclusione del Rossini, dai teatri condominiali dell’Italia centrale riconosciuti patrimonio dell’umanità UNESCO.

«Siamo fiduciosi che, a seguito di ulteriori valutazioni, questi stessi teatri possano essere ricompresi in un secondo momento, rafforzando ulteriormente il valore e la rappresentatività del sistema – spiega -. Pesaro è già riconosciuta dall’UNESCO dal 2017 come Città Creativa della Musica e, anche attraverso il Teatro Rossini, svolge un ruolo di primaria importanza nel panorama culturale internazionale. Un ruolo ulteriormente consolidato dall’aver ospitato lo scorso anno l’incontro mondiale delle Città Creative della Musica UNESCO, confermando la capacità della città di essere piattaforma di relazioni, produzione culturale e dialogo globale. Questo importante riconoscimento, insieme al patrimonio UNESCO di Urbino e al percorso di Pesaro, contribuisce oggi a delineare una prospettiva strategica più ampia: quella di una possibile candidatura di Pesaro e Urbino a Capitale Europea della Cultura 2033, in sinergia con l’intero sistema regionale e con la rete dei teatri condominiali. Una sfida – conclude – che potrà trovare forza nella capacità di fare sistema e nella costruzione di una visione condivisa, capace di valorizzare pienamente il ruolo delle Marche nello scenario culturale europeo».

Comune di Pesaro

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