Cinema Marche, dopo il boom c’è il rischio “bolla”. L’allarme di CNA e il confronto con la Fondazione Marche cultura

Dopo i 16 milioni di euro che hanno trasformato le Marche in un polo attrattivo per produzioni nazionali e internazionali, il comparto vive una fase di incertezza: mancano nuovi bandi e una programmazione stabile.

CNA Cinema Marche chiede continuità delle politiche e strumenti certi per imprese e maestranze, mentre la Fondazione Marche Cultura conferma collaborazione e riconosce il valore strategico del settore. Sul tavolo anche formazione, festival e la proposta di una legge regionale cinema.

ANCONA – Cinema, territorio e futuro dell’audiovisivo nelle Marche un tema al centro del Consiglio direttivo di CNA Cinema e Audiovisivo Marche riunitosi nella sede regionale della CNA per fare il punto sullo stato del comparto dopo un triennio caratterizzato da un fermento senza precedenti per il territorio che non a caso CNA aveva ribattezzato nei mesi scorsi come “Rinascimento” con ben 127 opere (tra film, documentari, cortometraggi e serie tv) realizzati in tra il 2022 e il 2026. Un dinamismo alimentato dai 16 milioni di euro che la Regione Marche ha investito – attraverso fondi Por Fesr – in bandi dedicati al cinema e all’audiovisivo. Risorse che hanno attratto produzioni di rilievo nazionale e internazionale, portando nelle Marche film e serie di successo e generando un indotto economico significativo, capace di coinvolgere imprese, professionisti e maestranze locali.

Durante la riunione è emersa però una forte preoccupazione. Il presidente Alessandro Tarabelli ha evidenziato come da mesi non vengano pubblicati nuovi bandi e come, allo stato attuale, non siano stati annunciati ulteriori investimenti. Una pausa che rischia di trasformare la crescita recente in una parentesi isolata, una sorta di bolla, lasciando senza prospettive molte maestranze che hanno trovato lavoro grazie alle produzioni arrivate da fuori regione.

Tarabelli ha ribadito la necessità di programmazione stabile, strumenti certi e continuità delle politiche di sostegno, affinché il comparto possa consolidare quanto costruito e non disperdere competenze preziose. Ha inoltre sottolineato l’urgenza di strumenti certi che favoriscano la crescita e il consolidamento delle imprese di produzione locali, realtà che rappresentano l’ossatura del settore e che più di tutte hanno contribuito a raccontare le Marche con autenticità e competenza.

Alla riunione ha partecipato anche Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura che ha voluto rassicurare le imprese presenti sull’impegno della Fondazione stessa nei confronti dell’intero settore. Agostini, che pochi giorni fa ha rassegnato le dimissioni di direttore della Film Commission Marche, ha ricordato “come il cinema rappresenti un elemento straordinario di promozione del territorio e come – grazie agli investimenti degli ultimi anni – sia cresciuta la consapevolezza comune che il comparto non è solo arte ma anche economia e lavoro”. Il presidente ha inoltre ricordato come l’indotto generato da una produzione che sceglie di girare nelle Marche sia pari a tre volte l’investimento iniziale; un dato che conferma la strategicità del settore per l’intero sistema regionale”. Da parte della Fondazione Agostini ha assicurato inoltre piena collaborazione alle istanze e alle osservazioni presentate dalla categoria, assicurando una interlocuzione istituzionale che possa in qualche modo garantire un ascolto alle rappresentanze del settore.

Tra le proposte avanzate da CNA Cinema una nuova legge regionale cinema, ritenuta indispensabile dagli stessi operatori per garantire finestre certe e strumenti stabili di programmazione. Tutto questo mentre all’orizzonte si affaccia un bando (di probabile uscita in autunno), che potrebbe avvicinarsi al milione di euro, per finanziare film e serie tv.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della formazione, ambito sul quale CNA Cinema insieme a Form. Art sta investendo con decisione attraverso corsi, workshop e percorsi di aggiornamento rivolti alle maestranze e ai giovani professionisti. Una linea di lavoro che ha trovato piena disponibilità di collaborazione da parte della Fondazione Marche Cultura. Attenzione particolare è stata dedicata anche al ruolo dei festival e delle rassegne cinematografiche, considerati un veicolo essenziale di promozione delle piccole imprese di produzione e un presidio culturale capace di valorizzare il territorio.

Tra le richieste avanzate da CNA Cinema Marche, è stata ribadita infine l’esigenza di una maggiore attenzione verso le imprese di produzione del territorio, quelle che meglio conoscono le Marche e che sono in grado di raccontarle con autenticità e competenza. Un riconoscimento che, secondo la categoria, deve tradursi in strumenti concreti e in politiche che valorizzino chi opera stabilmente nella regione.

 Claudio Salvi Resp.le Ufficio Stampa e Comunicazione   CNA Pesaro e Urbino  

Lascia un commento