Bacheca M5S ancora nel mirino

“Se ci attaccano, forse diamo fastidio”.
Non è la prima volta, e c’è da scommettere che non sarà l’ultima. La bacheca del Movimento 5
Stelle nel colonnato davanti al Municipio di Pesaro continua ad essere bersaglio di un
vandalismo sistematico: manifesti strappati, simboli di partito rimossi, ogni traccia della nostra
comunicazione cancellata. Da inizio anno la scena si ripete, e già a marzo avevamo denunciato
pubblicamente un episodio identico, quando qualcuno pensò bene di sovrapporre ai nostri
manifesti un volantino altrui durante la campagna referendaria sulla giustizia.
NON È UNA BRAVATA che capita una volta, per caso; questa è un’azione ripetuta, mirata,
organizzata: qualcuno torna, sistematicamente, a strappare proprio quello spazio e non altri.
Chi agisce così lo fa di notte, di nascosto, senza la faccia e senza il coraggio del confronto. È il
metodo di chi non ha argomenti e prova a sostituirli con le forbici o con le mani sui muri.
Nonostante le segnalazioni alle autorità, nessuno è stato ancora individuato. Ma non è questo
che ci fermerà. Ogni manifesto strappato, noi lo riattacchiamo. Ogni simbolo rimosso, noi lo
rimettiamo perché quello spazio non è nostro soltanto in senso formale: è di chi crede che la
politica si faccia alla luce del sole, nei manifesti, nelle piazze, nei luoghi istituzionali, non
nell’oscurità di chi non ha il coraggio di mostrare la propria faccia.
Se qualcuno si accanisce così tanto contro un semplice foglio di carta, forse è perché quel
foglio di carta dice qualcosa di scomodo. E se diamo fastidio, vuol dire che stiamo facendo
bene il nostro lavoro.

Lorenzo Lugli
Movimento 5 Stelle
PESARO

«Pesaro Notizie – Visuale generata con tecnologia AI Copilot»

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