Di fronte alla crisi abitativa in cui ci troviamo, invece di rafforzare il ruolo del pubblico e dell’edilizia popolare, si continua a rivolgersi al libero mercato come panacea di tutti i mali.
Ma il libero mercato, senza una regolamentazione e un indirizzo pubblico, ha già ampiamente dimostrato di non funzionare, di non riuscire a rispondere alle esigenze dei cittadini, a soddisfare la richiesta di case in affitto a prezzi ragionevoli.
Le istituzioni, soprattutto quelle governate da maggioranze di sinistra, invece di abdicare al loro ruolo, dovrebbero tentare di dare una risposta.
Una di queste potrebbe essere la formula dell’AUTO-RECUPERO.
Ci sono diverse esperienze in Italia e all’estero.
A Roma, ad esempio, la Cooperativa Inventare l’abitare nasce nel 1996 per realizzare abitazioni sociali e pubbliche senza consumare altro suolo e quindi senza ulteriore cementificazione.
Così, per rispondere all’obiettivo di avere alloggi sociali si è individuata la strada della cooperazione e del riutilizzo di spazi pubblici abbandonati. Progettando con un principio di sussidiarietà di concerto con l’Amministrazione comunale, la Cooperativa ha messo in moto le professionalità necessarie per progettare interventi di auto recupero di stabili pubblici abbandonati.
Alla base dell’auto-recupero c’è un meccanismo di partecipazione che fin dalle prime fasi coinvolge le persone che vi andranno ad abitare, le rende parte di un gruppo, le associa.
E’ così assurdo?
Noi crediamo sia più assurdo e soprattutto ingiusto privare molte persone di uno dei diritti fondamentali come quello all’abitare.
Sinistra Italiana Pesaro

