Con il consueto raggio d’azione tra classico, contemporaneo e sperimentazione, gli studenti del Conservatorio G. Rossini di Pesaro nelle serate del 25, 26 e 29 giugno proporranno momenti di musicali di assoluto interesse per gli “aficionados” della musica classica. Valorizzare i risultati del percorso formativo è da sempre un obiettivo fondamentale dei docenti dell’Istituto pesarese: per questo, l’appuntamento del 25 giugno proporrà i brani scritti dagli studenti del Corso di composizione, brani che si caratterizzano per il netto profilo sperimentale dell’invenzione musicale. Nel caso di Smaniando, il pezzo propone un confronto moderno con la celebre aria di Gaspare Spontini “Tu che invochi con orror”, in Chant sadique e Sguardi sul nulla, i titoli eloquenti esprimono un’inequivocabile impronta provocatoria e di riflessione. Accanto alle novità, vi saranno alcune proposte tratte dal repertorio più consueto, come il Trio für Pianoforte, Klarinette und Violoncell op. 114 di Johannes Brahms e le raffinate Cinq mélodies populaires grecques di Maurice Ravel. Concluderà il concerto del 25 la musica di F. Poulenc con Les chemins de l’amour e i Deux poèmes de Louis de Aragon per soprano e pianoforte.
Arie celebri, duetti e terzetti dal Don Giovanni (“Or sai chi l’onore”, “Madamina il catalogo è questo”), Così fan tutte (“Come scoglio”, “Soave sia il vento”) e Le Nozze di Figaro (“Non più andrai”) accompagneranno il pubblico del concerto del 26 giugno. La serata si arricchirà con alcuni pezzi strumentali come il Gran solo per chitarra di Fernando Sor, le Variazioni su tema di Scriabin per chitarra di Alexander Tansman, l’intenso Adagio e Allegro op. 70 di Robert Schumann, scritto per violoncello e pianoforte. Una scoppiettante Saxophone Sonata di Paul Creston, per sassofono e pianoforte, chiuderà la serata.
L’ultimo concerto di giugno è previsto per lunedì 29, anche questo appuntamento particolarmente ricco di musica di ogni epoca e stile. A un’ampia selezione di celebri arie d’opera del periodo verista italiano – pagine iconiche tratte da La Bohème di Giacomo Puccini, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e L’Arlesiana di Francesco Cilea – saranno accostati i pezzi moderni e rivisitazioni contemporanee realizzate dagli studenti del Corso di composizione (Preludio ad un’idea, Cielo stellato, Nostalgia Spontiniana e Psyché) oltre alla suggestiva suite di liriche Deità silvane di Ottorino Respighi, per soprano e pianoforte.
Tutti i concerti si tengono a Palazzo Olivieri alle ore 21.00. Ingresso su invito prenotabile tramite la piattaforma Eventbrite entro le ore 14.00 del giorno dell’evento. Per informazioni è possibile scrivere a eventi@conservatoriorossini.it. I dettagli sono disponibili sul sito del Conservatorio Rossini nella pagina dedicata alla stagione 2026.
Ufficio stampa del Conservatorio Rossini

