Una sala partecipata e un confronto ricco di contributi tra istituzioni, amministratori, imprese, gestori dei servizi ambientali, associazioni e cittadini per discutere il futuro dell’economia circolare e della gestione sostenibile dei rifiuti. Questo il bilancio del convegno “Chiudere il ciclo, creare valore: dalla prevenzione degli scarti al Distretto del Riciclo”, promosso dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Pesaro.
Al centro dell’incontro la necessità di compiere un ulteriore passo avanti nelle politiche ambientali, passando dalla raccolta differenziata alla piena valorizzazione delle materie recuperate attraverso la chiusura del ciclo dei rifiuti.
«Le Marche rappresentano oggi una delle realtà più virtuose d’Italia per raccolta differenziata e riduzione della produzione dei rifiuti – ha sottolineato l’assessora all’Ambiente Maria Rosa Conti –. Un risultato costruito negli anni grazie all’impegno delle amministrazioni locali, dei gestori dei servizi, delle imprese e dei cittadini. Oggi, però, siamo chiamati ad affrontare una nuova sfida: trasformare gli scarti in risorse e fare dell’economia circolare un motore di sviluppo per il territorio».
Nel corso del convegno è stato presentato il progetto del Distretto del Riciclo, una proposta che il Comune di Pesaro intende sviluppare insieme all’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo per creare un modello avanzato di sostenibilità ambientale e innovazione industriale.
L’obiettivo è ridurre la produzione di rifiuti industriali, migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse e favorire la trasformazione degli scarti in nuove materie prime, creando sinergie tra imprese e filiere produttive.
Il percorso prenderà avvio da una mappatura dei flussi di materiali, realizzata con il coinvolgimento di Confindustria e il supporto scientifico dell’Università di Urbino Carlo Bo. A sostegno delle imprese sarà inoltre sviluppata una piattaforma di scambio in grado di favorire l’incontro tra domanda e offerta di sottoprodotti e promuovere nuove opportunità di recupero e riutilizzo.
Tra gli elementi strategici del progetto figura anche la realizzazione dell’ Hub del Riciclo, che verrà sviluppato con il supporto di Marche Multiservizi. Uno spazio dedicato alla raccolta, alla selezione e alla gestione dei materiali che potrà produrre importanti ricadute non solo ambientali ma anche sociali grazie al coinvolgimento delle associazioni del terzo settore, attraverso attività di coprogettazione, a partire da Contatto e A Braccia Aperte.
«Il recupero di materia non rappresenta soltanto una scelta ambientale – ha aggiunto Conti – ma una vera politica di sviluppo. Per un territorio a forte vocazione produttiva significa rafforzare la competitività delle imprese, ridurre il consumo di risorse naturali e creare nuove opportunità economiche e occupazionali. Il Distretto del Riciclo nasce proprio con questa ambizione: trasformare un problema in una risorsa e costruire un modello capace di coniugare sostenibilità, innovazione e inclusione sociale».
Particolarmente apprezzato l’intervento di Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy e vincitore del Goldman Environmental Prize, che ha offerto spunti e riflessioni sui temi della prevenzione dei rifiuti, del riuso, del recupero delle materie prime e delle prospettive future dell’economia circolare.
L’assessora ha infine rivolto un ringraziamento a tutti i soggetti che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa: l’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo, Confindustria, l’Università di Urbino Carlo Bo, Marche Multiservizi, la Cooperativa Contatto, Legambiente, i relatori intervenuti, le istituzioni, le associazioni di categoria, gli amministratori locali e tutti i cittadini che hanno preso parte al confronto.
«La transizione ecologica si costruisce attraverso la collaborazione tra enti pubblici, imprese, mondo della ricerca e comunità locali. Il confronto emerso durante questa giornata conferma che il nostro territorio possiede le competenze, le energie e la visione necessarie per diventare un punto di riferimento nell’economia circolare e nell’innovazione ambientale» ha concluso Conti.
Comune di Pesaro

