Biancani consegna il “Plauso della città” all’86enne calzolaio Domenico Cecchettini

Biancani consegna il “Plauso della città” all’86enne calzolaio Domenico Cecchettini

Il sindaco: «La sua vita tra scarpe, mani sapienti e identità popolare di Pesaro»

«Un riconoscimento a una vita dedicata al mestiere, alla manualità e al rapporto con le persone», così il sindaco Andrea Biancani che ha consegnato il “Plauso della Città” a Domenico Cecchettini, storico calzolaio pesarese, come «segno di gratitudine per oltre 65 anni di attività svolta con passione, sacrificio e straordinaria continuità».

Cecchettini ha iniziato a lavorare in quinta elementare, apprendendo il mestiere in una bottega di via Diaz. Appena sposato ha poi aperto il proprio laboratorio in via della Ginevra 12, una piccola bottega divenuta negli anni uno scrigno di storia, manualità e sapere artigiano, oltre che punto di riferimento per intere generazioni di clienti e famiglie pesaresi. Una professione portata avanti con dedizione e serietà, attraversando i cambiamenti del lavoro e della società senza mai perdere il valore dell’artigianato, della riparazione e della cura delle cose. Ancora oggi sono tante le persone che continuano ad affidarsi alla sua competenza e alla qualità del suo lavoro.

Nel 2025 Cecchettini era stato premiato come “Artigiano dell’anno” all’Alexander Museum Palace Hotel, durante una serata organizzata da Alessandro Nani Marcucci Pinoli, alla presenza di amici e familiari dello storico artigiano pesarese. Oggi il “Plauso della Città” è stato consegnato dal sindaco come riconoscimento all’87enne pesarese, «uno degli ultimi e più autorevoli custodi di un’antica arte artigiana, capace di rappresentare attraverso il lavoro quotidiano un esempio di laboriosità, memoria storica e identità popolare pesarese».

Questa la motivazione: «Per aver dedicato oltre 65 anni al mestiere di calzolaio – con passione, sacrificio e straordinaria continuità – a Pesaro, diventando nel tempo uno degli ultimi e più autorevoli custodi di un’antica arte artigiana. Per aver iniziato a lavorare, sin dalla quinta elementare, nel 1958, apprendendo il mestiere in via Diaz e aprendo poi, appena sposato, la propria bottega in via della Ginevra 12; un luogo divenuto dopo poco punto di riferimento per intere generazioni. Per aver attraversato con dedizione e dignità le trasformazioni del lavoro e della società, mantenendo viva la cultura della riparazione e della cura delle cose. Per aver costruito un rapporto autentico e duraturo con la clientela, conservando legami e fiducia con persone e famiglie che continuano ancora oggi ad affidargli le proprie scarpe, riconoscendone competenza e serietà. Per aver rappresentato, attraverso il lavoro quotidiano, un esempio di laboriosità, memoria storica e identità popolare pesarese, testimoniando il valore del mestiere artigiano come patrimonio umano, culturale e sociale della comunità».

Il sindaco Biancani ha sottolineato che «questo riconoscimento celebra non solo una lunga carriera artigiana, ma anche il valore umano e sociale di chi, con il proprio lavoro quotidiano, ha contribuito a custodire tradizioni, relazioni e identità della nostra città». Presenti alla cerimonia in Comune, insieme a Domenico Cecchettini, anche la figlia Francesca con il marito e un’amica di famiglia.

Comune di Pesaro

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