Donata dall’azienda Wooden Houses, su progetto Atelier Poem, per lo spazio gestito da Hangartfest, la nuova struttura -JETÉ•E- diventa segno architettonico di inclusione, sostenibilità e bellezza urbana
«Un nuovo ingresso che non è solo un’opera funzionale, bella e sostenibile ma un simbolo di apertura e accoglienza» così il sindaco Andrea Biancani e il vicesindaco assessore alla Cultura e al Turismo Daniele Vimini nel presentare il volto rinnovato della Chiesa della Maddalena, grazie a JETÉ•E, la nuova rampa di accesso inaugurata questa mattina in piazza del Monte. «Un intervento che migliora l’accessibilità e la sicurezza dello storico spazio culturale trasformando una semplice infrastruttura in un elemento capace di dialogare con il contesto urbano e di valorizzare uno dei luoghi più vivi della scena culturale pesarese».
«La Maddalena è da anni uno dei principali spazi culturali della città – dice il sindaco Biancani – . Pur essendo particolarmente legata all’arte contemporanea attraverso il festival che qui trova la sua casa naturale (Hangartfest), nel corso del tempo ha ospitato anche tantissimi altri eventi, diventando un punto di riferimento per la vita culturale pesarese. A fronte di questa centralità, mancava però un accesso adeguato, bello e dignitoso: la precedente rampa non era all’altezza del valore del luogo. Grazie alla collaborazione con Hangartfest e alla generosità di un’importante realtà del territorio come Wooden Houses di Sant’Angelo in Vado, siamo riusciti a realizzare una nuova struttura che migliora l’accessibilità e valorizza l’intero spazio. Ringrazio gli architetti che hanno progettato l’intervento e tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione. È stato un percorso non breve, che ha richiesto anche il confronto e le necessarie autorizzazioni della Soprintendenza, ma il risultato finale è davvero molto bello. Non si tratta semplicemente di una rampa: è un elemento architettonico che può essere considerato una vera e propria opera d’arte, capace di riqualificare piazza del Monte e di offrire un accesso accogliente e inclusivo alla Chiesa della Maddalena. Un intervento che migliora la qualità dello spazio pubblico e rende questo luogo ancora più aperto e accessibile a tutti».
Il taglio del nastro è avvenuto stamattina, a pochi minuti dalla presentazione della 62^ Mostra Internazionale del Nuovo Cinema che ha tra le sue sei sedi, anche la Chiesa della Maddalena, come ha ricordato il vicesindaco Vimini: «Quella di oggi è una doppia inaugurazione: da una parte la nuova rampa della Maddalena, dall’altra l’apertura del festival. Avevamo immaginato di far coincidere questi due appuntamenti, ma riuscire a completare tutto nei tempi previsti non era affatto scontato. Per questo siamo particolarmente soddisfatti del risultato raggiunto. Ringraziamo Wooden Houses per la disponibilità, la rapidità con cui ha realizzato l’intervento e soprattutto per la generosità con cui ha sposato questo progetto e, più in generale, il percorso di Pesaro 2024 Capitale italiana della cultura. Un impegno che l’ha portata a diffondere l’idea dell’architettura nel paesaggio della provincia, testimoniando sensibilità, attenzione e bellezza anche attraverso quelli che possono sembrare piccoli interventi, ma che in realtà tanto piccoli non sono. Questa nuova rampa ne è un esempio: un’opera funzionale e allo stesso tempo molto bella, che faciliterà l’accesso alla Maddalena e contribuirà a valorizzarne ulteriormente l’identità e il ruolo culturale. Non è solo una rampa funzionale, ma un elemento capace di dialogare con l’architettura della Maddalena e di comunicarne il contenuto e la vocazione culturale. Perché la bellezza porta altra bellezza e il fatto che questa struttura si inserisca in modo così armonioso in un contesto architettonico non semplice è un valore importante. Grazie ad Hangartfest, che con il suo lavoro ha reso possibile questo intervento, e ai progettisti che hanno saputo trasformare un’esigenza concreta in un’opera di qualità. Siamo felici che proprio in concomitanza con l’apertura della Mostra del cinema questo nuovo accesso possa rappresentare un bellissimo biglietto da visita per la città e per tutti coloro che entreranno alla Maddalena».
L’intervento rientra nel progetto “JETÉ•E”, nato durante l’esperienza di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024 dall’incontro tra Wooden Houses, Atelier Poem e Hangartfest, associazione che anima quotidianamente la storica chiesa progettata da Luigi Vanvitelli. La nuova rampa rappresenta un elemento funzionale ma anche simbolico, pensato per rendere l’accesso al teatro più inclusivo e accogliente, valorizzando al contempo lo spazio pubblico circostante. Eseguita da Wooden Houses Srl di Sant’Angelo in Vado in circa due settimane, dal 25 maggio al 10 giugno, con un costo complessivo di 15.000 euro, l’opera è stata interamente sostenuta da Wooden Houses per l’associazione Hangartfest. Antonio Cioffi, direttore artistico, sottolinea: «Hangartfest è costantemente impegnata in progetti che hanno come obiettivo la diffusione della cultura sul territorio. L’impegno che profonde nel rendere la Maddalena luogo vivo e accogliente, inclusivo e aperto alla comunità, trova compimento attraverso le iniziative che organizza, tra cui festival di richiamo internazionale riconosciuti dal Ministero della Cultura e dall’Unione Europea. La realizzazione della nuova rampa di accesso, che a tutti gli effetti è un’opera d’arte donata alla città, restituisce finalmente dignità alla chiesa del Vanvitelli, oltre che riqualificare Piazza del Monte».
Dono alla città di Wooden Houses, azienda di Sant’Angelo in Vado specializzata nell’edilizia in legno dal 1989, JETÉ•E è un progetto firmato dagli architetti Alice Cecchini e Roman Joliy di Atelier Poem, studio di architettura con sede nell’entroterra di Urbino, noto per il suo lavoro attorno agli spazi della cultura. Il nome richiama il jeté, il salto nella danza, evocando un’immagine di slancio e apertura verso la città e la cultura. La struttura, realizzata in legno di abete e ferro, ha richiesto un importante lavoro di progettazione e ingegnerizzazione, reso possibile dalla competenza dei carpentieri di Wooden Houses guidati dal capocantiere Lukas Gradl.
Andrea Dini, fondatore di Wooden Houses Srl, aggiunge: «Da sempre ci appassionano le sfide che sembrano fuori dagli schemi. Abbiamo iniziato a costruire in legno quando nessuno ancora ci credeva, convinti che innovazione e coraggio debbano andare insieme. JETÉ•E è questo: un’opera che unisce tecnica, architettura, cultura e persone in un unico gesto contemporaneo». Il progetto è stato sviluppato da Atelier Poem Architects Alice Cecchini e Roman Joliy di Atelier Poem Architects: «Lavoriamo da anni attorno agli spazi della cultura perché crediamo che l’architettura possa fare da ponte, tra la città e il mondo dell’arte, in tutte le sue forme. Con questo progetto volevamo che il confine tra la città e il teatro si dissolvesse, che l’arte iniziasse già sulla soglia».
Responsabile unico del procedimento (RUP) è l’architetto Eros Giraldi, dirigente del servizio Infrastrutture Smart City del Comune di Pesaro.
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