Cinema & AI, perché il futuro non è un nemico (e perché serve parlarne adesso)

Verso la tavola rotonda “Immaginare il Futuro” alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro

PESARO – L’intelligenza artificiale è diventata il convitato di pietra di ogni discussione sul cinema contemporaneo. Se ne parla molto, spesso in modo polarizzato: tra chi la teme come una minaccia al lavoro creativo e chi la considera una rivoluzione inevitabile. Ma la verità, come sempre, è più complessa. Ed è proprio questa complessità che la 62esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro ha scelto di affrontare con l’incontro “Immaginare il Futuro. Cinema & AI”, in programma domenica 14 giugno alle 11.30 all’ex Chiesa della Maddalena.

Un cambiamento che riguarda tutti, non solo gli addetti ai lavori

L’AI non è più un gadget tecnologico né un fenomeno di nicchia. Sta già modificando: la scrittura e lo sviluppo dei progetti; la pre-visualizzazione e il design delle scene; la produzione e la post-produzione; la distribuzione e la promozione; il modo in cui il pubblico scopre, guarda e interpreta le opere.

Non si tratta solo di “nuovi strumenti”, ma di un cambio di paradigma che tocca l’identità stessa del lavoro creativo. Per questo il confronto non può essere rimandato.

Le domande che il cinema deve affrontare

La tavola rotonda di Pesaro nasce per rispondere — o almeno per iniziare a rispondere — a una serie di domande cruciali: L’AI può davvero sostituire la creatività umana o la potenzia? Quali competenze serviranno agli autori e ai produttori di domani? Come si tutelano diritti, identità e proprietà intellettuale in un mondo di contenuti generati da algoritmi? Quali rischi corrono i professionisti? E quali opportunità si aprono? Come cambierà il rapporto tra pubblico e narrazione?

Sono interrogativi che non riguardano solo chi lavora nel settore, ma chiunque creda nel valore culturale del cinema.

Un panel che unisce ricerca, imprese e sperimentazione

A discuterne saranno figure che stanno già lavorando sul confine tra cinema e tecnologia: Pietro Lafiandra, ricercatore, analista e docente di cinema e AI; Flavio Pizzorno, regista e AI artist specializzato in text-to-video; autore, regista e produttore; Antonia Fotaras, attrice; Andrea Agostini, presidente Fondazione Marche Cultura; Pedro Armocida, direttore artistico della Mostra. Introduce Alessandro Tarabelli, presidente CNA Cinema e Audiovisivo Marche. Coordina Davide Lomma, regista, produttore e presidente CNA Cinema e Audiovisivo Pesaro e Urbino.

Perché questo incontro è diverso dagli altri

Molti eventi sull’AI si limitano a mostrare strumenti o a lanciare allarmi. Questo, invece, vuole essere un luogo di confronto reale, dove professionisti, studenti, istituzioni e pubblico possano dialogare senza pregiudizi.

Non un dibattito “pro o contro”, ma un tentativo di capire come governare il cambiamento, non subirlo.

Pesaro, la città giusta per parlare di futuro

In una città che ha fatto della cultura un motore identitario e della Mostra un laboratorio permanente di linguaggi, discutere di AI significa interrogarsi sul futuro del cinema, ma anche sul futuro della creatività come bene comune.

 Claudio Salvi Resp.le Ufficio Stampa e Comunicazione   CNA Pesaro e Urbino  

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