Dal 2 al 5 luglio torna il festival del contemporaneo. Tema 2026: Lo Specchio di Narciso
Nell’anno del raddoppio, che la vedrà protagonista in città anche in versione autunnale, Popsophia torna a Pesaro dal 2 al 5 luglio con un tema che non lascia indifferenti: “Lo Specchio di Narciso”, scelto dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli per raccontare l’ossessione contemporanea per l’immagine di sé, tra selfie, social e identità digitali.
Piazza del Popolo, il Centro Arti Visive Pescheria e la corte di Palazzo Gradari tornano a ospitare gli spettacoli, le performance e i philoshow che hanno reso Popsophia uno degli appuntamenti culturali più originali del panorama estivo marchigiano. Il festival si rinnova ancora una volta per rispondere all’interrogativo: “Come cambia il mito di Narciso oggi?” puntando dritto al cuore della contemporaneità: lo specchio digitale in cui ci osserviamo, ci costruiamo e, forse, ci perdiamo.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è infatti “Lo Specchio di Narciso”, un’immagine tratta dal mito raccontato da Ovidio in cui non è soltanto Narciso il protagonista, ma lo specchio stesso: superficie ambigua che mostra e inganna, rivela e distorce, promette conoscenza ma si trasforma in prigione. Oggi quello specchio è il black mirror degli schermi digitali, che trasformano la nostra immagine in qualcosa da esporre e condividere, riflettendo il bisogno narcisistico di riconoscimento e di approvazione, producendo al tempo stesso identità artificiali da mettere costantemente in scena. Popsophia interpreta questo mito come metafora della condizione contemporanea, esplorando i temi dell’identità digitale, dell’immagine di sé, della cultura degli influencer, del narcisismo collettivo e del rapporto tra reale e artificiale. La grafica scelta per questa edizione traduce visivamente il tema con potenza immediata: un volto femminile appare frammentato e moltiplicato nei riflessi di uno specchio rotto, i cui frammenti restituiscono sguardi parziali, distorti, irriducibili a un’unica identità. Fulcro delle serate saranno come sempre i philoshow, gli spettacoli originali di filosofia e musica dal vivo prodotti dal festival, ideati da Lucrezia Ercoli con l’ensemble musicale Factory e la regia di Riccardo Minnucci in piazza del Popolo.
Venerdì 3 luglio la serata originale dedicata alla filosofia di Lucio Battisti, che si allontanò volontariamente dall’immagine pubblica. Ancora tu – Lucio Battisti e lo specchio delle emozioni, con il giornalista Leo Turrini: un viaggio nella musica del cantautore come superficie riflettente di desideri, ossessioni e sentimenti che attraversano il tempo. Sabato 4 luglio sarà la volta di Non gioco più – Filosofia di Mina, con la filosofa Ilaria Gaspari: uno spettacolo che mette in luce la creazione del mito dell’interprete italiana che decide di sottrarsi alla dittatura dell’immagine, scompare dal video e, come la ninfa Eco diventa solo voce. Gran finale domenica 5 luglio con Forever young – Adolescenti allo specchio, con il filosofo Simone Regazzoni e la scrittrice Licia Troisi. Lo spettacolo è un regalo a Pesaro: in tanti ricordano lo scorso anno l’interruzione sul più bello del philoshow dedicato ad Adolescence, proprio con protagonista Simone Regazzoni. La direttrice artistica ripropone il tema dell’adolescenza con contenuti rinnovati, nuove canzoni e raddoppiando i protagonisti sul palco per parlare ai genitori e a quella generazione che più di tutte vive davanti a uno schermo, tra la ricerca di sé e la trappola del riconoscimento social.
Popsophia 2026 è promossa dal Comune di Pesaro, ideata e organizzata dall’Associazione Popsophia con il patrocinio del Ministero della Cultura.
Comune di Pesaro

