Trasporto pubblico, aumentano le tariffe Adriabus: la sinistra deve “fare qualcosa di sinistra”
Critiche al Governo Meloni, alla Regione Marche e ai sindaci Gambini e Serfilippi per l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico. Ma stupisce anche la posizione del sindaco di Pesaro, Biancani, che guida una giunta di sinistra.
«Che la destra ce l’abbia contro i giovani e, più in generale, contro chi usa i mezzi di trasporto pubblico è cosa nota. Non stupisce dunque che Governo Meloni, Regione Marche e i sindaci Gambini e Serfilippi operino coerentemente con tutta la filiera istituzionale, come loro stessi amano chiamarla, approvando l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico di Adriabus.»
Stupisce invece – sottolinea Sinistra Italiana – che il sindaco di Pesaro, a capo di una giunta di sinistra, approvi questa scelta.
Nel trasporto pubblico locale, incluso il sistema gestito da Adriabus nella provincia di Pesaro e Urbino, i ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti coprono in genere una percentuale compresa tra il 20% e il 30% dei costi operativi complessivi. Nonostante i tagli di Governo e Regione a sostegno del trasporto pubblico, una giunta di sinistra dovrebbe incentivarlo e premiare chi lo utilizza, non punirlo con continui aumenti delle tariffe. Perché? Perché l’uso dei mezzi pubblici riduce l’inquinamento e il traffico e non necessita di costose opere per parcheggi aggiuntivi.
Si tratta di una scelta politica. Invece di investire ossessivamente nei parcheggi – si è persino parlato di un parcheggio multipiano in centro – perché non si decide di investire nei mezzi pubblici? Il Governo e la Regione hanno scelto, come al solito, la soluzione più retrograda e classista. La sinistra dovrebbe invece fare uno sforzo per la tutela e il sostegno del trasporto pubblico.
Anche perché, nel programma elettorale con cui è stato eletto Biancani, si parla di «Agevolazioni economiche per chi utilizza i mezzi pubblici, in particolare per persone a basso reddito, studenti e anziani, attraverso l’istituzione di biglietti “climatici” a prezzi vantaggiosi, come sperimentato in altre città italiane ed europee.»
La coerenza – e quindi la credibilità – di una proposta politica si basa anche su queste piccole grandi scelte.
Come Sinistra Italiana, ci sentiamo in dovere di dare voce a chi, pur avendolo sostenuto in campagna elettorale, rimane sempre più spesso perplesso dalle uscite del sindaco di Pesaro. Ma nonostante questo, non si rassegna e, come Nanni Moretti con D’Alema in Caro diario, quasi implora Biancani gridando: «Fa qualcosa di sinistra!»
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