Aumento del 15% per garantire continuità e sostenibilità del servizio
PESARO – Dal 1° giugno 2026 entrerà in vigore un aggiornamento delle tariffe del trasporto pubblico urbano nei Comuni di Pesaro, Fano e Urbino. L’aumento, pari al 15%, è stato definito «necessario» per garantire l’equilibrio economico del servizio e la continuità del trasporto pubblico locale, in un contesto segnato da un forte incremento dei costi di gestione.
Secondo quanto riportato nel comunicato, negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo delle spese per carburanti, energia, manutenzioni, assicurazioni e personale, mentre le tariffe non venivano aggiornate da tre anni. La mancata revisione ha inciso sui bilanci delle aziende di trasporto, in particolare Adriabus, che oggi rischia di non poter sostenere ulteriormente i costi senza interventi correttivi.
Il quadro economico
Il finanziamento del trasporto pubblico urbano deriva da:
- una quota statale, gestita dalle Regioni
- una quota coperta da biglietti e abbonamenti
Dal 2022, la Regione Marche non contribuisce più alla parte relativa al trasporto urbano comunale. I Comuni hanno scelto di non aumentare le tariffe per tutelare i cittadini, ma questo ha comportato un crescente squilibrio economico per le aziende.
Le dichiarazioni dei sindaci
Andrea Biancani, sindaco di Pesaro
«Comprendo le difficoltà che ogni aumento comporta per cittadini e famiglie, ma questa decisione è necessaria per mantenere un servizio pubblico fondamentale e garantirne la sostenibilità nel tempo. L’auspicio è che la Regione Marche torni a sostenere anche i costi del trasporto urbano, come avveniva fino al 2022».
Biancani ricorda inoltre che «il taglio delle accise deciso dal Governo ha aiutato gli autotrasportatori, ma non il trasporto pubblico», e sottolinea che le Marche «sono storicamente la regione che riceve meno fondi statali per il TPL».
Luca Serfilippi, sindaco di Fano
«Non è una scelta semplice, ma una decisione assunta con senso di responsabilità. Le tariffe urbane non venivano adeguate da anni, nonostante l’aumento dei costi. Interveniamo per garantire continuità e qualità a un servizio essenziale per studenti, anziani e lavoratori».
Maurizio Gambini, sindaco di Urbino
«Sappiamo che chiediamo uno sforzo alle famiglie, ma l’aumento è necessario per mantenere un servizio puntuale ed efficiente. Finora abbiamo sostenuto i costi con risorse interne, ma ora non è più sufficiente. Mi associo all’appello alla Regione affinché solleciti un intervento del Governo».
Le nuove tariffe urbane (dal 1° giugno 2026)
- Biglietto ordinario: da 1,35 € → 1,55 €
- Biglietto 120 minuti: da 1,70 € → 1,95 €
- Biglietto giornaliero: da 2,70 € → 3,10 €
- Carnet 10 corse: da 11,20 € → 12,90 €
Le tariffe extraurbane restano invariate.
Comune di Pesaro

