PESARO – Cinque ore di musica, abbracci e ricordi hanno trasformato il Parco Miralfiore in un grande abbraccio collettivo per Filippo Santori, il dj e tecnico del suono pesarese scomparso a 42 anni in Indonesia per le complicazioni di una polmonite. Il concerto‑tributo “Sound for Filo” ha richiamato tantissime persone: amici, colleghi, semplici cittadini e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il vice sindaco Daniele Vimini.
«Ho sentito la presenza di mio figlio»
La madre di Filippo, Maria Andreani, ha vissuto la serata con un’intensità difficile da raccontare: «È stata una festa bellissima, piena di affetto. In più momenti ho sentito la presenza di mio figlio. Lo dovevamo a lui».
Sul palco si sono alternati dj, cantanti e tecnici che hanno lavorato gratuitamente, mossi solo dall’affetto per Filippo. Le fotografie della serata – intense, spontanee, piene di luce – sono state realizzate dal cognato Roberto Storini, autore anche di libri dedicati alla vita e alle passioni di Filippo.
Un progetto che continua: già raccolti 8.000 euro
Durante l’evento è stato rilanciato il progetto benefico che la famiglia ha scelto di dedicare a Filippo: il “Filippo Santori Resource Center”, un laboratorio professionale e creativo per bambini e adolescenti nella scuola Junior Mgamboni Oliviero di Ganze, in Kenya.
La raccolta fondi, aperta su GoFundMe, ha già raggiunto 8.000 euro e continua a crescere giorno dopo giorno.
Una comunità che si stringe
La serata ha regalato momenti destinati a rimanere impressi: – un girotondo spontaneo sotto il palco, – il volto di Filippo apparso sul maxischermo, – i volontari del bar sociale Utopia, che hanno donato 500 euro al progetto.
Tutti uniti da un filo comune: trasformare il dolore in qualcosa che genera vita, futuro e possibilità.
Rosalba Angiuli
Foto Roberto Storini











