Fino a domani la manifestazione promossa dalla Città di Cagli insieme a Slow Food Italia e Slow Food Marche riunisce norcini, allevatori, esperti, cuochi e appassionati per due giorni di Mercato, Laboratori e degustazioni
Non poteva che aprirsi con il ricordo di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, l’inaugurazione di Distinti Salumi 2026, la manifestazione promossa dalla Città di Cagli in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Marche. Realizzato con il patrocinio del Masaf, della Regione Marche e dell’Unione Montana del Catria e Nerone, e con la partecipazione di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino e del Consorzio Olio Cartoceto Dop, l’evento celebra fino a domani, domenica 24 maggio, la norcineria artigianale di qualità attraverso un ricco programma di incontri, degustazioni e attività dedicate al pubblico.
A ricordare Petrini è stato Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia: «Non salutiamo soltanto il fondatore di Slow Food, ma un visionario che ha cambiato il nostro modo di pensare il cibo. Ci ha insegnato il valore del convivio, della condivisione consapevole, del legame tra cibo, territori e comunità. Ha lasciato un pezzo di sé in tutti noi, anche grazie alla sua straordinaria capacità di comunicare con i giovani e con gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche. Oggi il modo migliore per ricordarlo è continuare a portare avanti questa eredità, restando uniti e proseguendo il cammino dell’associazione».
Sulla centralità della relazione e della trasmissione del sapere si è soffermato anche Vincenzo Maidani, presidente di Slow Food Marche: «A Cagli abbiamo ripreso questa manifestazione grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale, istituzioni e Slow Food, perché è un evento necessario per il territorio e per il Paese. Con il tema di quest’anno valorizziamo il saper fare norcino, la trasmissione delle competenze e dei mestieri. È un percorso che si collega anche alle scuole di pastorizia e castanicoltura e che, un giorno, speriamo possa portare anche a una scuola di norcineria».
Per il sindaco di Cagli Alberto Alessandri, Distinti Salumi rappresenta un progetto trasversale che coinvolge l’intera comunità: «È un progetto di tutta l’amministrazione e del consiglio comunale. Parte da un settore specifico, ma tocca sviluppo economico, turismo, istruzione e valorizzazione del territorio. L’obiettivo è permettere a norcini, allevatori e produttori di trasmettere conoscenze e valori alle nuove generazioni, anche attraverso il dialogo con le scuole, per educare al cibo buono, pulito e giusto e alla conoscenza della bellezza dei nostri territori».
Anche Francesca Pantaloni, assessore al Bilancio della Regione Marche, ha sottolineato il valore culturale dell’eredità lasciata da Carlo Petrini: «Distinti Salumi rappresenta una manifestazione importante perché valorizza non soltanto le eccellenze della norcineria artigianale italiana, ma anche il lavoro, la cultura e l’identità delle aree interne. Difendere queste tradizioni significa sostenere comunità, imprese e territori che custodiscono un patrimonio autentico delle Marche e dell’Italia».
È intervenuta inoltre Daniela Cecchetelli, responsabile Confartigianato di Cagli, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa per il territorio e l’orgoglio nel sostenere la manifestazione come partner.
I protagonisti di Distinti Salumi: esperti, produttrici, norcini e allevatori
Tra i momenti più significativi della conferenza inaugurale, gli interventi di produttori ed esperti che ogni giorno lavorano per custodire biodiversità, razze autoctone e saperi tradizionali.
Vincenzo Di Nuzzo, presidente ONAS, ha presentato il progetto sviluppato insieme a Slow Food dedicato alla salvaguardia delle produzioni tradizionali legate alle razze autoctone italiane: «ONAS conduce da anni analisi sensoriali sui prodotti, ma ci siamo resi conto che razze differenti danno origine a prodotti con caratteristiche organolettiche distintive. Da qui nasce l’esigenza di uno studio strutturato che metta a confronto le diverse razze autoctone italiane e ne valorizzi le peculiarità». Il progetto punta a sviluppare strumenti di analisi e misurazione del valore organolettico dei salumi tradizionali, raccontando la straordinaria varietà delle produzioni italiane e l’importanza di preservare il patrimonio genetico rappresentato dalle razze autoctone. Grazie alla collaborazione con ONAS, inoltre, si arricchisce anche l’Atlante dell’Arca del Gusto di Slow Food: la delegazione Marche ha infatti segnalato cinque salumi tradizionali che sono saliti sull’Arca, il catalogo internazionale dei prodotti da salvare.
Sergio Capaldo, fondatore e presidente de La Granda e storico sostenitore delle attività di Slow Food Italia, ha invece portato la sua esperienza nel rilancio della razza bovina piemontese, oggi Presidio Slow Food, e sul suino Nero piemontese, sottolineando il legame tra qualità delle produzioni, territorio e fertilità del suolo: «Tutto parte dalla terra. La biodiversità del suolo è fondamentale anche per la qualità delle carni e per il gusto. Il suino Nero rappresenta non solo un patrimonio zootecnico, ma anche una dimensione sociale, perché racconta le comunità che tengono vivo il territorio. Dare vita a un Presidio Slow Food significa valorizzare ciò che la natura ci ha consegnato e riconoscere quanto il settore primario sia una grande opportunità ambientale, sociale ed economica».
Filippo Bertalli, giovane norcino del Presidio Slow Food del Violino di Capra della Valchiavenna, ha raccontato il valore dell’artigianalità e della trasmissione del mestiere: «Lavoriamo con piccoli allevatori in un territorio fragile. La soddisfazione più grande è produrre qualcosa di unico, sostenendo comunità che spesso non ricevono la giusta attenzione. Il taglio del violino è un’arte che cambia da famiglia a famiglia. Io ero cuoco e mi sono innamorato della norcineria: con la passione questo mestiere si può imparare».
Maria Giulia Fugge, allevatrice e norcina, Agri House Il Fossile di Orvieto, ha invece condiviso la scelta di tornare alla terra recuperando l’attività di famiglia: «Gestisco l’azienda insieme a mia sorella, sui terreni dei nostri nonni. Seguiamo tutte le fasi della produzione, dall’allevamento alla stagionatura, realizzando prodotti naturali e senza conservanti. Dopo il Covid ho riscoperto il valore della famiglia e della terra e ho deciso di cambiare vita. Il complimento più bello? Quando ci dicono: “Sembra il salume che faceva mio nonno”».
Un assaggio del programma
Distinti Salumi continua domenica 24 maggio con il Mercato, di oltre 50 espositori da tutta Italia, compresa una significativa presenza marchigiana. Numerosi i Presìdi Slow Food, come il culatello, i salumi rosa tradizionali bolognesi, il violino di capra della Valchiavenna, il prosciutto del Casentino dalla Toscana, la salsiccia di fegato aquilana, la ventricina del Vastese, ma anche i salumi realizzati con carni suine di razze autoctone allevate in estensivo come il Nero del Piemonte, il Nero di Parma e la Cinta senese e la razza Casertana.
Presenti anche specialità dei Presìdi regionali, come il rarissimo anice verde di Castignano, le fave di Fratte Rosa, la Cicerchia di Serra de’ Conti. Uno spazio importante è dedicato ai produttori delle reti Slow Mays e Slow Grains e ai birrifici del territorio.
Non mancano i momenti di degustazione: i Laboratori del Gusto, un’occasione per scoprire storie di noricini e produttrici che si impegnano a custodire mestieri antichi, tradizioni e salumi ormai quasi scomparsi; l’Osteria dell’Alleanza Slow Food, che accoglie il pubblico a pranzo e a cena con piatti della tradizione e ricette creative realizzate da cuoche e cuochi marchigiani dell’Alleanza Slow Food, che nei due giorni propongono anche un calendario di Show Cooking, e i diversi assaggi di salumi abbinati ai vini selezionati da Slow Wine Marche proposti nei tre Cortili del Sale.
Il racconto del territorio prosegue anche nei calici: tra Osteria dell’Alleanza Slow Food, Laboratori del Gusto e Cortili del Sale è possibile degustare oltre 60 etichette provenienti da 40 cantine marchigiane.
A completare l’esperienza, il pane dei Laboratori e dei Cortili è fornito da Panificatori Agricoli Urbani (PAU), mentre i calici per le degustazioni nei Cortili del Sale e nell’Osteria dell’Alleanza sono messi a disposizione da Goldplast.
Inoltre, accanto al programma ufficiale, il territorio si anima con un ricco calendario di eventi off a Cagli e dintorni, tra aperitivi, degustazioni e passeggiate.
L’edizione 2026 di Distinti Salumi si inserisce nel percorso di avvicinamento a Terra Madre Salone del Gusto, in programma dal 24 al 27 settembre nel centro di Torino. L’evento fa infatti parte di The Road to Terra Madre, il calendario diffuso che dal 1° maggio al 20 settembre anima l’Italia e il mondo con cinque mesi di incontri, degustazioni e appuntamenti dedicati ai temi del cibo buono, pulito e giusto. L’edizione 2026 sarà speciale perché coincide con i 40 anni di Slow Food Italia ed è dedicata a uno dei temi portanti dell’associazione: la tutela della biodiversità.
Anuska Pambianchi


