Biancani e Murgia: «Orgogliosi di continuare a investire nei servizi educativi, eccellenza pesarese che vogliamo continuare a far crescere per aggiornarla ai nuovi bisogni delle famiglie»
La presentazione dell’iniziativa pilota PASSI, ideata dall’Amministrazione comunale, si è svolta nella sede della Prefettura; dalla prossima settimana aperto il bando rivolto alle realtà del territorio che vorranno attivare le sponsorizzazioni sociali
«Orgogliosi di presentare un progetto pionieristico, tra i pochissimi in Italia, che stringe un’alleanza tra pubblico e privato per potenziare i servizi educativi comunali per la fascia 0-3 anni, eccellenza pesarese che vogliamo continuare a far crescere per aggiornarla ai nuovi bisogni delle famiglie», così il sindaco Andrea Biancani e l’assessora alle Politiche educative Camilla Murgia hanno presentato stamattina alla città l’iniziativa “PASSI– Patto Aziende per lo Sviluppo Sociale e l’Infanzia”. L’appuntamento si è svolto nella sede della Prefettura, alla presenza delle realtà produttive, delle associazioni di categoria, dei sindacati, del “mondo scuola” tra cui la direzione provinciale, del Garante regionale dei diritti della persona e di tanti altri soggetti del territorio.
«È un lavoro che nasce dalla volontà di cercare nuove modalità di crescita e di rafforzamento di un servizio, quello educativo, che è già oggi un’eccellenza – spiega il sindaco -. Pesaro, a livello nazionale, è un punto di riferimento per il modello adottato, un sistema di cui siamo orgogliosi ma che stiamo continuando ad aggiornare e innovare per renderlo sempre più sostenibile e rispondente ai bisogni delle famiglie. Le richieste sono infatti in costante aumento, soprattutto sul tema della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, che rappresenta oggi una priorità assoluta. È per questo che stiamo lavorando per implementare l’offerta attraverso un progetto innovativo: “Passi”». Il sindaco ha spiegato in cosa consiste: «Le realtà del territorio – imprese, partecipate, attività commerciali e istituti bancari – vengono coinvolte in un’alleanza basata su forme di sponsorizzazione sociale per ampliare l’offerta dei servizi educativi e offrire nuove opportunità alle famiglie. Si tratta di un investimento dal forte valore sociale: in un contesto in cui la denatalità ha registrato un calo significativo negli ultimi anni – pari a circa il 48% in cinque anni – diventa fondamentale sostenere i genitori, rafforzando al tempo stesso la qualità complessiva della vita della nostra comunità». Biancani ha sottolineato che, «come Amministrazione comunale continuiamo a investire con convinzione negli educativi: non abbiamo mai fatto un passo indietro, nemmeno sul piano delle risorse, sia in termini di servizi, sia in termini di strutture. Lo dimostra il fatto che in meno di due anni abbiamo aperto il Polo 0-6 “il Faro” di via Rigoni e (a settembre 2026) il nuovo nido a Torraccia, aumentando in modo importante i posti disponibili. Tuttavia, non riusciamo a sostenere i servizi in più che continuano a essere sollecitati dalle famiglie». Perciò è necessario fare squadra: «Ringrazio per la partecipazione il Garante regionale dei diritti della persona Giancarlo Giulianelli, la dirigente del servizio regionale Supporto agli Organismi regionali di garanzia Maria Rosa Zampa e la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Alessandra Belloni, con cui abbiamo attivato diverse progettualità condivise con l’obiettivo di rafforzare e innovare il sistema dei servizi educativi e non solo. E ringrazio tutte le tante realtà presenti oggi alla presentazione di PASSI, un nuovo progetto che non si sostituisce ai servizi esistenti, ma si pone l’obiettivo di aggiornarli per offrire qualcosa in più alla città».
Il partenariato pubblico-privato proposto da PASSI si pone l’obiettivo di diventare un modello a livello nazionale. L’iniziativa non solo rafforza i servizi, ma offre un supporto concreto, in particolare alle donne, che troppo spesso si trovano a rinunciare al lavoro per la cura dei figli nei primi anni di vita, come ricordato anche da Giancarlo Giulianelli, Garante regionale dei diritti della persona: «È un progetto assolutamente valido e capace di contribuire concretamente alla carenza di posti nei nidi, incidendo anche su un tema più ampio come quello della conciliazione tra vita familiare e lavoro. È un dato noto, infatti, che ancora oggi una parte significativa di donne madri sia costretta a lasciare il posto di lavoro per esigenze familiari. È un trend che dobbiamo contribuire a invertire. La famiglia è in continua evoluzione e la donna è ancora troppo spesso la principale figura deputata alla cura, con un impatto diretto sul proprio percorso professionale. È fondamentale che anche il settore privato faccia la sua parte. Mi auguro che possa essere compresa sempre di più l’utilità di investimenti delle imprese di questo tipo, in una logica di quella che potremmo definire “socializzazione degli utili”: invece di sostenere un carico fiscale elevato, si scelgono investimenti, peraltro pienamente deducibili, che permettono di sviluppare nuovi servizi sul territorio a beneficio di tutti. Complimenti al Comune di Pesaro e all’assessorato per essersi fatti promotori di questa bellissima iniziativa».
A spiegarla nel dettaglio, è stata l’assessora Murgia: «Oggi è un giorno importante per il territorio e per la città, perché presentiamo un percorso nato da un lungo lavoro di dialogo e confronto con il tessuto economico cittadino, con le nostre aziende partecipate, con le organizzazioni sindacali e, soprattutto, con i bisogni emergenti delle famiglie che, come amministratori, ci vengono quotidianamente rappresentati. Da questa sinergia di contributi nasce PASSI, un apripista nelle Marche e uno dei pochi esempi in Italia di questo tipo. Un modello che apre a un rapporto pubblico-privato mantenendo saldamente in capo al pubblico la regia e la governance del servizio. Questo significa grande fiducia nei nostri sistemi educativi, ma anche la volontà di costruire nuove strade e percorsi condivisi con le imprese del territorio. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un paradosso: da un lato l’aumento costante della domanda di accesso ai servizi 0-6, dall’altro una forte denatalità. Negli ultimi anni le nascite sono diminuite di circa il 48%, mentre la domanda di servizi per la prima infanzia è cresciuta del 42%. Il Comune ha già creato 140 posti in più, ma restano ancora bambine e bambini in lista d’attesa a cui si aggiungono tante famiglie (circa 200) che non presentano domanda, spesso per difficoltà lavorative». Inoltre, «A Pesaro il gap occupazionale tra madri e padri è pari al 29%. Il 20% delle donne non rientra al lavoro dopo il primo figlio e il 30% delle donne occupate lavora part-time, spesso per necessità legate alla cura familiare. Sono cifre che raccontano una difficoltà concreta nella conciliazione tra vita e lavoro». Perciò «potenziare il sistema educativo cittadino significa credere nelle pari opportunità e in un empowerment femminile che deve essere una priorità per il territorio».
È importante sottolineare che, aderendo al progetto PASSI, le aziende non “acquistano” posti nei nidi, ma «collaborano con l’Amministrazione per aumentare la capacità ricettiva, estendere i tempi di apertura e continuare a garantire servizi di eccellenza ai nostri bambini e alle nostre bambine – spiega Murgia – Questo modello genera un vantaggio anche per le imprese, che possono ridurre il turnover e il continuo ricorso al recruitment, costruendo nuove forme di welfare aziendale concrete, sostenibili e potenzialmente replicabili anche a livello provinciale e nazionale. PASSI ha già riscosso grande interesse da parte di importanti aziende leader del territorio nei settori del mobile, dell’informatica e della ricerca. In un contesto ricco di istituzioni e realtà imprenditoriali di primo piano, si sta costruendo un percorso condiviso».
I tempi sono stretti e ben definiti: le imprese interessate potranno partecipare a una call che sarà online nel portale del Comune di Pesaro a partire dalla prossima settimana.
Il progetto pilota prevede un partenariato pubblico-privato sotto forma di sponsorizzazioni sociali: «L’obiettivo è attivare almeno 14 nuovi posti per l’anno educativo 2026/2027, con un investimento di 150mila euro complessivo da parte delle realtà che aderiranno al progetto con una sponsorizzazione minima di 8.000 euro, deducibile al 100%. Ogni percorso potrà essere costruito anche su misura, in base alle caratteristiche e alle disponibilità dei soggetti coinvolti».
«Ogni posto attivato genera un beneficio diretto per le famiglie e contribuisce a scorrere le graduatorie, ampliando l’accesso ai servizi. È un investimento che va oltre il dato economico, perché si traduce in servizi concreti per le famiglie e in un rafforzamento strutturale della rete educativa del territorio, a beneficio dell’intera comunità» concludono Biancani e Murgia.
La roadmap del Comune prevede, dopo il lancio di oggi, la costruzione delle alleanze con le realtà locali che vorranno aderire prima dell’estate e l’attivazione dei nuovi posti a partire dal 1° settembre 2026.
Comune di Pesaro





