Biancani in Consiglio comunale: «Il Comune ha mai ostacolato la realizzazione della cassa di colmata e del dragaggio, ora il Governo si assuma le proprie responsabilità e ripristini gli 11milioni destinati al porto della città»
| Il sindaco replica anche al consigliere regionale Baiocchi, uscito pubblicamente i giorni scorsi sul tema: «Dal lui dichiarazioni irresponsabili e false. Ancora una volta ha voluto buttarla in polemica politica, quando fin dall’inizio abbiamo detto con chiarezza che quella sul porto era una manifestazione della città» Il sindaco Andrea Biancani è intervenuto in Consiglio comunale per rispondere alle interrogazioni urgenti – di maggioranza e opposizione – relative alla revoca degli 11 milioni di euro, decisa dal Ministero dell’Economia e della Finanza nei confronti dell’Autorità di sistema portuale, destinati alla vasca di colmata del porto di Pesaro e agli interventi collegati al dragaggio. Nel corso della risposta, il sindaco ha ripercorso le azioni portate avanti dal Comune negli ultimi mesi per sostenere il progetto e chiedere il ripristino delle risorse. Tra queste, la lettera inviata all’Autorità di Sistema Portuale, alla Regione Marche e all’assessore regionale competente, oltre ai numerosi incontri promossi negli ultimi due anni con Autorità, operatori portuali, Capitaneria, associazioni di categoria e realtà economiche del territorio. «Dal mio insediamento abbiamo convocato sei incontri istituzionali dedicati al porto e al dragaggio, proprio per accelerare il percorso e mantenere alta l’attenzione sul tema» ha ricordato il sindaco. A queste iniziative si è aggiunta anche la manifestazione pubblica di sabato scorso, promossa sempre dal sindaco insieme agli operatori portuali, alle associazioni di categoria, ai sindacati, ai rappresentanti del comparto marittimo, ai consiglieri comunali e ai cittadini, per chiedere il ripristino degli 11 milioni destinati alla vasca di colmata e al dragaggio del porto. «Il Comune di Pesaro ha sempre sostenuto il porto, il dragaggio e la realizzazione della vasca di colmata, considerandoli interventi strategici per il futuro economico, turistico e produttivo della città» ha sottolineato il sindaco che, nel suo intervento, è tornato anche sulle recenti polemiche politiche. «Le dichiarazioni del consigliere regionale Nicola Baiocchi sono irresponsabili e false. Ancora una volta ha voluto trasformare una questione che riguarda l’intera città in uno scontro politico, quando fin dall’inizio abbiamo detto con chiarezza che quella sul porto era una manifestazione della città, non di partito. Prima di accusare il Comune dovrebbe studiare meglio le carte e chiedere conto ai suoi colleghi del perché gli 11 milioni siano stati revocati dal Ministero dell’Economia durante il Governo Meloni. Continuare a scaricare responsabilità sul Comune è scorretto verso la città e verso chi nel porto lavora ogni giorno, soprattutto considerando che il Comune non è l’ente competente rispetto all’utilizzo delle risorse assegnate». Biancani ha inoltre ricordato che il progetto della cassa di colmata esterna al porto era stato di fatto respinto a luglio 2024 – a poco più di un mese dalla sua elezione – dal Consiglio superiore dei lavori pubblici per la necessità di approvare prima il piano regolatore portuale e per alcune criticità legate alla posizione della cassa di colmata e alla sicurezza dell’ingresso in porto in condizioni di mare mosso . «Appare quindi chiaro che dare responsabilità a me come sindaco sull’allungamento dei tempi è quantomeno ingiusto e forviante. Infatti, non è stato il Comune a bloccare il progetto – ha ribadito – ma organi ministeriali competenti». Il sindaco ha inoltre ricordato che l’Autorità Portuale dipende direttamente dallo Stato e che la Regione Marche avrebbe potuto esercitare un ruolo più incisivo nei confronti del Governo per evitare il definanziamento delle opere. «Gli 11 milioni erano stati stanziati nel 2021 dal Governo Draghi e oggi vengono revocati dal Ministero dell’Economia durante il Governo Meloni. Invece di scaricare responsabilità sul Comune, sarebbe più utile spiegare alla città perché quelle risorse siano state tolte e cosa intendano fare concretamente per recuperarle» ha aggiunto Biancani. Nel corso della risposta in aula, il sindaco ha evidenziato anche il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale come soggetto facilitatore nel percorso tecnico e amministrativo necessario al dragaggio. «Noi non abbiamo mai ostacolato il porto, ed è un percorso sotto gli occhi di tutti e come dimostrano le i sei incontri istituzionali che abbiamo chiesto e portato avanti con dedizione e costanza». Il sindaco ha inoltre chiarito che le osservazioni avanzate dal Comune negli anni scorsi non riguardavano la realizzazione della cassa di colmata, ma l’ipotesi di una struttura che avrebbe potuto comportare l’arrivo a Pesaro di materiali provenienti anche da altri porti, con possibili criticità sulla viabilità e sulla sostenibilità dell’area portuale cittadina. Infine, il sindaco ha rivolto un appello a tutte le forze politiche e istituzionali affinché sul tema porto si possa lavorare in modo unitario e senza contrapposizioni. «Non lanciamo messaggi sbagliati per puro scontro politico. Come sindaco non ho accusato nessuno, se non il Ministero per il taglio delle risorse. Come abbiamo fatto sulla vicenda delle opere compensative di Autostrade, dove il confronto istituzionale e la mobilitazione hanno portato risultati concreti, ora – come fatto anche i giorni scorsi – chiedo a tutti di lavorare insieme per ottenere risposte vere per il porto e per la città. Azzeriamo le polemiche e ripartiamo uniti per difendere il porto di Pesaro e il lavoro di tante imprese e operatori». Comune di Pesaro |

