Oltre 8 000 spettatori hanno accompagnato il cantautore bolognese in un viaggio musicale che ha attraversato sessant’anni di carriera
C’era un ragazzo – Gianni Morandi Story: la celebrazione di una vita in musica
Morandi è salito sul palco alle 21:00, accolto da un’ovazione che ha trasformato la Vitrifrigo Arena in un coro unico. Lo spettacolo, parte del tour nei palasport prima della tournée estiva C’era un ragazzo Estate 2026, ha ripercorso i momenti più intensi della sua carriera: da Fatti mandare dalla mamma a Uno su mille, da In ginocchio da te a Scende la pioggia.
Sul palco, una superband diretta dal Maestro Luca Colombo ha dato nuova vita ai classici, alternando arrangiamenti moderni e sonorità vintage. L’atmosfera era quella delle grandi occasioni: luci calde, immagini d’archivio proiettate sullo sfondo e un pubblico che cantava ogni parola. La scaletta: tra nostalgia e nuove emozioni
La serata ha aperto con C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, brano simbolo dei 60 anni di carriera che il tour celebra. Poi Monghidoro, il singolo scritto per lui da Lorenzo Jovanotti, ha portato un tocco di contemporaneità. Tra i momenti più intensi:
- Occhi di ragazza e Se perdo anche te, cantate con voce limpida e malinconica.
- Vita e Piazza Grande, omaggio a Lucio Dalla.
- L’allegria e Apri tutte le porte, che hanno trasformato l’arena in una festa collettiva.
Un artista che attraversa le generazioni
Morandi ha scherzato con il pubblico, raccontando aneddoti di gioventù e ricordando gli inizi a Monghidoro. “Ci sono storie che iniziano con una canzone e finiscono con migliaia di voci sotto lo stesso cielo”, ha detto dal palco, sintetizzando lo spirito della serata.
Molti spettatori erano famiglie intere: genitori che avevano visto Morandi negli anni ’70 e figli che lo hanno scoperto a Sanremo. La sua capacità di unire generazioni è rimasta intatta, come la semplicità con cui trasforma ogni concerto in un racconto condiviso.
Dopo Pesaro, il viaggio continua
Con la tappa pesarese, Morandi ha chiuso la parte indoor del tour prima di ripartire con dodici date estive tra agosto e ottobre, da Este a Napoli, passando per Riccione, Palermo e Catania.
In sintesi
Il concerto di Pesaro non è stato solo uno spettacolo, ma una dichiarazione d’amore alla musica italiana. Gianni Morandi ha dimostrato ancora una volta che, dopo sessant’anni di palcoscenico, la sua voce e il suo entusiasmo continuano a raccontare l’Italia — quella che canta, che ricorda e che non smette di emozionarsi.
Rosalba Angiuli

