La stagione del Teatro Sperimentale di Pesaro – promossa dal Comune con l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del MiC – volge al termine dal 7 al 10 maggio con Massimo Popolizio in Furoredal romanzo di John Steinbeck, adattamento di Emanuele Trevi, un one man show epico e lirico, realista e visionario, sulla più grande migrazione contadina dell’America moderna. Accanto a Popolizio il percussionista Giovanni Lo Cascio disegna dal vivo un paesaggio sonoro vibrante e tellurico, un controcanto che esalta il senso di giustizia e la passione per la verità del narratore, ma anche la profonda e inesauribile dignità del popolo migrante.
Nell’estate del 1936, il “San Francisco News” chiese a John Steinbeck di indagare sulle condizioni di vita dei braccianti sospinti in California dalle regioni centrali degli Stati Uniti, soprattutto dall’Oklahoma e dall’Arkansas, a causa delle
terribili tempeste di sabbia e dalla conseguente siccità che avevano reso sterili quelle terre coltivate a cotone. Il risultato di quell’indagine fu una serie di articoli da cui l’autore americano generò, tre anni dopo, nel 1939, il romanzo Furore. Quello a cui si assiste è il racconto di come John Steinbeck trasformò quella decisiva esperienza giornalistica, umana e politica in grande letteratura.
«È una straordinaria figura di narratore nello stesso tempo arcaica e modernissima – nota Emanuele Trevi – che può prendere forma in un lavoro di drammaturgia basato sul capolavoro di John Steinbeck. E forse non c’è un attore, nel panorama teatrale italiano, più in grado di Massimo Popolizio di prestare a questo potentissimo, indimenticabile storyteller un corpo e una voce adeguati alla grandezza letteraria del modello. Leggendo Furore, impariamo ben presto a conoscerlo, questo personaggio senza nome che muove i fili della storia. Nulla gli è estraneo: conosce il cuore umano e la disperazione dei derelitti come fosse uno di loro, ma a differenza di loro conosce anche le cause del loro destino, le dinamiche ineluttabili dell’ingiustizia sociale, le relazioni che legano le storie dei singoli al paesaggio naturale, agli sconvolgimenti tecnologici, alle incertezze del clima. Tutto, nel suo lungo racconto, sembra prendere vita con i contorni più esatti e la forza d’urto di una verità pronunciata con esattezza e compassione. Più che a una ‘riduzione’, riteniamo che un progetto drammaturgico su Furore debba tendere a esaltare le infinite risorse poetiche del metodo narrativo di Steinbeck, rendendole ancora più evidenti ed efficaci che durante la lettura».
Ideazione e regia sono dello stesso Massimo Popolizio, il suono è curato da Alessandro Saviozzi, le luci sono di Carlo Pediani, assistente alla regia Giacomo Bisordi, creazioni video di Igor Renzetti e Lorenzo Bruno. La produzione dello spettacolo è di Compagnia Umberto Orsini Teatro di Roma – Teatro Nazionale.
Per Oltre la scena Massimo Popolizio incontra il pubblico sabato 9 maggio alle ore 16.30 presso il Teatro Sperimentale.
Informazioni: Teatro Sperimentale 0721387548, AMAT 0712072439, circuito vivaticket. Inizio spettacoli giovedì e venerdì ore 21, sabato ore 19, domenica ore 17.
Barbara Mancia
ufficio stampa
AMAT

