L’operazione attesa da mesi è considerata l’ultima possibilità per fare piena chiarezza sulla scomparsa di Riccardo Branchini, il giovane di Acqualagna di cui non si hanno più notizie dalla notte tra il 12 e il 13 ottobre 2024.
La decisione è arrivata dalla Direzione Ambiente della Regione, dopo il confronto con gli enti coinvolti e con il gestore dell’impianto, Enel Green Power. Il piano prevede una riduzione graduale del flusso d’acqua e la successiva sospensione della produzione di energia, così da permettere lo svuotamento controllato dell’invaso.
In totale verranno rilasciati circa 450mila metri cubi d’acqua, fino a scendere sotto la quota minima di regolazione (169,16 metri sul livello del mare), raggiungendo il livello dei sedimenti del fondale. L’intera operazione richiederà circa una settimana e sarà condotta con particolare attenzione agli aspetti ambientali, per evitare fenomeni di intorbidimento e possibili criticità idrogeologiche a valle.
Una volta raggiunto il livello minimo, potranno iniziare le ricerche approfondite nell’area dell’invaso. Terminati i lavori, il bacino verrà nuovamente riempito in vista della stagione estiva.
La scelta della Regione arriva dopo la richiesta avanzata dalla famiglia del ragazzo. La madre, Federica Pambianchi, aveva scritto a dicembre al presidente regionale chiedendo un intervento straordinario, dopo il precedente diniego delle autorità locali nel novembre 2024. La sua lettera, intrisa di dolore e determinazione, è rimasta per mesi in sospeso, fino al recente via libera, preceduto dal parere favorevole della Provincia.
In un nuovo messaggio pubblico, Federica Pambianchi ha espresso gratitudine verso istituzioni e cittadini che hanno sostenuto la sua battaglia, ricordando quanto sia difficile vivere da oltre diciotto mesi in un’attesa che non trova pace. Il suo pensiero finale è rivolto al figlio, con parole che raccontano la forza di una madre che non smette di cercare: «Ovunque tu sia, io continuo a cercarti. Ogni giorno, ogni istante. Se sei lì sotto, arriverò fino a te. Una madre non si ferma, non si arrende. Una madre ama oltre il tempo e oltre il dolore».
Rosalba Angiuli

