Sì del Consiglio alla variazione al Bilancio

Biancani e Pozzi: «8 milioni di avanzo per investimenti, 6 milioni per le strade e interventi diffusi su scuole, quartieri e servizi: così rafforziamo risposte concrete alla città»     

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

In apertura del Consiglio l’assessora alle Politiche educative Camilla Murgia ha risposto all’interrogazione “Iscrizioni centri estivi” presentata dalla consigliera Marchionni. Ha precisato Murgia: «Rispondo oggi, con molta serenità, a questa interrogazione a risposta immediata, per rassicurare su un tema che, alla prova dei fatti, risulta una mera prassi tecnica. Non c’è stato alcun portale aperto in segreto e nessun privilegio riservato a pochi fortunati, come indicava l’interrogazione. Il “portale genitori” era semplicemente in normale fase di test informativo, cosa che avviene ogni anno. Durante questo periodo di collaudo tecnico, senza che vi fosse alcun provvedimento aperto, nessuna istruttoria ufficiale approvata, nessun bando comunicato – passaggi propedeutici obbligatori – alcuni genitori hanno provato a effettuare delle iscrizioni che, di fatto, erano del tutto non valide. Quante sarebbero queste “molte famiglie” citate nell’interrogazione? Una decina di domande in tutto, fatte da mittenti che, ovviamente, non hanno mai ricevuto alcuna conferma di iscrizione proprio perché la procedura non era attiva. Le domande sono state formalmente annullate dall’ente in quanto prive di ogni validità. Gli uffici hanno provveduto ad avvisare tempestivamente le famiglie interessate. Quindi il caso è chiuso, o meglio, non è mai esistito. E qui arriviamo alla “confusione” di cui la consigliera accusa l’Amministrazione, anche a mezzo stampa e a cui, per rispetto di un’interrogazione consigliare, abbiamo preferito non rispondere fino ad oggi. Sottolineo che la confusione paventata è stata generata dall’eco che la notizia diffusa dalla consigliera ha avuto anche sulla stampa locale. La invito quindi, prima di allarmare le redazioni su ipotetici disservizi, a verificarli: sarebbe bastata, come successo più volte in questi anni di collaborazione consigliare, una banale telefonata agli uffici o a me come Assessora (che non si è mai sottratta alle domande o suggerimenti dei consiglieri) per poi, solo in caso di reale anomalia, procedere con un’interrogazione e accesso agli atti. Rinnovo alla consigliera l’invito a una collaborazione più proficua, nella stima che nutro verso di lei e verso i colleghi presenti in sala; la invito inoltre a verificare alla fonte i fatti, prima di creare un allarmismo legato a procedure “anomale” effettuate dagli uffici che, fra l’altro, continuano nel procedere agli atti. Da oggi – lo ricordo- sono infatti attive le iscrizioni ai servizi estivi comunali che abbiamo confermato per il numero complessivi dei posti, pari a quelli 2025; confermati anche tutti i servizi annessi come i contributi per le famiglie 3-14 anni per la frequentazione dei centri estivi privati (che si stanno accreditando) e il supporto per le 5 settimane per l’educatore nei centri estivi privati come inclusione (passaggio rinnovato dal 2025 e frutto confronto con famiglie)».
La consigliera Marchionni: «Offensiva, oltre che oltraggiosa, l’accusa che mi ha mosso l’assessora. Ho fatto una semplice domanda, l’interrogazione è lo strumento che abbiamo a disposizione per farlo. Ad oggi non è ancora possibile, sul portale genitori, accedere alle iscrizioni dei bambini. Mi auguro che entro le ore 24 possa accadere».   È seguita l’interrogazione con carattere d’urgenza sull’“Accordo quadro per il piano asfalti, impatto dei rincari dei materiali” presentata dai consiglieri Marinucci e Bartolomei a cui ha risposto l’assessora Mila Della Dora, che ha detto: «L’Amministrazione è consapevole del quadro internazionale che stiamo vivendo. Allo stato attuale, la ditta appaltatrice che ha vinto l’accordo quadro non ha ancora presentato richieste concrete e quantificate, limitandosi a richiamare gli allarmi lanciati dalle associazioni. Sulla base di analisi unilaterali, l’ente ha già effettuato delle stime: i dati riportati indicano un aumento dell’incidenza del costo finale di circa un euro al metro quadrato, pari a circa +10%. Nonostante i rincari registrati, la struttura finanziaria dell’accordo quadro, pari a 4,8 milioni al netto di IVA, appare solida. In ragione delle stime appena citate, non sono previste riduzioni significative per le strade già programmate. Non si rende pertanto necessario rivedere il piano asfalti. L’Amministrazione manifesta, tuttavia, la volontà di andare incontro all’appaltatore nel caso in cui emergano maggiori costi, a condizione che siano adeguatamente documentati. Attualmente, il contratto non dispone di strumenti per una revisione immediata dei prezzi; si resta pertanto in attesa di indicazioni legislative chiare, come ad esempio l’aggiornamento del prezziario regionale». Il consigliere Marinucci per soddisfazione: «Aspetto che alle parole seguano i fatti, anche nel Quartiere 3elle Colline e Castelli di cui, nei primi 3 piani asfalti, vi siete dimenticati».  
Collegamenti ferroviari estivi tra la Svizzera e la stazione di Pesaro” è stato il tema successivo, posto all’aula tramite l’interrogazione a firma di Anniballi, Dominici, Rocchi, Nobili, Tommasoli, Vastante e Mariani a cui ha risposto l’assessora alla Viabilità Sara Mengucci: «Nei giorni scorsi ho inviato una lettera all’assessore regionale Baldelli, chiedendo di attivarsi per la possibilità di avere questo collegamento anche per la nostra città, così come ha fatto la Regione Emilia Romagna con Rimini. La richiesta nasce dal positivo esito del collegamento tra Monaco e Ancona». La consigliera Anniballi, sulla soddisfazione: «Ringrazio l’assessora per la risposta e per essersi attivata per chiedere l’ampliamento della tratta. Dobbiamo continuare a domandarci perché la Romagna ha un treno diretto per la Svizzera e le Marche no».  
L’interrogazione seguente è stata presentata dai consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia ed ha riguardato il tema “Individuazione dei confini certi Parco Miralfiore – Condomini via Cimarosa e relativa recinzione degli stessi”. In merito è intervenuto l’assessora alle Manutenzioni Mila Della Dora: «In primis il ringraziamento a Prefettura, Forze dell’Ordine, Polizia Locale per il costante lavoro che stanno svolgendo al Miralfiore e in città. L’istallazione della nuova recinzione, così come altri interventi manutentivi, ci sono stati sollecitati in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, a dimostrazione dell’alta attenzione verso il parco. Non c’è incertezza in termini di confini: tutte le aree esterne sono di proprietà del Comune, acquisite tramite cessione gratuita prevista da Convenzione nel ‘94. Il confine tra lottizzazione e parco sono fissi, quell’area è stata anche oggetto di recente sopralluogo da parte di amministratori di condominio e Forze dell’Ordine. Nonostante la titolarità del Comune la Convezione stabilisce che la manutenzione ordinaria e straordinaria resta in capo ai privati, proprietari e condomini. Rigettiamo l’ipotesi di inadempienza nella definizione dei confini, continueremo a collaborare con i residenti e le autorità competenti, affinchè la sicurezza dei cittadini sia sempre tutelata».
Il consigliere Malandrino: «La Convenzione del 1994 ha durata decennale, nel 2004 doveva essere rivista ma ciò non è stato fatto. Il Comune si dimostra inadempiente: non si è definito “chi deve fare cosa”». Inoltre, «Sollecito l’Amministrazione a recintare anche la zona del parco antistante gli edifici di via Cimarosa».    
COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE Prima di passare alla discussione delle delibere il presidente del Consiglio comunale Enzo Belloni ha espresso solidarietà, da parte dell’Amministrazione e dell’emiciclo, al sindaco di Fano Luca Serfilippi per le minacce di morte ricevute.  
PROPOSTE DI DELIBERAZIONE L’assise ha approvato (19 voti favorevoli, 11 contrari) la delibera sul “Regolamento di urbanistica commerciale per medie e grandi strutture di vendita. Piano per l’attuazione degli interventi di rivitalizzazione e valorizzazione del centro storico” presentata dall’assessore Mattia Galeazzi: «Recepiamo una normativa regionale in materia di commercio. Un regolamento importante che disciplina l’attività delle medie e grandi strutture di vendita, e allo stesso tempo pianifica interventi di valorizzazione dei centri storici e non solo per renderli più vivi e attrattivi. Recepiamo una normativa regionale in materia di commercio».
Gli interventi Ad aprire la discussione è il consigliere Andreolli, che ha presentato sei emendamenti alla delibera: «Il commercio è un tema complesso, parliamo di un settore che nel corso del tempo ha subito evoluzioni e porre degli argini diventa impossibile, quasi controproducente – spiega ed esprime perplessità – sulla seconda parte della delibera, che riguarda i criteri di attuazione su interventi di rivitalizzazione che richiama un regolamento che non condivido. Fin da subito ho espresso il mio pensiero: i regolamenti sono troppi, vanno semplificati perché se c’è una cosa che non funziona, quella è complicare la vita a chi fa impresa». E continua: «Il Regolamento su decoro e tutela del patrimonio culturale e me non piace, creare un eccesso di limitazioni sia illogico e non favorisce la nascita di nuove attività. La seconda parte della delibera va a complicare il regolamento, a fronte di pochi benefici».
Boresta: «Nonostante le due commissioni, e nonostante abbia chiesto approfondimenti richiesti, non ho superato dubbi legati sulla sezione legata alla Riqualificazione dei centri storici e dei borghi. Il regolamento è un atto normativo del Comune che disciplina materie specifiche di sua competenza. Questo è un simulacro: non contiene né i criteri per cui applicati i principi, né tantomeno le procedure da seguire per arrivare all’obiettivo. Non vengono individuate le entità delle misure premiali previste per chi contribuisce alle misure premiali per chi contribuisce al decoro della città, né entità e criteri degli sgravi fiscali. I regolamenti sono appannaggio del Consiglio comunale; ma oggi all’assise viene chiesto di dare approvazione a un regolamento che è un mero simulacro che individua solo intenzioni, obiettivi e principi strategici».
Marinucci: «Occorre far seguire fatti alle parole, anche quando si parla di borghi. Qui i piccoli negozi hanno bisogno di sostegno».
Anniballi: «Il Regolamento era un atto dovuto ma l’Amministrazione non si è limitata a fare il minimo indispensabile, ma ha scelto di costruire uno strumento conforme alla norma regionale e coerente con visione precisa della città. Prima del passaggio in commissione condiviso con associazioni di categoria e gli ordini professionali: confronto autentico che ha portato a risultati visibili nel Regolamento. L’esempio più indicativo è sulla sezione inerente la rivitalizzazione del centro storico; area che le associazioni di categoria hanno chiesto di estendere ai borghi. Il Regolamento è uno strumento di governo del territorio che risponde a domanda precisa in un momento complesso: come vogliamo che si sviluppi il commercio a Pesaro nei prossimi anni?».
Corsini: «Apro con un esempio, il Mercato delle Erbe, spostato tre anni fa.  Merita di essere valorizzato e non penso che la scelta fatta vada in questa direzione e nella direzione del Regolamento in discussione oggi».
Dallasta: «Regolamenti abbastanza inutile, non detta nessuna regola. Perplesso in particolare sulla delibera di giunta per eventuali agevolazioni (Tari, Imu) volte a premiare le attività che o si inseriscono nel centro storico o riqualificano qualche piazza pubblica o fanno interventi di abbellimento. Il Comune di Pesaro, in base al Regolamento comunale, a mio parere non può farlo. Non capisco come si possa fare riferimento a delibere di giunta, molto discrezionali, in questo modo».   Al termine della discussione Andreolli ha presentato gli emendamenti alla delibera: le modifiche proposte puntano a semplificare e rendere più chiari alcuni indirizzi: viene eliminato il riferimento alla limitazione delle attività non idonee nel centro storico, mantenendo solo l’obiettivo di tutela del contesto storico e monumentale; si rafforza il sostegno alla collaborazione tra attività economiche, incentivando la nascita di “centri commerciali naturali” e strumenti di promozione; si propone inoltre di attribuire al Consiglio comunale, anziché alla Giunta, le decisioni su interventi come la valorizzazione delle piazze e la definizione delle agevolazioni fiscali. Infine, vengono soppressi due commi dell’articolo 16, con l’intento di snellire il testo e rivedere alcune disposizioni relative alle azioni di valorizzazione economica del centro.
Redaelli: «Invito il Consiglio comunale ad accogliere in modo positivo questi emendamenti che sono migliorativi. L’errore principale sulla delibera è quello di non voler accettare la suddivisione in due del testo. La prima parte è un recepimento normativo in cui non c’è margine di discrezionalità; la seconda parte apre invece grossi interrogativi: sono linee di indirizzo fatte degli uffici anziché dal Consiglio comunale, e sono vaghe e iper-generaliste». «Invito l’Amministrazione a ritornare in Consiglio comunale su tutti i temi generalisti e sottesi a questa delibera, sia perché è un dovere, sia per una questione di opportunità». Tra gli altri punti critici, «La delibera apre a un mal-utilizzo fatto su alcune tematiche. Ad esempio sulla De.Co. che è incentrata sui prodotti, ma che l’Amministrazione usa come campagna di marketing andando a premiare alcune attività economiche. È un errore voluto che si continua a fare». La delibera è «Un elenco di buoni proposti, anche condivisibili ma dopo due anni di amministrazione Biancani è più che altro l’elenco delle cose non fatte sul tema delle Attività economiche».
L’assessore Galeazzi: «Il regolamento ha avuto un percorso partecipativo, con gli ordini professionali, in Commissione. Abbiamo sempre dato piena disponibilità per presentare emendamenti». Gli emendamenti sono stati così votati: (emendamento 1: favorevoli 11, 20 contrari; emendamento 2: favorevoli 11, 18 contrari; emendamento 3: favorevoli 12, 18 contrari; emendamento 4: favorevoli 12, 17 contrari; emendamento 5 favorevoli 11, 19 contrari; emendamento 6 favorevoli 11, 19 contrari).    
A seguire, l’assise ha affrontato la discussione e il voto per la proposta di “Approvazione del rendiconto della gestione esercizio 2025” presentata dall’assessore al Bilancio Riccardo Pozzi con la delibera che ha ottenuto 22 voti favorevoli e 11 i contrari. «È uno dei passaggi più importanti dell’attività amministrativa e politica dell’ente; fa una fotografia dello stato di salute e della capacità di portare avanti le azioni che guidano il fare di questa Amministrazione che cercherò di ripercorrere». I numeri, «Evidenziano un bilancio più solido e confortante. E che parte da un fatto straordinario: l’eliminazione di 16 milioni di residui. È un’operazione portata avanti dopo una diversa linea di indirizzo data dalla Corte dei Conti delle Marche che ha chiesto a tutti i Comuni di cambiare le imputazioni di questi residui. Da questa attività di stralcio emergono valori più solidi e confortanti del rendiconto, che annovera: parte dell’avanzo disponibile che cresce rispetto lo scorso anno; un equilibro di parte corrente positivo; tempi dei pagamenti ampiamente sotto la soglia dei 30 giorni (indicatore di efficienza del servizio Finanziario che ringrazio); nessun utilizzo delle linee di tesoreria (quindi una gestione che non ci vede in sofferenza nonostante i milioni di cantieri Pnrr che stiamo anticipando fino all’erogazione delle risorse); un debito che scende, perchè il 2025 è stato l’anno di un’operazione straordinaria della chiusura di vecchi mutui che abbiamo fatto per liberare risorse nella parte corrente del bilancio. Ci sono dati a testimonianza della crescita della fedeltà fiscale che continua ad aumentare a conferma della valutazione positiva dei servizi offerti dall’Amministrazione». I servizi, «Un terzo del bilancio, circa 30milioni vanno nella parte improduttiva che significa scegliere di dare attenzione ai fragili, agli ultimi, ai più fragili; fanno riferimento cioè all’impegno verso le politiche educative, sociali e di welfare, su cui è difficile continuare a garantire servizi a fronte degli aumenti dei costi, si riducono i trasferimenti dallo Stato, con i tagli del Governo centrale». Il 2025, ha ricordato Pozzi è stato «l’anno straordinario della rigenerazione urbana, dei grandi eventi, dell’impegno alla cura dei quartieri, al sostegno delle famiglie, dei cittadini e delle fasce più deboli». Sul primo punto elencato, la rigenerazione, l’assessore ha ricordato uno dei più forti esempi: «A gennaio di oltre un anno fa è partito uno dei cantieri storici e simbolici di Pesaro: l’ex manicomio del San Benedetto. I lavori procedono spediti nella parte di proprietà comunale, mentre i 2/3 di proprietà della Regione degradano di giorno in giorno». Tra i punti fermi del 2025, Pozzi ha ricordato «Le numerose opere di edilizia scolastica avviate e concluse (la palestra della Brancati e il primo Polo 0-6 anni in via Rigoni); il grande risultato portato a casa per le politiche educativi, con l’azzeramento delle liste d’attese per i “grandi” dei nidi (2° e 3° anno) lasciando aperto il lavoro da fare sui più piccoli che troverà nel nuovo asilo di Torraccia ulteriori risposte». E ancora, «Sul patrimonio culturale, conta oggi anche i nuovi spazi dell’ex falegnameria ai Musei Civici, aperti per dare al mondo culturale della città ambienti prima inagibili. L’anno è stato segnato anche per la spinta su manifestazioni e iniziative, con la conferma degli eventi più importanti, per la programmazione di più di 50 appuntamenti di rilievo tra giugno e settembre, e per l’avvio di sperimentazioni di successo per la fascia giovanile. È stato un anno che oggi, come dimostra la fotografia scattata dal rendiconto, ci consentirà di avere nuove risorse per la città. Emerge infatti un aumento dell’avanzo disponibile e di risorse che potremo mettere a terra per gli investimenti. Sono risultati motivo di orgoglio, dimostrano la capacità della squadra e della macchina organizzativa di mettere a terra ingenti risorse, in modo attento e prudente».
Redaelli: «Un rendiconto che fotografa le gravi difficoltà dell’Amministrazione Biancani: difficoltà ormai croniche, che confermano l’incapacità di programmare anche nel minimo e una gestione che procede per tentativi. Un’Amministrazione che ha aumentato le tasse e che, invece di investire, fa cassa con la vendita degli immobili, perdendo così una fondamentale possibilità di presidio e presenza nei quartieri. È vero che i tagli del Governo centrale esistono, ma ammontano a circa 700 mila euro: una cifra ben lontana dai 3 milioni di euro di aumenti decisi dall’Amministrazione su diversi settori. Un bilancio che fa fatica a chiudersi e che lo fa solo grazie a degli espedienti, come quello dei fondi della fusione con Monteciccardo e dei diversi milioni ottenuti grazie a MMS o Aspes». Poi il consigliere aggiunge: «Un dato particolarmente preoccupante è l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione: anche quest’anno vengono impiegati 1,5 milioni di euro che dovrebbero essere destinati al potenziamento delle infrastrutture cittadine per coprire invece la spesa corrente. Poi, il tema Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo: un vero buco nero dal punto di vista contabile su cui abbiamo fatto anche diverse interrogazioni a cui non abbiamo mai avuto risposta». Rocchi: «Questo rendiconto ci consente di valutare con chiarezza quello che è stato fatto, come sono state utilizzate le risorse pubbliche e quale direzione è stata data alla città. Il bilancio è sempre stato gestito in maniera oculata, guadando al futuro, garantendo i servizi che hanno contraddistinto la nostra Amministrazione: educativi, sociale, cultura, turismo. Programmazione, concretezza e visione sono parole chiave che trovano riscontro nei dati del rendiconto». Marchionni: «Non mi ritrovo nella lettura del bilancio fatta dalla collega Rocchi; mi riconosco piuttosto in quella del collega Redaelli, che ringrazio per l’attenzione dimostrata nelle commissioni, alle quali ho potuto partecipare anche in differita grazie alle registrazioni. Non è sempre semplice analizzare questi dati e, se ci siamo riusciti, è certamente merito del supporto fornito dagli uffici competenti nelle ultime settimane». La consigliera si è poi rivolta al sindaco: «Lei ha sempre dimostrato grande attenzione nel recupero delle risorse per l’Amministrazione comunale, e su questo non si è mai nascosto. È stato richiamato il tema strategico dell’efficientamento energetico sugli edifici pubblici, su cui l’Amministrazione è impegnata da anni. Tuttavia, l’attenzione che vorrei porre riguarda gli oneri di urbanizzazione e il patrimonio che lei oggi si trova a gestire: un vero e proprio “tesoretto” che però rischia progressivamente di ridursi». Marchionni è quindi entrata nel merito: «Se l’efficientamento energetico è una priorità per gli edifici pubblici, deve esserlo anche per quelli privati. Oggi però questo ambito rischia di essere penalizzato dalla mancanza di volontà politica nell’attivare la Commissione paesaggio, che consentirebbe ai privati di intervenire, anche in deroga, con opere di riqualificazione e miglioramento energetico. Un’azione che permetterebbe anche di incrementare le entrate legate agli oneri di urbanizzazione, grazie all’applicazione della normativa regionale».
Marinucci: «L’assessore Pozzi ha detto che al San Benedetto ci pensa il Comune e non altri; vorrei sapere quante interrogazioni ha presentato alla Regione di centrosinistra prima del 2020». Inoltre sulle dichiarazioni di Rocchi: «Passando per l’interquartieri, qualche anno fa c’era più verde, ora è la via Gluck di Celentano: stanno sorgendo supermercati, magazzini». Sulla pista ciclorotellistica, «sono venuto a sapere che i costi rasentano 4milioni di euro; considerati i problemi del Comune non credo sia un’opera prioritaria». Sugli asfalti, «Mi sono state date delle cifre, me ne risultano altri. Le strade del Quartiere3 non vengono mai asfaltate».
Palazzi: «Torno sulle questioni legate al welfare: dall’analisi dei documenti contabili del rendiconto 2025 emerge con chiarezza che, se nel DUP dello scorso anno avevamo denunciato una tendenza preoccupante, oggi ci troviamo di fronte a una realtà ancora più evidente. La tenuta sociale del Comune di Pesaro non è solo una scelta politica, ma una vera e propria opera di resistenza amministrativa. Il raffronto tra previsioni e consuntivi conferma quanto temevamo: mentre il Comune mantiene fede al proprio patto con i cittadini, Regione e Governo stanno progressivamente indebolendo i pilastri del sostegno sociale». La consigliera è poi entrata nel merito: «Sul fronte della salute mentale e della disabilità avevamo già segnalato i tagli regionali al fondo di solidarietà, e oggi i numeri ci danno ragione. La scelta della Regione di azzerare di fatto la copertura per i pazienti con disturbi psichici e di lasciare risorse minime per la disabilità non è una razionalizzazione, ma uno scarico di responsabilità sui Comuni, che si trovano a intervenire per non lasciare sole le famiglie. Vorrei poi soffermarmi sui TIS e sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati: i dati sui trasferimenti mostrano nel consuntivo 2025 una contrazione che non può essere considerata fisiologica. Il calo del contributo statale è un dato grave. Anche per i TIS la situazione è analoga: solo grazie allo sforzo dell’Amministrazione si è riusciti a garantire continuità. L’accordo quadro firmato dall’assessore Pandolfi ha rappresentato una vera e propria ancora di salvezza». Infine, sui tagli statali alla casa: «Registriamo oltre 1,8 milioni di euro di riduzione complessiva tra fondo affitti e morosità incolpevole: un attacco diretto alle fasce più fragili. Nonostante questo, il Comune di Pesaro ha mantenuto uno stanziamento di 260 mila euro per il sostegno alle utenze e agli affitti. Non abbiamo abbassato la testa e questo dimostra che l’incidenza delle politiche sociali resta solida, rappresentando circa un terzo delle nostre risorse». Manenti: «Insieme alle questioni urbanistiche credo che il rendiconto sia l’atto più importante che il Consiglio comunale affronta. Il documento dimostra come gli interventi vengono messi in campo e la loro coerenza con i documenti di programmazione». «Ringrazio il collegio dei revisori e l’ufficio interno del Comune», perché ha redatto, per la prima volta (era facoltativo), «il bilancio nel rispetto agli adempimenti richiesti dalla banca data delle amministrazioni pubbliche, questo permetterà maggior tracciabilità della nostra azione che sarà molto più integrata». La consigliera ha riportato «la voce dei Quartieri e del Municipio per ripercorrere quanto fatto nel 2025».
Bernardi: «Continuo a sentire colleghi che quantificano i tagli del Governo in 600-700 mila euro: magari fosse così. Purtroppo parliamo di 3,6 milioni di euro, destinati peraltro ad aumentare negli anni, perché distribuiti su più esercizi. Una dinamica che mette in seria difficoltà gli enti locali. Assistiamo ancora una volta a uno scarico di responsabilità, una pratica che purtroppo vediamo troppo spesso». Il consigliere Bernardi ha poi posto l’attenzione sul San Benedetto, preso come esempio della disparità di azioni e vedute tra le due amministrazioni: «Rigenerare edifici storici della nostra città non è soltanto un intervento di riqualificazione, ma una scelta politica orientata al futuro. Oggi però la Regione Marche sta venendo meno agli impegni assunti per la riqualificazione della parte di sua proprietà. Questo comporta non solo problemi di sicurezza pubblica, viste le condizioni fatiscenti in cui versa lo stabile, ma rappresenta anche un ostacolo per la riqualificazione della porzione attualmente in capo al Comune, con l’area regionale che potrebbe intaccare in modo preponderante anche le zone attualmente in fase di riqualificazione. Questo bilancio, quindi, conferma l’impegno del Comune di Pesaro su settori fondamentali come il sociale e l’educativo, con la riqualificazione di numerosi edifici e l’azzeramento delle liste d’attesa».
Andreolli: «Il rendiconto presenta un elenco di azioni; ed è evidente che in un anno siano tante quelle fatte. Le stesse hanno un’efficacia narrativa e di investimenti ma s’inseriscono in un orizzonte che, se non abbiamo ben saldo, finisce per essere una sommatoria che non porta quel valore strategico che gli si vorrebbe attribuire». Il riferimento è, ad esempio, «al fatto che manca una strategia economico-finanziaria dell’ente. Basa il rendiconto su due fonti di investimento, la prima è sbagliata, l’altra è temporanea (la fusione di Monteciccardo che non ci sarà sempre e non potrà dare spesa corrente standard)». Ancora, «Manca una strategia economico-finanziaria, visione complessiva delle finanze, una gestione di tutto l’ente dal punto di vista dirigenziale che oggi è deficitaria, lo vediamo dalle porte scorrevoli dell’organizzazione e dei cambi ai vertici avuti in questi mesi». Andreolli ha parlato poi delle «opportunità e dei bandi che si aprono, e che pesano nella quota degli investimenti, ma che non hanno lo stesso valore strategico. Occorre mantenere l’investimento e considerare la quota di ammortamento e manutentiva, cosa che nessun comune sta facendo. Mi stupisce l’esempio del San Benedetto come frode che il Comune sta subendo. Il complesso è stato sbloccato per una volontà sinergica tra Comune e Regione; ora che c’è necessità di investire invito il Comune a essere prudente e collaborativo». Sulle politiche educative, «Vedo molta confusione». Infine, «Questo bilancio contiene in sé la vera critica che faccio al Comune: andare avanti senza avere una strategia economico-finanziaria e organizzativa per il raggiungimento di obiettivi che non raggiungeremo. Ci troveremo sempre più a dover far i conti con soldi che non abbiamo rispetto alle necessità richieste da quanto messo in campo aumentando i
n odo folle la spesa corrente al posto di fare modifiche a sostegno di una sostenibilità a prova delle contingenze attuali». Drago: «Questa amministrazione è stata accusata più volte di mancanza di visione, lungimiranza e pianificazione e mi sembra che, almeno per le questioni che mi vedono occupata più da vicino, non ci sia cosa più lontana dalla realtà di questa. Si è già parlato del periodo di tagli alle risorse, eppure supportare e assicurare i servizi rimane prioritario per l’Amministrazione che continua a credere nelle nuove generazioni e rispondere a bisogni delle famiglie». «Certe scelte politiche hanno una lunghissima storia alle spalle, che ripercorro a dimostrare che è il dna di questa Amministrazione che le guida» ha detto nell’elencare alcune battaglie dell’Udi e poi concretizzate e raccolte da figure come De Sabbata e poi concretizzate da donne e uomini come Giancarlo Scriboni. «I nidi nascono come risultato di lotta sociale delle donne che hanno trovato risposta nella politica locale. Sono le radici valoriali che muovono questa Amministrazione e in particolare l’assessora Murgia che ringrazio».
Il sindaco Biancani è così intervenuto: «Il rendiconto consegna un messaggio chiaro: siamo di fronte a un ottimo bilancio. Le risorse utilizzate nel 2025 sono il risultato di un importante lavoro di ottimizzazione della spesa da parte dell’Amministrazione comunale. La spesa corrente è cresciuta da 114 a 116 milioni di euro principalmente per l’aumento dei costi fissi, tra cui un milione destinato al doveroso adeguamento del contratto collettivo dei dipendenti comunali e circa 2 milioni per i servizi affidati alle cooperative. Nonostante questo, siamo riusciti a ridurre di circa 2 milioni di euro la spesa legata ai servizi, attraverso un’azione concreta di razionalizzazione ed efficientamento. Siamo tra i primi Comuni in Italia ad affrontare in modo strutturato il tema dei servizi educativi e stiamo portando avanti un lavoro significativo di integrazione tra le attività dell’ambito e quelle dei Servizi sociali. Abbiamo inoltre rivisto la nostra presenza all’interno dell’Unione dei Comuni, mantenendo le collaborazioni attraverso un sistema di convenzioni più efficace. Sul fronte cultura e turismo abbiamo avviato un percorso di razionalizzazione che salvaguarda i capisaldi e gli eventi strategici per la città, attivando al tempo stesso un tavolo di confronto con le realtà del territorio per sviluppare progettualità condivise. Anche sul piano organizzativo stiamo intervenendo: abbiamo ridotto il numero dei dirigenti e rafforzato le posizioni organizzative, sono in uscita nuovi concorsi – tra cui quello per la Polizia locale e per personale amministrativo – e stiamo affrontando le difficoltà legate al reperimento di figure tecniche, spesso penalizzate da livelli retributivi non competitivi. In questi due anni abbiamo portato avanti un lavoro importante e continuo di razionalizzazione della spesa corrente. Allo stesso tempo, sugli investimenti legati al Pnrr stiamo mantenendo un approccio prudente, valutando attentamente anche i costi futuri di gestione. I tagli ricevuti impongono scelte selettive: alcune opzioni non sono più sostenibili e per questo stiamo lavorando anche sulla valorizzazione e, dove opportuno, sull’alienazione del patrimonio pubblico, con l’obiettivo di generare risorse da destinare a investimenti produttivi. L’Amministrazione ha programmato in modo puntuale le proprie azioni, valutando costi e benefici, e continua a investire su cultura, sport e servizi fondamentali per la comunità, pur trattandosi di ambiti che non producono entrate dirette. Proseguiamo con serenità nel lavoro, mantenendo chiare le priorità e continuando a programmare in modo responsabile e sostenibile per il futuro della città».
Fabbri: «Grazie all’Amministrazione che ottimizza al massimo le risorse a disposizione, ma anche agli operatori, ai dirigenti e il centro operativo che si adopera al meglio delle sue possibilità. È importante si continui a lavorare così». Marinucci: «Ringrazio la pro-sindaca di Monteciccardo Pierucci per il lavoro svolto e auguro buon lavoro a Vagnini. Riconosco coerenza alla collega Manenti, per l’elenco delle cose fatta, anche ai tempi della sindacatura Ceriscioli tra queste il passaggio pedonale dell’Arzilla. Invito la collega a vedere l’opera tanto decantata».     Lo stesso Pozzi ha presentato la delibera seguente, quella sulla “Variazione al Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028 e aggiornamento Dup” (approvata con 21 favorevoli, 10 contrari) che: «Questa variazione evidenzia la spinta sugli investimenti che stiamo continuando a portare avanti e che consente di fare un’ulteriore integrazione al Piano, aumentando gli importi su alcuni interventi e inserendo nuove progettualità che partiranno subito. Come il parcheggio a Santa Maria delle Fabbrecce; qui stiamo completando la realizzazione della nuova scuola elementare Anna Frank, che darà risposte ai residenti dei quartieri a nord di Pesaro con una struttura che “sembra abbracciare il sole”, non utilizzerà gas e sarà nZeb, cioè produrrà più energia di quella consumata. È un immobile che è stato pensato a tutto tondo, anche grazie alle sollecitazioni del Quartiere che da tempo chiedeva un’area parcheggio. L’Amministrazione ha acquisito da privati il terreno a monte della scuola e sta portando avanti il progetto preliminare, insieme all’assessora Mengucci, per realizzare un importante nuovo parcheggio a servizio sia della scuola sia dell’abitato». Non è l’unico nuovo intervento inserito nel triennale, «L’altro è quello che abbiamo anticipato durante la conferenza con il Commissario senatore Castelli per presentare la progettualità oggetto di variazione, quella di Palazzo Ricci, ma anche per predisporre gli interventi sugli altri edifici per i quali, come Amministrazione, abbiamo chiesto lo stanziamento delle risorse previste per i danni causati dal sisma. La buona collaborazione con la struttura commissariale ci consente di stanziare subito 360mila euro per avviare l’iter progettuale e, nel 2027, di partire con i lavori che permetteranno di completare il primo piano di Palazzo Ricci, inizialmente stralciato. Un intervento che auspichiamo non sia l’unico rispetto a quelli presentati per i diversi edifici distribuiti sull’intero territorio e sui quali sono stati rilevati danni». «Resta invece un “semaforo arancione” rispetto all’impegno della Regione Marche sul tema dei ripascimenti, che di fatto lascia il Comune senza copertura per il 2026, avendo rinviato al prossimo anno il proprio contributo. Si tratta di interventi fondamentali per la ridefinizione della linea di costa e per garantire l’avvio della stagione balneare, importante per operatori e cittadini. Ad oggi l’intervento è stato finanziato con risorse comunali. Confidiamo che l’apertura e la disponibilità emerse nei tavoli di confronto possano tradursi, già da ottobre, in una pianificazione condivisa per i prossimi anni». Gli altri due interventi, «Riguardano innanzitutto l’aggiornamento delle risorse per le manutenzioni stradali: per il 2026 lo stanziamento sale a 4,6 milioni di euro, che arrivano complessivamente a 6 milioni considerando anche parcheggi e interventi già programmati. Con questa variazione inseriamo 2,6 milioni di nuove risorse per la manutenzione straordinaria della rete viaria. L’altro intervento riguarda la realizzazione di una nuova rotatoria a Ponte Valle, un’opera attesa da tempo, richiesta dal Quartiere e destinata a diventare ancora più strategica anche in funzione delle opere compensative di Società Autostrade». «Si tratta di interventi che confermano la volontà dell’Amministrazione di continuare a investire sul territorio, migliorando servizi, infrastrutture e qualità urbana».
Montesi: «Siamo molto contenti e soddisfatti dell’aggiornamento del Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028, segnale che conferma la capacità dell’amministrazione di attivare importanti interventi nel nostro territorio. La delibera passata in Commissione, alcuni giorni fa, evidenzia punti chiari e lungimiranti, con il parcheggio della scuola Anna Frank da 650mila euro, tanto atteso dagli utenti e residenti. Importante anche l’aumento delle risorse per la manutenzione straordinaria delle strade, che raggiungono i 4.6milioni di euro a cui si aggiungono ulteriori 1.4milioni per il piano sosta. Fondamentale, infine, l’attenzione riservata per tutti i quartieri della città, infatti in tutte le zone sono previsti interventi attesi dai residenti». Montesi puntualizza: «Il tema del rifacimento della costa continua ad essere centrale, almeno per il Comune di Pesaro, infatti dovremmo anticipare 150mila euro non previsti nel 2026 dalla Regione Marche, su questo qualche perplessità è spontanea». Infine, il consigliere conclude l’intervento concentrandosi sulla rotatoria di Ponte Valle: «Ha un valore strategico, soprattutto in relazione ai flussi legati ai lavori sull’imminente bretella di Santa Veneranda che verranno avviati da parte di Società Autostrade».
Marinucci: «Sono contento delle buone intenzione, mi piacerebbe che almeno un quarto delle cose annunciate si realizzassero: servono interventi che migliorano non solo a valle, ma anche a monte».  
A seguire l’emiciclo ha dato il suo “sì” (con 20 voti favorevoli, 9 contrari) alla delibera relativa alla “Variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e applicazione quote dell’avanzo di amministrazione” presentata dall’assessore Pozzi: «È una variazione importante, che ci consente di usare in modo efficace l’avanzo di amministrazione 2025, di rafforzare servizi e interventi già programmati, aggiungerne altri e finanziare nuove priorità emerse da territori e servizi. La variazione tiene insieme equilibrio finanziario e capacità di risposta concreta». Ancora Pozzi: «Parliamo di quasi 8 milioni di euro di avanzo per investimenti che andiamo ad applicare, suddivisi tra avanzo vincolato, accantonato, destinato agli investimenti e una piccola parte di avanzo disponibile. Una variazione che mantiene un atteggiamento prudente sull’avanzo corrente ma che, allo stesso tempo, consente di dare risposte concrete e immediate alla città. Una parte significativa di queste risorse è destinata a interventi, tra i principali sia in termini economici sia per il valore delle risposte attese dalla comunità. La prima, già citata anche nelle conclusioni del sindaco, è la cifra record destinata alla manutenzione straordinaria delle strade. Parliamo di circa 6 milioni di euro, che sappiamo non saranno comunque sufficienti a rispondere a tutte le esigenze della città, perché i bisogni aumentano e le risorse sono sempre più difficili da reperire. Inoltre, con 6 milioni oggi si riescono ad asfaltare molte meno strade rispetto a dieci anni fa. Per questo dovremo fare delle scelte, dando priorità alle arterie principali, alla mobilità dolce e quindi anche a parcheggi e marciapiedi.  Andiamo quindi a destinare 3,4 milioni di euro ai nuovi asfalti, 1,4 milioni alla realizzazione e sistemazione dei parcheggi, 500mila euro ai nuovi marciapiedi e ulteriori 500mila euro alle asfaltature già programmate come residuo degli interventi avviati lo scorso anno. Abbiamo inoltre superato la criticità della stagionalità: quest’anno le risorse non vengono stanziate a luglio, ma già con l’approvazione di fine aprile insieme al rendiconto. Si tratta di risorse immediatamente spendibili che, grazie all’accordo quadro, potranno essere utilizzate con grande rapidità. Le mettiamo da subito a disposizione del servizio Smart City per essere operativi. Non ci sono solo le strade, ma anche gli edifici. Riserviamo un’attenzione particolare alle scuole: 60mila euro per le scuole dell’infanzia, come il Poi Poi; 100mila euro per i nidi, con interventi ad esempio su Macondo e Mondogaio. Interveniamo anche sugli impianti sportivi, con la realizzazione di una nuova pista polivalente alla Torraccia e lavori al Pala D di Campanara per migliorarne la gestione. Sono previsti interventi diffusi in tutti i quartieri, come nel Q3 con la sistemazione della tribuna dell’impianto sportivo di Santa Maria dell’Arzilla, e le lavorazioni necessarie per l’apertura del Teatrino di Novilara. Un intervento meno visibile ma fondamentale è quello da 150mila euro per le fognature bianche e i fossi. Sono inoltre previsti interventi per il verde pubblico, i parchi, la manutenzione urbana e l’illuminazione pubblica, con 50mila euro destinati a nuovi impianti. Continuiamo a investire anche sulla progettazione, sia per nuove opere sia per guardare oltre il Pnrr. Sono previste risorse per incarichi progettuali, come quelli a supporto della redazione del progetto del nuovo WaterCityFront del lungomare di viale Trieste. Allo stesso tempo interveniamo sul presente, con 100mila euro destinati all’allestimento, alla pedonalizzazione e all’accessibilità estiva del lungomare. Importante anche il sostegno al sistema culturale e turistico della città, con risorse mirate per eventi di richiamo nazionale: 100mila euro per Popsophia, 65mila euro aggiuntivi per Amat per una programmazione diffusa sul territorio, oltre al supporto a realtà culturali, iniziative sportive e progetti dedicati ai giovani. Risorse che contribuiscono allo sviluppo della città attraverso identità, cultura e attrattività. In questa variazione, grazie a trasferimenti e bandi intercettati, inseriamo anche interventi a sostegno delle politiche sociali e dell’inclusione, del contrasto alle dipendenze e delle pari opportunità. Sono risorse importanti che mettiamo a terra per dare concretezza all’azione amministrativa, con grande attenzione all’utilizzo efficiente dei fondi: un segno di un’Amministrazione che programma, investe, agisce e dà risposte».
Vastante: «La Variazione di bilancio non è soltanto un atto tecnico, ma una scelta politica chiara: quella di continuare ad investire concretamente nei nostri quartieri e più in generale nella città, dando risposte puntuali ai cittadini. Spesso di parla di “attenzione del territorio” e questa variazione dimostra che alle parole stanno seguendo i fatti, penso in particolare al Q3 – Colline e Castelli, a cui si sta facendo seguito a richieste pervenute da anni. Anticipo già il voto favorevole a questa variazione di bilancio».
Marinucci: «Sugli asfalti, avrei avuto piacere che gli interventi passassero in Commissione, invece di leggerli sui giornali. Ce ne sono tante, anche nei borghi, da sistemare. Parliamo anche di numeri e aumento costi, forse qualcosa è sbagliato? Così non fosse ne prendiamo atto». Ancora le manutenzioni: «Novilara, Arzilla, Ginestreto, sono contento vengano fatti, ma gli interventi non sono passati in Commissione. Ci sono alcune cose, però, che vengono dimenticate, come ad esempio i parcheggi».
Dominici: «Penso che Pesaro non abbia mai investito così tanto e in un’unica variazione, sulla manutenzione della città. Lo dico con grande orgoglio, rivolgendomi al sindaco Biancani e a tutta la Giunta. Dietro questi 6 milioni di euro non c’è alcuna magia, ma tenacia e il lavoro di un’Amministrazione che, anche nei momenti più difficili, non ha cercato scuse ma ha trovato soluzioni, nonostante l’aumento dei costi e i rincari continui. Questa non è solo una variazione di bilancio tecnica, ma una risposta concreta a una domanda che le famiglie pesaresi si pongono ogni giorno: la città pensa al futuro dei nostri figli? La risposta è sì. Ogni euro dell’avanzo ha una destinazione chiara: scuole, impianti sportivi, manutenzioni e nuovi asfalti. Non sono promesse, ma cantieri aperti, lavori avviati e risultati attesi». La consigliera ha poi posto l’accento sull’edilizia scolastica: «Investire negli spazi significa investire nei nostri bambini e nelle nostre famiglie. La valorizzazione delle scuole e dei servizi incide direttamente sul benessere delle nuove generazioni. Il nuovo nido della Torraccia, ad esempio, rappresenta l’inizio di un percorso che ci ha già consentito di azzerare le liste d’attesa nella fascia 0-3 anni. Anche questo significa dare risposte concrete alle famiglie che, ci tengo a sottolinearlo per evitare ulteriori fraintendimenti, avranno garantito anche quest’anno il servizio estivo, senza alcun tipo di aumento». Malandrino: «Investire su scuole, strade, manutenzioni, impianti sportivi deve essere un’attività ordinaria, invece viene presentata come straordinaria. Se ora ci ritroviamo in affanno significa che sono azioni che andavano fatte prima. Su Novilara, vorrei porre l’attenzione su alcune questioni: una riguarda il centro polifunzionale, era stato promesso e invece non è mai stato realizzato, non abbiamo un posto pubblico dove riunirci. Nei borghi spesso ci sentiamo dimenticati, basta pensare al trasporto pubblico».
Mariani: «Si può discutere di molte cose riguardo a questa Amministrazione e al sindaco, ma non si può dire che non abbiano mantenuto le promesse e le linee guida del programma. Siamo di fronte a un’Amministrazione che prosegue con determinazione sul fronte dei grandi interventi e che oggi rafforza anche l’attenzione alla manutenzione ordinaria, programmando e intervenendo in modo più strutturato».
Mattioli: «Situazione molto delicata per la cultura della nostra città e il 2026 si preannuncia un anno critico per il nostro patrimonio a causa dei tagli ministeriali. Un tema da non sottovalutare. Vorrei sottolineare la situazione Rof, gravemente colpito da questi tagli, per circa 290mila euro in tre anni. Tagli che mettono a dura prova la programmazione, ma anche l’indotto turistico. Davanti a questo il Comune ha scelto di non rimanere fermo, blindando risorse proprie per garantire che la cultura resti una delle colonne portanti della nostra città. Nel bilancio di previsione 2026 sono stati stanziati ben 5milioni di euro per cultura e turismo, a dimostrazione dell’importanza che questi settori rivestono per l’Amministrazione».
Il sindaco Andrea Biancani: «La variazione di bilancio approvata entro il mese di aprile ci consente di rimettere a disposizione della città risorse davvero significative». Il sindaco ha poi risposto al consigliere Malandrino: «Possono sembrare cifre e interventi ordinari, ma non lo sono affatto. Ogni città è diversa e ogni sindaco, insieme alla propria Giunta, individua le priorità su cui intervenire. Questa Amministrazione ha seguito un indirizzo chiaro, definito nelle linee di mandato: garantire i servizi, innovando dove necessario, tenendo insieme cultura, turismo e qualità della vita, senza lasciare opere incompiute nei cantieri in corso. Accanto ai grandi interventi, stiamo caratterizzando sempre più la nostra azione sulle manutenzioni, rispondendo alle esigenze dei cittadini, dei quartieri e anche alle sollecitazioni che emergono in Consiglio comunale». Entrando nel merito della variazione, il sindaco ha spiegato: «Gli investimenti sulla manutenzione non si limitano ai 6 milioni di euro destinati agli asfalti, ma comprendono ulteriori 3 milioni di interventi diffusi su tutta la città. Parliamo di risorse che danno risposte concrete: scuole, impianti sportivi, piano sosta, asfalti e marciapiedi. A questi si aggiungono 180 mila euro per la manutenzione dei fossi e 50 mila euro per le caditoie». Soffermandosi su viale Trieste, ha aggiunto: «Abbiamo stanziato anche quest’anno 100 mila euro per proseguire il progetto WaterCityFront, che si inserisce in una visione più ampia di sviluppo e valorizzazione della città». Sul fronte operativo: «Abbiamo previsto 160 mila euro per l’acquisto di un nuovo escavatore multifunzione Mecalac, che ci permetterà di essere ancora più efficienti negli interventi sul territorio». Infine, sul versante culturale: «Abbiamo destinato 300 mila euro alla sistemazione dell’ultimo piano di Palazzo Mazzolari, che diventerà un archivio della cultura visitabile dal pubblico. Questo intervento ci consentirà anche di razionalizzare i costi dei depositi attualmente utilizzati, riducendo affitti e spesa corrente». Il sindaco ha concluso: «È una variazione di bilancio di cui essere orgogliosi, perché nasce dall’ascolto dei quartieri e dal confronto in aula». Ha quindi ringraziato gli uffici e il personale coinvolto, annunciando un rafforzamento del coordinamento tra dirigenti e posizioni organizzative per rendere ancora più efficace l’azione amministrativa.    

Comune di Pesaro

Lascia un commento