V edizione del Rossini Jazz Festival: IN SEARCH OF PEACE

In occasione dell’International Jazz Day che si celebra ogni 30 aprile, la Scuola di Jazz del Conservatorio di Pesaro organizza la quinta edizione del Rossini Jazz Festival, quest’anno dedicato al tema “In Search of Peace: Conflict, Dialogue, Balance”. Al centro della manifestazione c’è l’idea del jazz come linguaggio che nasce dal conflitto – storico, sociale, culturale e musicale – ma che è capace di trasformare la tensione in ascolto, dialogo ed equilibrio condiviso. A partire da figure come Charles Mingus, Max Roach, Ornette Coleman, John Coltrane e Wayne Shorter, il festival non propone il jazz come “colonna sonora” della pace, ma come pratica concreta di convivenza: una musica che non elimina le differenze e non nega il conflitto, ma lo attraversa trasformandolo in relazione umana.

Il percorso del Rossini Jazz Festival si articola in due giornate di lavoro e soprattutto di ascolto, con momenti di riflessione e brevi concerti in cui docenti e studenti della Scuola di Jazz mettono alla prova, sul palco, idee, gesti e suoni sui quali hanno lavorato in aula.

La giornata di mercoledì 29 aprile si apre al Conservatorio Rossini alle ore 11.00 con il Preludio al festival, che propone la conferenza di presentazione del Rossini Jazz Festival 2026 guidata da Mauro Campobasso e Vincenzo Presta: una sorta di jam session dialettica fra riflessioni sul jazz come modello di interazione sociale e musica. Sempre al Conservatorio, alle 11.30, si tiene l’incontro dedicato alla figura di Nina Simone, A Raised Voice, un talento in rivolta, a cura di Alessia Obino, che approfondisce il legame tra voce, impegno civile e rivendicazione dei diritti.

Nel pomeriggio il Rossini Jazz Festival si sposta alla Sala della Repubblica del Teatro Rossini, dove dalle ore 19.00 inizia la serie di appuntamenti musicali. Il primo è intitolato Basslines For Peace, con il bassista Daniele Mencarelli, che costruisce un quartetto inconsueto di tre bassi elettrici e batteria, per rileggere alcuni standard legati alla pratica della jam session.

Alle 19.45 è la volta di Conflict Or Dialogue? It’s Not A Problem!, un progetto di Gian Marco Gualandi che mette al centro composizioni originali nate dagli allievi del Biennio di Composizione Jazz e sviluppate intorno all’asse conflitto‑dialogo‑equilibrio. La serata prosegue alle 20.45 con What’s Going On?, un’idea di Vincenzo Presta: un percorso tra repertori e linguaggi diversi che trova nel brano di Marvin Gaye il proprio cuore simbolico. Chiude la prima giornata, intensa e varia, il laboratorio-concerto di musica e immagini firmato Mauro Campobasso: alle 21.45 Charlot Against The War propone l’incontro del linguaggio comico e visivo del primo Charlie Chaplin con la scrittura musicale contemporanea, in un nuovo rapporto tra suono e immagine che favorisce la riflessione sul tema della guerra e della pace.

La giornata di giovedì 30 aprile sviluppa ulteriormente il tema della pace come equilibrio dinamico. Si inizia alle ore 19.00 nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini con Vocal Ensemble – Chorale, progetto per ensemble vocale diretto da Alessia Obino che rende omaggio a Sun Ra, Jay Clayton e Jeanne Lee. Alle 19.30 segue Dissonanze in Equilibrio – Il suono della pace secondo Thelonious Monk, progetto guidato da Elio Coppola, nuovo docente di Batteria Jazz del Conservatorio Rossini, in cui gli studenti esplorano, attraverso il linguaggio di Monk, la pace come equilibrio dinamico tra tensioni, ascolto e differenze.

Alle 20.30 il pianista e compositore Massimiliano Rocchetta propone un omaggio a Miles Davis con 100 Miles High, un percorso attraverso le tappe emblematiche della produzione davisiana per cogliere il rapporto tra conflitto, dialogo ed equilibrio.

Alle 21.30 il Festival si conclude con la Jam Session for Peace The Rossini’s Jazz School in Concert: i docenti della Scuola di Jazz del Conservatorio si esibiscono in una jam session aperta, articolata in diverse formazioni dal duo al sestetto, per mostrare come la pratica musicale basata sull’ascolto reciproco e la responsabilità condivisa sia capace di trasformare le differenze in uno spazio comune di suono e di amore per la pace.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Le conferenze presso il Conservatorio Rossini sono prenotabili tramite piattaforma eventbrite.it entro martedì 28 aprile 2026, ore 14.00. Dopo la chiusura online, per eventuali posti disponibili contattare il Conservatorio al numero 0721.33671 dalle 9.00 alle 19.00.

Per il programma dettagliato:

Ufficio stampa del Conservatorio Rossini

Lascia un commento