Il barman pesarese Aldo Paolinelli racconta l’origine dello Stinger, il principe dei cocktail digestivi

Pare che Napoleone Bonaparte durante la stagione estiva facesse raccogliere le foglie di menta per poi farle macerare all’interno delle botti ove vi era stato messo il cognac ad invecchiare.

Tali botti erano stipate nelle sotterranee dei castelli accanto alla neve accumulata durante l’inverno la quale ne manteneva bassa la temperatura rendendo molto piacevole il consumo della bevanda.

Nasce come cocktail il secolo scorso e divenne famoso negli U.S.A. all’ epoca del proibizionismo in quanto la menta in esso contenuto mascherava l’assunzione di alcol con un fresco aroma mentolato.

Ancora oggi dopo cena viene richiesto oppure proposto dai bartender come cocktail digestivo corroborante dal gusto deciso. Appartiene alla categoria: degli after dinner / digestivi.

 INGREDIENTI:

5cl – cognac o brandy

2cl – crema di menta bianca

preparazione:

raffreddare lo shaker col ghiaccio

scolare l’acqua formata

versare

crema di menta bianca

cognac o brandy

shakerare

versare in una coppetta da cocktail fredda

decorare con una fogliolina di menta fresca

Aldo Paolinelli

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