
PESARO, 15 aprile 2026 – Ci sono profumi che non si dimenticano. Quello della piadina calda, mangiata in piedi dopo una giornata di mare, è uno di questi. E domani, sul lungomare di Pesaro, quel profumo tornerà a mescolarsi alla salsedine: la Sprecata apre la sua nuova sede in viale Trieste 327, negli spazi dell’ex “Tappo mare”.
Per molti non è un’inaugurazione: è un ritorno.
Un ricordo che attraversa generazioni
Chi è cresciuto tra Pesaro e Gabicce lo sa bene. La Sprecata non è solo una piadineria: è una scena che si ripete da decenni. La fila di motorini in via XXV Aprile, le risate, la sabbia ancora tra i capelli, la piadina maxi che scotta tra le mani mentre si guarda il mare. Un rito semplice, ma capace di diventare memoria collettiva.
E forse è proprio per questo che l’annuncio dell’apertura a Pesaro ha scatenato un’ondata di entusiasmo: perché certe abitudini non si perdono, si spostano.
Un locale che ha fatto storia
Nel tempo, come accade nelle attività stagionali più amate, si sono affiancate nuove figure operative, nuovi volti, nuove energie. Ma l’anima è rimasta la stessa: quella di un luogo che non ha mai smesso di essere punto di ritrovo, simbolo d’estate, tappa obbligata delle serate leggere.
Domani l’attesa finisce
L’apertura è fissata per il 16 aprile. “Apriamo le porte e scaldiamo i testi”, hanno scritto sui social, e in poche ore i commenti sono esplosi: ricordi, foto, aneddoti, promesse di “passare subito”.
Perché quando un luogo appartiene alla memoria, ogni nuova apertura è un piccolo evento.
Un nuovo indirizzo, la stessa emozione
La Sprecata arriva a Pesaro senza perdere ciò che la rende unica: la semplicità, il sapore, l’atmosfera. E domani, quando le porte si apriranno, molti pesaresi non andranno solo per una piadina: andranno per ritrovare un pezzo di sé.
Perché certe estati non finiscono davvero: cambiano solo indirizzo.
Rosalba Angiuli
