Biancani incontra Società Autostrade: «Finalmente, dopo le proteste di questi mesi, ci hanno chiarito il motivo per il quale i lavori sono bloccati: senza il decreto del Ministero i cantieri non partiranno»

Dall’incontro, chiarimenti anche sui fondi disponibili: «Senza la firma del decreto che stanzia anche gli ulteriori 100milioni di aggiornamento, rimane tutto fermo»

Dopo l’ennesimo presidio – l’ultimo di lunedì scorso davanti al campo base di via Pantano Castagni – il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, ha accolto il successivo invito di Società Autostrade per un incontro in cui si è fatto il punto, chiarendo la situazione attuale delle opere compensative della città, ferme dal 1° marzo 2024.       

«Società Autostrade ci ha tranquillizzato riguardo al campo base, confermando che rimarrà operativo e non sarà dismesso. Vorrei ricordare, inoltre, che alla fine del 2024 avevano già messo in atto tutte le procedure e le attività propedeutiche per l’avvio dei cantieri, tra cui anche individuazione dell’impresa, dei tecnici e il fornitore incaricato alla gestione del servizio di mensa. Attività che ci hanno confermato essere normalmente svolte anche in altre situazioni analoghe, al fine di accelerale il più possibile le procedure».

Poi Biancani aggiunge: «Dall’incontro è emerso che tutte queste azioni erano state messe in atto da Autostrade con la convinzione che il Ministero firmasse il decreto che avrebbe sbloccato i 170milioni necessari per completare le opere. Infatti, ricordo che, l’amministrazione comunale aveva inviato al Ministero – già dal 1° marzo 2024 – la nuova convenzione, e davamo per certo, sia noi che Società Autostrade, l’avvio dei lavori entro il 2024. Però, in assenza della firma, Autostrade si è fermata in quanto le mancava la copertura economica necessaria».

Ad oggi, quindi, rimane ferma l’approvazione del decreto da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che «da oltre un anno e mezzo blocca i lavori. Al Ministero sono fermi non solo i circa 100milioni confermati con l’aggiornamento del 2024, ma anche i 74 milioni già previsti da 12 anni, con i quali avremmo potuto almeno avviare una prima parte dei lavori». Secondo Autostrade i 170milioni fanno parte tutti di un unico pacchetto, attualmente fermo in attesa. In questo quadro, il sindaco, nei mesi scorsi, ha inviato tre lettere al Ministero e al Ministro Matteo Salvini – nonché alla Regione Marche e alla dirigenza di Società Autostrade –, senza ricevere alcuna risposta, ed evidenziando come il ritardo nelle tempistiche stia continuando a far perdere tempo e risorse preziose alla città.

I prossimi passi: «Chiederemo un incontro urgente al Ministero, per aprire un confronto concreto sulla firma del decreto, ancora in sospeso. Mi dispiace che il Ministro Salvini – aggiunge il sindaco -, nonostante sia venuto due volte a Pesaro per la campagna elettorale, non abbia mai affrontato il tema delle opere compensative bloccate, lasciando la città in attesa di una risposta e rallentando progetti fondamentali. Ancor più grave è che nessun rappresentante della destra, tantomeno della Lega, abbia avuto la decenza di occuparsi o chiedere spiegazioni sulla questione, anche alla luce del fatto che appare chiaro come le opere siano rimaste ferme a causa del Ministero che non ha sbloccato le risorse necessarie. La nostra priorità, a maggior ragione dopo l’incontro di questa mattina, resta ottenere chiarezza e tempi certi, per non perdere ulteriori risorse e per garantire la realizzazione dei lavori attesi dai cittadini».

Comune di Pesaro

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