Nelle ultime ore un’ondata di falsi allarmi bomba ha interessato il traffico aereo commerciale e diverse infrastrutture in Italia e in Europa, causando dirottamenti, ritardi e l’attivazione dei protocolli d’emergenza.
Situazione e stato dei controlli
- Esito delle verifiche: Tutti i controlli condotti finora dagli artificieri e dalle forze di polizia su aerei, bagagli e passeggeri hanno dato esito negativo: nessun ordigno o materiale pericoloso è stato rinvenuto.
- Voli e scali coinvolti in Italia: Diversi voli da e per gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia (tra cui tratte da Praga, Helsinki, Dublino e Porto) sono stati scortati dai caccia dell’Aeronautica Militare o dirottati su piste di sicurezza per effettuare le bonifiche.
Origine e indagini
- Modalità: Le minacce sono giunte principalmente tramite e-mail anonime o telefonate indirizzate ai servizi di controllo del traffico aereo e agli uffici aeroportuali.
- Inchieste giudiziarie: Le Procure di Roma e Busto Arsizio hanno aperto fascicoli per procurato allarme. Il coordinamento delle indagini è seguito dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo in collaborazione con la Polizia Postale e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
- Ipotesi investigative: Gli inquirenti e il Ministero della Difesa valutano la vicenda come una campagna di attacchi ibridi “sotto soglia”, pensata per creare caos, disagio operativo e allarme sociale senza lasciare un’attribuzione diretta e immediata.
Nino Valangamani

