Saranno domenica 8, venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 novembre le giornate dedicate a Gioachino Rossini con “La miglior vita di Rossini”, la rassegna di eventi che rientra nella Pesaro in autunno… Aspettando il Natale! Organizzata, per la prima volta, in occasione del 158° anniversario della scomparsa del compositore pesarese.
«Due settimane di appuntamenti che rinnovano e rafforzano il legame profondo tra Pesaro e il suo cittadino più illustre, celebrandone la memoria e lo straordinario patrimonio musicale e culturale». Lo sottolineano il sindaco di Pesaro Andrea Biancani e il vicesindaco e assessore alla Cultura Daniele Vimini. «La miglior vita di Rossini nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di rendere sempre più omaggio al nostro Genio, ma soprattutto dalla preziosa collaborazione con gli enti e le realtà culturali della città, che quest’anno hanno contribuito a dare vita a un programma articolato. Concerti, approfondimenti, incontri e iniziative che testimoniano quanto Rossini sia ancora oggi parte integrante dell’identità di Pesaro e quanto il suo lascito continui a essere vivo e capace di parlare a tutti. Un lavoro condiviso che, anno dopo anno, rafforza il ruolo di Pesaro come città di Rossini e della Musica UNESCO, valorizzando una tradizione che appartiene alla nostra storia e che guarda con entusiasmo al futuro».
La rassegna si inserisce al palinsesto di eventi pesaresi costruiti attorno alla figura di Rossini, come il Buon Non Compleanno di Rossini, il Rossini Opera Festival e la recentissima rassegna estiva Rossini qua, Rossini là.
IL PROGRAMMA COMPLETO
Si parte quindi domenica 8 novembre, alle ore 18 al Teatro Rossini di Pesaro, con “Il Salotto di Rossini, Pechés de Vieillesse”: un concerto dedicato all’opera pianistica di Rossini, con Bruno Praticò e Andrea Parissi.
Così il direttore artistico dell’Ente Concerti, Federico Mondelci: «Pesaro è la città che ha dato i natali a questo Genio, tanto che giovani pianisti di accademie internazionali hanno deciso di confluire qui per un progetto di incisione discografica dei Péchés de Vieillesse. Faranno uno stage di un mese e in questo periodo incideranno un disco: il frutto di quel lavoro sfocia nel nostro concerto. Siamo orgogliosi di questa anteprima, che rende omaggio in modo originale al genio pesarese».
L’evento, a cura dell’Ente concerti e con la collaborazione del Conservatorio Rossini; Pôle Supérieur d’Enseignement Artistique Paris – Boulogne-Billancourt, Francia; University of Music and Performing Arts Vienna; LUCA School of Arts – Leuven, Belgio; National Academy of Music – Sofia, Bulgaria, rientra nel programma BIP Erasmus in collaborazione con Fondazione Rossini. Concerto fuori abbonamento, biglietti acquistabili su https://www.vivaticket.com/it/ticket/il-salotto-di-rossini/322805.
Si continua venerdì 13 novembre con un doppio appuntamento firmato Rossini Opera Festival, nel giorno esatto del 158° anniversario della scomparsa di Gioachino Rossini. Alle ore 18, nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini, spazio a “Rossini nostro contemporaneo”, un incontro pubblico con il presidente Michele dall’Ongaro e la partecipazione del pianista Francesco Libetta. Alle ore 21, al Teatro Rossini, sarà proprio Francesco Libetta a salire sul palco per “Il Novecento di Rossini”, concerto che intreccia le musiche di Gioachino Rossini con quelle di Erik Satie, Igor Stravinskij, John Cage e Philip Glass. Biglietti acquistabili su https://www.vivaticket.com/it/ticket/il-novecento-di-rossini/319933.
Così il presidente del Rossini Opera Festival Michele dall’Ongaro: «Tra le tante meraviglie che la musica di Rossini propone troviamo anche inaspettate finestre sul futuro. Siamo abituati a pensare che le avanguardie radicali esprimano la sostanza musicale più significativa del ‘900. Ma il XX secolo è segnato anche da presenze come quelle di Erik Satie, del cosiddetto gruppo dei sei, di Stravinskij e da una stirpe di musicisti che dalla Parigi di Rossini hanno ereditato Il gene dell’ironia e di un aristocratico disincanto. Esplorare queste strade grazie al talento di uno strepitoso pianista come Francesco Libetta darà la possibilità di approfondire queste riflessioni ma soprattutto di ascoltare musica straordinaria».
Sabato 14 novembre, invece, si passa a Palazzo Olivieri, alle ore 10, con la “Giornata di studi. Ivanhoé di Gioachino Rossini”, un approfondimento sull’opera a duecento anni dalla sua prima assoluta, con Matteo Giuggioli, Andrea Malnati, Gloria Staffieri e Ruben Vernazza, a cura della Fondazione Rossini e con la collaborazione del Conservatorio Rossini. (Ingresso libero e gratuito).
«A duecento anni dalla sua prima assoluta, la Fondazione Rossini pone l’attenzione sull’opéra-comique Ivanhoé (Parigi, Théâtre de l’Odéon, 15 settembre 1826). Sfruttando l’enorme notorietà di Rossini, l’editore Antonio Pacini combinò, in accordo con il compositore, musica proveniente da diverse fonti in un’opera originale che costituisce un unicum nella carriera del Maestro pesarese», sottolineano dalla Fondazione Rossini.
Infine, si chiude domenica 15 novembre, alle ore 17.30, sempre a Palazzo Oliveri, con un approfondimento sulla morte del Maestro, dal titolo “Rapporto sulla morte di Rossini”. La macchina nervosa e le inquietudini del moderno, perturbazioni elettroacustiche per voce, mimo, busto di Rossini; alterazioni neuronali, fisiopatologiche e strumentali; progetto musicale di Tomas Spada, testo e drammaturgia di Roberto Vecchiarelli, video e figurante Lucrezia Tornari, voce e mimo Giuseppe Esposto, allestimento QX. A cura di Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, Fondazione Rossini e Associazione Quatermassx-X con la collaborazione del Conservatorio Rossini (Ingresso libero e gratuito).
«Gli archivi spesso sorprendono e così è stato quando abbiamo individuato tra le carte dell’archivio del Teatro Rossini, parte dell’archivio storico del comune di Pesaro gestito dall’Ente Olivieri, una serie di telegrammi che raccontano le ultime ore di vita di Gioacchino Rossini. Oltre a rappresentare una emozionante e inedita testimonianza storica, i documenti sono stati lo spunto su cui Roberto Vecchiarelli di Quatermassx-X ha incentrato una suggestiva interpretazione, che intende nel contempo coinvolgere gli spettatori nella drammaticità del momento e insieme ricordare la vicenda umana del maestro. Si ringraziano la Fondazione Rossini per la collaborazione e il Conservatorio Rossini per l’ospitalità», ha commentato la direttrice dell’Ente Olivieri Brunella Paolini.
Comune di Pesaro

